Energia: azioni ai massimi, ma le bollette non scendono. Cosa succede
Le aziende energetiche fanno registrare performance finanziarie da primato. Tutto questo, però, non si ripercuote sui clienti finali, che sono alle prese con bollette di luce e gas sempre più salate. Analizziamo i motivi di questa discrepanza così netta.
Eppure, in questo quadro a tinte fosche dovuto ai conflitti e all’incertezza globale, c’è chi ha da festeggiare. Sui mercati azionari, i titoli legati all’energia e alle utility sono tra i più brillanti. Ne ha parlato diffusamente il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, evidenziando quelli che sembrano essere i maggiori motivi di criticità.
Osserva Rampelli: “Il comparto dell’energia e delle utility si conferma tra i più brillanti sui mercati azionari, trainato da performance straordinarie. Le trimestrali e le quotazioni dei grandi gruppi energetici nazionali – spinti dal rally delle materie prime, dai progetti legati alla transizione e dalle recenti aggregazioni societarie – continuano a premiare gli investitori. Tuttavia, questa ondata di ottimismo finanziario è in controtendenza rispetto alle tasche dei cittadini: le bollette di luce e gas per i consumatori finali rimangono rigidamente ancorate a livelli troppo elevati”.
Sull’ultimo punto, ovvero il peso delle bollette per i clienti finali, i dati danno ragione all'esponente di Fratelli d'Italia. Anche per questo ARERA sta cercando di rimediare in ogni modo possibile, a partire dall’introduzione dei prezzi zonali per la luce, così da premiare i territori che investono maggiormente nelle rinnovabili.
Rampelli si concentra su quelli che, secondo lui, sono stati gli strumenti messi in atto per cercare di arginare questa discrepanza tra l’economia reale e i dati finanziari. I risultati, finora, non sarebbero stati dei migliori: “Gli apprezzabili sforzi di trasparenza, come l’introduzione del nuovo modello di bolletta semplificata con lo ‘scontrino dell’energia’ sono ottimi ma non sufficienti segnali. […] A ciò si aggiunge che la spesa della materia energia è la più alta d’Europa”.
Il tema toccato qui dal vicepresidente della Camera dei deputati riguarda l’introduzione della nuova bolletta, dotata di uno schema standardizzato per luce e gas che dovrebbe aiutare gli utenti a comprendere meglio quali sono gli importi che contribuiscono a formare il prezzo.
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L’analisi di Rampelli si conclude con una riflessione: “Il settore energetico si trova davanti a un bivio che è anche etico e strutturale, i suoi larghi profitti non possono continuare ad essere finanziati dalle famiglie e dalle piccole e medie imprese italiane perché questa modalità arricchisce i player dell’energia e impoverisce l’Italia”.
Un’analisi che si risolve quindi in un auspicio per un futuro più equo per un settore strategico per il nostro Paese.
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