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Impenna la domanda di energia: +6,5% a settembre, è il dato più alto dal 2014, cosa significa per i prezzi

A settembre 2026 si è registrato un aumento della domanda di energia su scala nazionale, coperto solo in parte dalle rinnovabili. A cosa è dovuto questo balzo in avanti e, soprattutto, che impatto ha sui prezzi dell'energia? I dati Terna aiutano a rispondere.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

lampadina stilizzata gialla su sfondo verde
L'aumento della domanda elettrica ha un impatto sui prezzi della luce.
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⏰ In 30 secondi:

  • Domanda elettrica +6,5% a settembre 2026.
  • Le rinnovabili coprono il 39,4% del fabbisogno.
  • Più domanda può spingere i prezzi verso l’alto.

La domanda di elettricità in Italia cresce a ritmo sostenuto. A settembre 2026 il fabbisogno energetico ha raggiunto quota 27,8 TWh, per un incremento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del dato più alto – relativamente al mese di settembre – dal 2014 a oggi. Per comprendere quale sia l’impatto di questi dati, analizziamo le ultime rilevazioni di Terna, la società che gestisce l’infrastruttura di rete elettrica in Italia.

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Il fabbisogno energetico italiano cresce sempre di più

La domanda di energia nel nostro Paese cresce a ritmo sostenuto e interessa tutte le aree territorio nazionale. Rispetto a settembre 2025, in particolare, si sono registrati incrementi pari a:

  • 5,3% nel Nord;
  • 7,7% nel Centro;
  • 8,3% nel Sud e nelle Isole.

Da inizio anno la domanda è aumentata del 5,2%, per un totale di 12 TWh. L’incremento coinvolge anche le imprese. A settembre la crescita è stata solo dello 0,2%, ma nel periodo gennaio-settembre il dato complessivo è del 3,3%.

Perché questo aumento?

Tra i fattori che hanno fatto aumentare la domanda di elettricità a settembre c’è l’incremento delle temperature. La media mensile è risultata più alta di 2 °C rispetto al 2025.

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Come si produce energia in Italia?

È interessante approfondire i dati legati al modo nel quale l’energia viene prodotta in Italia. Tra i tanti elementi forniti da Terna emerge che:

  • la produzione nazionale copre l’85,2% della domanda, il resto viene soddisfatto tramite importazioni dall’estero;
  • le energie rinnovabili coprono il 39,4% della domanda;
  • per sostenere l’incremento della domanda sono aumentate le importazioni e la produzione termoelettrica;
  • la crescita delle fonti rinnovabili si è assestata sullo 0,6%. Il risultato è frutto del balzo del fotovoltaico, +27,1%, e della crescita dell’eolico e delle bioenergie, rispettivamente +0,8% e +3,5;
  • frenano di molto la produzione idroelettrica, -29%, e la geotermica, -2,6%.

La capacità rinnovabile attualmente installata ammonta a 88,8 GW: di questi, 48,3 GW sono da ricondurre agli impianti fotovoltaici e 14 GW a quelli eolici.

Le energie pulite crescono quindi a un ritmo molto contenuto. Ciò non è un bene: secondo l’Autorità per l’energia, ARERA, le rinnovabili sono la strada per ridurre le bollette luce e il costo all’ingrosso della corrente, ovvero il PUN.

Oltre alle rinnovabili, cosa si usa per produrre elettricità?

Nel nostro Paese, l’elettricità viene prodotta soprattutto col gas, il cui prezzo è fortemente soggetto alle dinamiche geopolitiche mondiali. Difatti, il metano è tra le fonti più esposte alla crisi energetica che imperversa da diversi mesi. Da qui deriva tutta una serie di elementi che appesantiscono le bollette di imprese e privati.

Se la domanda sale, i prezzi che fanno?

È un semplice meccanismo economico: se la richiesta sale l’offerta si deve adeguare, ricorrendo a fonti di generazione più costose. In un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, ciò significa una sola cosa: aumento dei prezzi.

Per soddisfare la domanda bisogna quindi utilizzare più gas che, come visto, è fortemente esposto alle fluttuazioni di prezzo, oltre a essere sempre più difficile da acquistare. A causa della guerra in Iran il Qatar ha bloccato le forniture di GNL fino a dicembre 2026, tanto per fare un esempio.

E allora, cosa si può fare per contenere i prezzi senza rinunciare alle proprie abitudini? Per prima cosa, si potrebbero controllare le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner, come quelle che vedi nel box a fondo pagina.

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