⏰In 30 secondi:
- La guerra ha spinto i prezzi del gas, con bollette più alte per le famiglie
- Secondo Codacons, la spesa annua del gas è aumentata rispetto al 2025
- Le offerte a prezzo fisso aiutano a difendersi dai rincari energetici
La guerra in Medio Oriente colpisce le tasche delle famiglie italiane. Le analisi condotte da Assoutenti e Codacons confermano che il conflitto iniziato in Iran ha portato a considerevoli aumenti in bolletta e sulla spesa annua delle utenze. Come difendersi?
⏰In 30 secondi:
Gli ultimi dati diffusi da Assoutenti e Codacons non sono particolarmente positivi: l’impatto della guerra in Medio Oriente si fa sentire chiaramente nelle tasche delle famiglie italiane, alle prese con bollette salate. Cerchiamo di fare un riepilogo e di capire se è possibile risparmiare anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo.
Assoutenti prova a quantificare l’impatto della guerra in Medio Oriente sulle bollette degli italiani: “La crisi in Medio Oriente continua a pesare sui prezzi del gas, al punto che rispetto allo stesso periodo del 2020 le tariffe sul mercato regolato risultano oggi più elevate addirittura del +89%, pari a una maggiore spesa in 6 anni da +633 euro a utenza (con un consumo da 1.100 metri cubi annui)”
Viene confermato quindi che i costi dell’energia “risultano in forte rialzo rispetto al periodo pre-conflitto”. A rendere l’analisi ancora più incisiva intervengono i dati Codacons, che spiega: “Con le nuove tariffe disposte da ARERA per il mese di maggio, la bolletta media di un utente vulnerabile sale di 12 euro su base annua rispetto ai prezzi di aprile, arrivando in media a 1.343,6 euro a nucleo. Tuttavia i prezzi del gas sul mercato regolato risultano più cari dell'11,2% rispetto al periodo pre-conflitto in Iran”.
L’associazione per la difesa dei consumatori continua specificando: “La bolletta media, con un consumo da 1.100 metri cubi annui, sale di 12 euro su base annua rispetto alle tariffe di aprile, per i prossimi 12 mesi e nell'ipotesi di prezzi costanti". Se si considerano i prezzi del gas a febbraio, prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente, la bolletta media del gas risulta più cara dell'11,2%, pari a una maggiore spesa da +135 euro annui a utenza”.
Il confronto con il 2025 è quasi impietoso. Prendendo l’importo medio delle bollette per gli utenti vulnerabili, 1.343,6 euro, e aggiungendo una spesa per la luce annua di 605 euro, si arriva a 1.948,6 euro. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le tariffe gas sono più care del 13,1%.
C’è però una buona notizia. Nonostante l’aumento delle tariffe gas per i vulnerabili, che aumentano dello 0,9% a maggio, Assoutenti sottolinea che i rincari “non impatteranno sulle famiglie, considerato che in questi mesi caldi i consumi di gas sono ai minimi”.
La situazione, come visto, è tutt’altro che rosea. Nonostante le trattative tra l’Italia e l’Europa per ridurre i costi dell’energia, le bollette continuano a farsi pesanti. Come rimediare?
Un primo passo riguarda l’adozione di abitudini di utilizzo più sostenibili. Puoi scoprire qualche idea nello speciale “Consumi estivi e convenienza offerte luce: come ridurre le bollette”.
Ancora più importante è il confronto delle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it. Come potrai osservare, il mercato propone diverse opzioni adatte a tutte le esigenze. In particolare, le offerte a costo fisso risultano molto utili in questo periodo, perché consentono di bloccare il prezzo della componente energia per un determinato lasso di tempo.
Se hai bisogno di aiuto a scegliere, inoltre, puoi sempre telefonare allo 02 5005 3003. Avrai a disposizione un nostro consulente che offrirà supporto gratuito e senza impegno.
Ora che il passaggio dal prezzo unico dell’energia ai costi zonali si avvicina, è lecito domandarsi se il nuovo sistema sarà in grado di garantire condizioni di mercato più eque ed efficienti. L'analisi dei dati dà risposte in qualche modo contraddittorie.
Continua la crescita degli stoccaggi di gas in Europa che, per la prima volta da inizio anno, ha superato quota 50%. L'Italia guida la crescita mentre cresce la preoccupazione in vista del prossimo inverno, in un cotnesto geopolitico sempre molto complicato.
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.