⏰ In 30 secondi:
- Il PUN supera più volte i 200 €/MWh nella prima metà di settembre.
- La media di settembre sale a 209 €/MWh, contro i 179 €/MWh di agosto.
- Bollette a rischio rincari in autunno se il PUN resterà su livelli elevati.
La guerra tra Stati Uniti e Iran blocca le forniture gas a livello mondiale, e a risentirne sono anche le bollette della luce. Il prezzo dell'energa all'ingrosso ha raggiunto quotazioni che non si vedevano dal 2022, mettendo alla prova un mercato già instabile.
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Le ultime rilevazioni del PUN, ovvero l’indice dell’energia all’ingrosso scambiata alla borsa elettrica italiana, non fanno dormire sonni tranquilli. Come dimostrano le rilevazioni diffuse da GME, nella prima metà di settembre il valore ha toccato e superato più volte la soglia dei 200 €/MWh. Approfondiamo i dati numerici e scopriamo cosa significa questo scenario per le bollette in arrivo nei prossimi mesi.
Le prime due settimane di settembre sono state caratterizzate da un aumento del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Questi sono i valori pubblicati da GME:
| Data | PUN in €/MWh |
|---|---|
| 01/09/2026 | 198,817809 |
| 02/09/2026 | 212,709116 |
| 03/09/2026 | 212,462102 |
| 04/09/2026 | 211,174232 |
| 05/09/2026 | 196,009162 |
| 06/09/2026 | 191,746819 |
| 07/09/2026 | 218,932523 |
| 08/09/2026 | 224,461775 |
| 09/09/2026 | 224,955306 |
| 10/09/2026 | 228,477072 |
| 11/09/2026 | 216,254631 |
| 12/09/2026 | 194,210923 |
| 13/09/2026 | 166,514247 |
| 14/09/2026 | 225,848366 |
| 15/09/2026 | 223,681549 |
Come si vede, la caratteristica principale del mercato sembra essere la volatilità. Si va da un minimo di 166 €/MWh di domenica 13 settembre al picco di 228 €/MWh del 10 settembre. La rilevazione media, al 15 settembre, è di 209 €/MWh; se si considera che il dato di agosto è stato pari a 179 €/MWh, al momento il balzo in avanti è del 27%.
Se si scorrono le quotazioni del Prezzo Unico Nazionale, disponibili nel nostro speciale sul valore del PUN oggi, si scopre che per tornare a dati simili bisogna risalire a ottobre 2022, quando l’indice si fermò a 211 €/MWh. Non è un caso: sia allora che oggi, infatti, a scatenare il rincaro energetico è stato un conflitto.
L’aumento del costo della luce all’ingrosso non è certo casuale, ma dipende da dinamiche geopolitiche che dovrebbero essere ben note. La già annunciata stangata d’autunno per le bollette è determinata soprattutto dall’andamento del conflitto tra Iran e Stati Uniti, che si protrae ormai da mesi.
Lo stallo sullo Stretto di Hormuz, canale dove transitava un quinto delle navi petrolifere mondiali, da mesi mette sotto scacco i mercati energetici globali. Visto che in Italia l’elettricità viene prodotta prevalentemente con il gas, ecco spiegato come la mancanza di combustibili fossili si rifletta in un aumento generalizzato del prezzo della luce.
Il nostro Paese, secondo le analisi più recenti, è da considerare come uno di quelli più esposti alla crisi.
Le fonti rinnovabili consentono di produrre energia elettrica senza dover ricorrere ai combustibili fossili. Ci sono alcuni aspetti del mercato, però, che penalizzano le energie verdi: spieghiamo perché nell’articolo “Ecco perché la transizione energetica non fa risparmiare in bolletta”.
La prima risposta che verrebbe da dare sarebbe: niente di buono. Se il PUN continuerà a rimanere su questi livelli, è inevitabile che il costo delle fatture aumenterà in maniera evidente. Certo, un ruolo verrà giocato anche dal fattore meteorologico: con un inverno mite, la necessità di riscaldamenti sarà minore e la domanda verrà limitata.
In ogni caso, conviene fin da subito scandagliare il mercato per individuare soluzioni più convenienti. Dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per verificare quali tariffe si avvicinano di più alle tue esigenze.
La potenza di 4,5 kW è una scelta comune poiché permette di alimentare gli elettrodomestici principali senza sovraccaricare la rete domestica. Questo livello di potenza è ideale, ad esempio, per chi ha bisogno di utilizzare contemporaneamente più dispositivi, come frigoriferi, lavatrici e computer, senza temere blackout o interruzioni.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.
L'andamento del grafico delle quotazioni del prezzo dell'energia consente di comprendere le varie dinamiche del settore energetico, oltre che di approfondire le ragioni che portano alle modifiche dei prezzi della luce.