Menu
Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Gas caro fino al 2027? Perché l’Europa teme un altro anno di prezzi alti

Le speranze di vedere scendere i prezzi del gas da qui a breve sono vane. Secondo gli analisti, le quotazioni all'ingrosso rimarranno alte non solo fino alla fine dell'anno, ma anche nel 2027. Ciò influenza la gestione degli stoccaggi, altro tema delicato.

Lorenzo Vannini
A cura di Lorenzo Vannini

Esperto di mercati energetici e Telco

aumento prezzo del gas
Gli aumenti del prezzo del gas potrebbero continuare fino al 2027.
Confronta le offerte gas e risparmia

⏰ In 30 secondi:

  • Prezzi del gas ancora sotto pressione per tensioni e volatilità dei mercati.
  • Stoccaggi europei in calo alimentano i timori sull'inverno.
  • Bollette a rischio rincari se le quotazioni resteranno elevate.

Imprese e famiglie europee dovranno sopportare un altro anno di prezzi alti. Nemmeno un eventuale termine del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran e l’arrivo di un inverno dalle temperature miti contribuiranno a calmare le acque nel breve termine.

Lo afferma Reuters, che analizza i dati relativi al mercato energetico del Vecchio Continente traendone conclusioni tutt’altro che positive.

Scopri le offerte gas di oggi

La traiettoria (in salita) dei prezzi del gas

Il primo dato dal quale partire riguarda le quotazioni del TTF, ovvero il costo del gas all’ingrosso scambiato alla borsa europea di Amsterdam. L’andamento dell’indice aderisce in maniera quasi del tutto perfetta a quanto accaduto in Medio Oriente:

  • inizio guerra USA-Iran, chiusura dello Stretto di Hormuz - inizio marzo 2026: ~46 €/MWh;
  • attacco iraniano a Ras Laffan LNG - fine marzo 2026: ~62 €/MWh;
  • accordo di cessate il fuoco, l'Iran dichiara aperto Hormuz - inizio/metà aprile 2026: ~44 €/MWh;
  • accordo per porre fine alla guerra, riprende il traffico GNL a Hormuz - fine giugno / inizio luglio 2026: ~41-42 €/MWh;
  • l'accordo di pace salta, riprendono gli attacchi - metà luglio 2026: ~60 €/MWh;
  • gli USA sospendono gli attacchi, ripartono i colloqui - fine luglio 2026: ~58 €/MWh;
  • notizie sull'accordo Iran-Oman per Hormuz - inizio agosto 2026: ~52 €/MWh;
  • l'accordo di cessate il fuoco scade ufficialmente - metà agosto 2026: ~64 €/MWh;
  • nuovi attacchi - fine agosto/inizio settembre 2026: ~70 €/MWh;
  • speranze diplomatiche - metà settembre 2026: ~75 €/MWh;
  • aumento degli attacchi a Hormuz - fine settembre / inizio ottobre 2026: ~84-86 €/MWh.

Come si nota, siamo nel periodo peggiore dall’inizio del conflitto, e questo si ripercuote anche nel contesto italiano. L’indice del gas usato nel nostro Paese a ottobre 2026 è protagonista di una risalita continua: il PSV è sopra gli 0,87 €/Smc, e l’unica consolazione è che ancora non si è arrivati ai livelli dell’inizio della guerra in Ucraina, quando si raggiunsero i 2,55263 €/Smc.

Confronta le offerte gas a prezzo fisso e risparmia

Il grande problema degli stoccaggi

I prezzi alti all’ingrosso sono un problema non solo per imprese e privati, ma anche per gli Stati. Gli stoccaggi di gas europei continuano a essere ai minimi dal 2011, frutto di un’estate caratterizzata dalla penuria di forniture di GNL, bloccate dall’Iran nello Stretto di Hormuz. Mettendo il tutto in numeri:

  • gli analisti prevedono che a inizio novembre, data considerata come il termine della stagione di approvvigionamento, le scorte per l’inverno saranno piene al 75-78%. Si tratta del valore più basso degli ultimi 10 anni;
  • anche se l’inverno dovesse rivelarsi mite, la percentuale di riempimento delle scorte a inizio aprile si dovrebbe attestare attorno al 20%. Tutto ciò, combinato a un’eventuale chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz, aprirebbe seri dubbi sugli stoccaggi per il 2027.

In genere, gli stoccaggi coprono il 25-30% della domanda di gas consumato durante l’inverno. Il resto viene ottenuto da fornitori come gli Stati Uniti e la Norvegia. Oslo ha promesso più forniture per l’inverno ma, con un equilibrio internazionale così fragile, qualsiasi interruzione nei rifornimenti potrebbe spingere nuovamente in alto i prezzi. Senza contare la concorrenza dei Paesi asiatici, intenzionati a intercettare le poche navi di GNL disponibili in circolazione.

E si arriva così ai privati, ai consumatori che si recano al supermercato o alla pompa di benzina e vedono i costi continuare a salire. Nella peggiore delle ipotesi, gli importi della bolletta continueranno la loro ascesa. L’analista Craig Lowrey spiega: “Al momento non si intravede un termine alla volatilità degli indici all’ingrosso, e con gli stoccaggi a un livello così basso, gli effetti della guerra in Iran potranno durare per diverso tempo”.

google news segugio.it

Le offerte gas da confrontare a ottobre 2026

Simulazione effettuata in data 22/10/2026 con consumo annuo 180 Sm3, modalità di pagamento RID ed invio bolletta elettronico nel comune di Milano. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)
Notizia precedente Le migliori offerte luce da 4,5 kW di ottobre 2026
Notizia successiva Satellite contro fibra e 5G: perché la nuova sfida può cambiare Internet in Italia

Articoli correlati

Guide correlate

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.