⏰In 30 secondi:
- Lene Connect: Enel ottiene la licenza per entrare nella telefonia mobile
- Nuovo MVNO: restano da definire rete, prefisso e lancio commerciale
- Più concorrenza: il mercato mobile italiano si prepara a un nuovo operatore
Lene Connect sarà un nuovo operatore virtuale mobile legato al Gruppo Enel. La nuova conferma arriva dal MIMIT, che ha concesso la licenza come Full MVNO. Superata questa fase, restano ora da sciogliere i nodi relativi alle infrastrutture e alla proposta commerciale.
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Le indiscrezioni degli scorsi mesi trovano sempre maggiori conferme: Enel, attraverso la società Lene Connect, potrà entrare nel mercato della telefonia mobile sottoforma di operatore virtuale Full MVNO. Analizziamo le informazioni disponibili attualmente.
Per comprendere bene lo scenario, è utile tornare indietro a ottobre 2025, quando ha fatto il suo ingresso ufficiale sul mercato Lene, la digital company del Gruppo Enel. Inizialmente, questo nuovo operatore si è concentrato sull'offerta di forniture luce e gas esclusivamente tramite canali digitali.
Il 17 dicembre 2025, Enel costituisce una nuova società, ossia Lene Connect, legata all'originale Lene ma con un sito differente (leneconnect.it, al momento non funzionante). Il 16 febbraio 2026 avviene il primo passo formale: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) concede l'autorizzazione generale come Operatore Virtuale di Rete Mobile (MVNO, Mobile Virtual Network Operator). Negli ultimi giorni, è stato compiuto un ulteriore passo. L’8 giugno 2026, sul sito del MIMIT sono stati pubblicati gli elenchi delle nuove licenze di telefonia. Tra queste, spicca quella da operatore virtuale rilasciata a Lene Connect.
Pertanto, i tempi sembrano ormai maturi per dire che Lene Connect sarà un nuovo operatore virtuale, in un mercato sempre più affollato e competitivo. Le questioni da sciogliere, però, sono ancora diverse.
Per maggiori informazioni su queste società, dai uno sguardo alla nostra guida agli operatori virtuali in Italia.
Ricevuta la licenza per operare come MVNO, Lene Connect (cioè Enel) dovrà realizzare la propria infrastruttura tecnologica indipendente, così da poter gestire in maniera autonoma SIM, numerazioni e costi di terminazione. Inoltre, il nuovo operatore otterrà un codice MNC (Mobile Network Code) dedicato, tramite il quale si avrà un seriale ICCID per le nuove SIM, oltre che un prefisso apposito. Su questi aspetti tecnici, però, si è in una fase di stallo. Il MIMIT non ha ancora svelato quale sarà il codice MNC, né il prefisso assegnato a Lene Connect.
Inoltre, al momento non è noto quale sarà la rete mobile sulla quale si appoggerà il nuovo operatore virtuale. Va da sé che le tempistiche per l’effettivo lancio sul mercato sono ancora tutt’altro che chiare.
Per Enel, si tratta di un ritorno alla telefonia mobile. Nel 1997 figurava tra i fondatori di Wind, di cui è stata unica azionista tra il 2003 e il 2005.
L'ormai certo arrivo sul mercato di un operatore virtuale legato a Enel non fa che confermare la vivacità del settore della telefonia. Solo nelle ultime settimane, si sono succedute le notizie riguardo alle conseguenze dell'accordo tra Poste e TIM, in un contesto dove Iliad è l’operatore che cresce di più.
Tutto ciò non fa che aumentare le opzioni a disposizione dei clienti finali. Per approfittarne, dai uno sguardo alle migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner, a cominciare da quelle che trovi qui in basso:
Oggi per le aziende è diventato più semplice lanciare MVNO "in the box" grazie a soluzioni pre-integrate. Per differenziarsi dagli incumbent, però, i nuovi operatori virtuali dovranno puntate non tanto sulla qualità della rete quanto sulla personalizzazione delle offerte e dei servizi per il cliente
Lene, la digital company di Enel, potrebbe ben presto entrare nel mercato della telefonia sottoforma di operatore virtuale. Le indiscrezioni non lasciano trapelare ulteriori dettagli, a partire da quale sarà l'infrastruttura di rete utilizzata come appoggio.
Il mercato mobile si prepara a essere "invaso" da un gran numero di operatori virtuali. Questo è quanto afferma un recente report, secondo il quale la competizione si baserà non tanto sui prezzi, quanto sulla qualità dei servizi offerti ai clienti finali.