⏰ In 30 secondi:
- Lo stop al GNL del Qatar costringe Edison a cercare forniture alternative.
- L’azienda punta sul GNL USA in attesa della riapertura di Hormuz.
- La crisi energetica continua a sostenere i prezzi del gas.
Il caro energia e la crisi in corso rappresentano un problema anche per le "big" del settore: è così che lo stop alle forniture di GNL dal Qatar, legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz ha costretto Edison a cambiare completamente strategia per il prossimo futuro.
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Il mercato energetico sta vivendo una fase particolarmente complicata, soprattutto in Europa, dove le forniture a singhiozzo dal Medio Oriente stanno contribuendo in misura significativa all’aumento dei prezzi al dettaglio delle offerte luce e gas.
In questo contesto, si registrano le difficoltà di EDF, colosso francese del settore energetico che controlla Edison, operatore attivo sul mercato italiano. L’azienda deve fare i conti con lo stop delle forniture di GNL dal Qatar, che rappresenta un elemento centrale della sua strategia di approvvigionamento.
Si tratta di un chiaro esempio di come la crisi energetica non impatti solo sui clienti finali ma anche sulle aziende del settore che devono essere pronte a modificare le strategie per continuare a operare nel migliore dei modi.
Per il mercato europeo c'è da tenere in considerazione anche il rischio che la crisi continui: nuove stime confermano, infatti, che anche il 2027 potrebbe essere caratterizzato da prezzi elevati per il gas naturale.
Prima di entrare nei dettagli della questione, ricordiamo che per tagliare le bollette di luce e gas è fondamentale scegliere le migliori offerte disponibili sul mercato. Farlo è semplicissimo: con il comparatore di Segugio.it, infatti, bastano pochi secondi per trovare l’offerta giusta da attivare. C’è anche la possibilità di richiedere una consulenza gratuita e senza impegno, chiamando al numero 02 5005 3003.
A descrivere la situazione è stato un recente report di Reuters. Tutto parte dall’annuncio di EDF che ha confermato lo stop temporaneo al progetto di vendita delle quote della controllata italiana Edison. Questa scelta è legata all’incertezza sulle forniture di GNL in arrivo dal Qatar.
Il blocco dello Stretto di Hormuz, infatti, ha portato a uno stop alle forniture che potrebbero riprendere regolarmente solo l’anno prossimo. Edison si trova costretta a trovare delle alternative visto che il GNL in arrivo dal Qatar rappresenta circa il 40% del suo portafoglio di forniture, secondo i dati dello scorso anno. L’azienda ora sta acquistando GNL americano sul mercato spot.
Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, ha sottolineato: "Al momento, né noi né, a quanto pare, QatarEnergy siamo in grado di fare previsioni a lungo termine. Speriamo che le consegne possano riprendere all'inizio del prossimo anno, ma in questa fase non abbiamo alcuna visibilità".
Il problema con le forniture è alla base della scelta di posticipare la vendita di quote di Edison. Le condizioni di mercato, infatti, sarebbero ora sfavorevoli e non permetterebbero a EDF di ottenere il massimo dall’operazione che serve a finanziare la costruzione di nuovi reattori nucleari e la manutenzione di quelli esistenti (in molti casi obsoleti).
La scorsa estate, l’azienda francese ha venduto il suo business nel settore delle rinnovabili negli Stati Uniti, ottenendo circa 4,2 miliardi di dollari di ricavi. La vendita delle quote di Edison dovrebbe ripartire il prossimo anno. Per il momento, inoltre, non c’è la volontà di interrompere il contratto di fornitura con QatarEnergy che, in caso di rapida risoluzione della crisi in Medio Oriente, potrebbe tornare a rappresentare un punto di riferimento importante per l’approvvigionamento.
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