Il bello del mercato libero di luce e gas è che ogni utente può valutare numerose offerte con condizioni commerciali ed economiche differenti. Quello che si presenta come un vantaggio, però, può diventare un possibile elemento di preoccupazione. Secondo ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, il numero di operatori attivi in Italia sarebbe troppo alto, con la conseguenza di creare confusione nei clienti finali. Vediamo allora qual è la situazione attuale e se esistono possibili rimedi.
Un numero “sproporzionato” di operatori luce e gas
La posizione di ARERA è stata espressa da Livio De Santoli, componente del collegio dell’Autorità, intervenuto davanti alla Commissione parlamentare per la semplificazione. Il messaggio espresso è che il numero di operatori luce e gas attivi attualmente sarebbe “sproporzionato” e da razionalizzare. L'elevata frammentazione renderebbe più difficile per il cliente finale orientarsi tra le offerte. Proprio il confronto tra le varie tariffe è uno dei punti sui quali si è soffermato maggiormente De Santoli, secondo il quale mettere in parallelo le varie condizioni economiche e contrattuali è “come scalare una montagna altissima”.
Si tratta di un tema particolarmente importante, soprattutto in un periodo di forti oscillazioni dei prezzi dovute a un mercato sempre più instabile. Le bollette troppo alte e i conseguenti Bonus energia voluti dal Governo rendono ancora più complesso un quadro nel quale i clienti avrebbero bisogno di certezze.
Quali rimedi propone ARERA?
Per cercare di porre freno alla proliferazione di operatori sul mercato luce e gas, ARERA propone di agire lungo tre direttrici ben distinte:
- rafforzamento del codice di condotta commerciale, con misure più incisive per la tutela dei consumatori;
- razionalizzazione delle voci di costo delle offerte, oggi distribuite in categorie quali componenti variabili, bonus, sconti temporanei e non solo;
- miglioramento dello scontrino energia, introdotto nella nuova versione delle bollette voluta dalla stessa ARERA, e del Portale Offerte, gestito dall’Autorità.
Alla base di tutto, secondo De Santoli, dovrebbero esserci poi criteri più rigorosi di affidabilità e requisiti minimi per l’inserimento nell’elenco dei venditori autorizzati. In questo modo, solo le aziende in grado di dimostrare capacità finanziaria e organizzativa potrebbero effettivamente entrare sul mercato.
Perché è importante agire al più presto?
A meno di ulteriori rinvii, a marzo 2027 terminerà il Servizio a Tutele Graduali per il mercato luce, che consente agli utenti non ancora passati al mercato libero di godere di offerte con condizioni contrattuali determinate da ARERA (ed erogate da operatori scelti su base concorsuale). Alla fine di questo periodo, gli utenti coinvolti entreranno nel mercato libero e dovranno scegliere un nuovo fornitore. Va da sé che, ritrovandosi davanti a un gran numero di tariffe difficili da confrontare, la possibilità di compiere una scelta sbagliata è alta.
Ecco perché sarà necessario garantire la maggior trasparenza possibile, il prima possibile. Noi di Segugio.it lo facciamo già grazie al comparatore delle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner: scopri le proposte del momento qui di seguito.