⏰ In 30 secondi:
- L’inflazione sale al 3,3%, spinta soprattutto dai rincari dell’energia.
- I prezzi dei beni energetici non regolamentati accelerano dal 11,6% al 17,1%.
- Per una famiglia tipo la stangata vale oltre 1.000 euro l’anno.
È in arrivo una stangata da oltre 1.000 euro all'anno per le famiglie. Secondo i dati diffusi da ISTAT, l'inflazione al 3,3% fatta segnare ad agosto 2026 fa impennare i prezzi al consumo, soprattutto a causa del costo dei beni energetici non regolamentati.
⏰ In 30 secondi:
Non sono giorni facili per le famiglie italiane. La preannunciata stangata d’autunno sulle bollette incombe, e a rincarare la dose intervengono anche le ultime rilevazioni ISTAT, secondo le quali l’inflazione ad agosto 2026 è salita al 3,3%, rispetto al 2,9% di luglio. A trainare questa accelerazione non del tutto desiderata sono i beni energetici: scopriamo di più.
L’aumento dell’inflazione è sostenuto dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, che su base mensile salgono dall’11,6% al 17,1%. A essere sotto la lente di ingrandimento è la categoria dei beni non regolamentati, ovvero prodotti i cui prezzi non sono fissati o tutelati da un'autorità pubblica, come ARERA, ma vengono determinati dalle dinamiche di mercato. Tra questi è possibile far rientrare:
I beni regolamentati segnano anch’essi un rialzo, ma più contenuto, andando dal 14,8% di luglio al 18,6% di agosto. Qui rientrano le tariffe di luce e gas gestite da ARERA, come quelle previste per gli utenti vulnerabili. Non c’è comunque da stare molto allegri: il rialzo del 6,9% delle bollette gas per i clienti ancora in maggior tutela fotografa una situazione di profonda incertezza.
Da mesi, il mercato energetico è alle prese con una crisi di portata globale, dovuta principalmente al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Una guerra che si trascina e coinvolge, tra gli altri, lo Stretto di Hormuz, essenziale arteria di collegamento tra i Paesi produttori di combustibili fossili (Qatar, Arabia Saudita) e il resto del mondo. Le conseguenze sono ben visibili nel nostro Paese:
La mancanza di forniture di gas spinge in alto i prezzi dell’elettricità, che nel nostro Paese viene prodotta soprattutto attraverso i combustibili fossili. A essere in pericolo sono anche gli stoccaggi di metano per l’inverno, che in Europa quest’anno toccano il livello più basso dell’ultimo quinquennio.
Le rivelazioni Codacons danno alla parola “stangata”, utilizzata a inizio articolo, dei contorni più netti. Secondo l’associazione dei consumatori, l’aumento dell’inflazione si traduce in un aggravio di spesa di 1.091 euro annui per la famiglia tipo, e di 1.507 euro per un nucleo con due figli.
In un comunicato diffuso dall’ente si legge: “I rincari dei carburanti e degli energetici hanno fatto impennare il tasso di inflazione, ma il peggio deve ancora venire. L'escalation senza sosta dei listini alla pompa di benzina e gasolio e le quotazioni dell'energia in forte rialzo sui mercati faranno sentire i loro effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni e servizi, portando ad un ulteriore aumento dell'inflazione in Italia”.
Lo sguardo si sposta rapidamente al futuro imminente: “I dati diffusi fanno temere il peggio sul fronte delle bollette delle famiglie, considerato l'avvicinarsi della stagione termica e l'incremento dei consumi di energia che si registrerà nei prossimi mesi”.
Come proteggersi da questi aumenti? Scegliendo una tariffa più vicina alle proprie esigenze: controlla le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner e scopri quale fa al caso tuo.
Il prezzo della luce è alto per via di numerosi motivi. Secondo il presidente ARERA, Nicola Dell’Acqua, bisognerebbe intervenire sulle distorsioni del mercato, sulla dipendenza dal metano e sulla lenta attuazione del Pniec, che limita la transizione energetica.
Le bollette del gas per gli utenti vulnerabili crescono notevolmente tra luglio e agosto 2026. Lo certifica ARERA, che nel comunicato di inizio mese parla di “deciso rialzo”. Un incremento dovuto alla complessa situazione dei mercati energetici mondiali.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.
Consultare le ultime normative ARERA consente di essere aggiornati sulle dinamiche del settore energetico in Italia. Ecco allora le versioni scaricabili delle delibere dell'Autorità, da leggere comodamente.