⏰ In 30 secondi:
- I rincari energetici pesano per 29 miliardi su famiglie e imprese italiane.
- Benzina e diesel registrano gli aumenti più elevati, davanti a luce e gas.
- Confrontare le offerte può aiutare a contenere la spesa per l'energia.
La guerra scoppiata tra Stati Uniti e Iran ha ripercussioni sull'economia globale. In Italia, secondo i dati della Cgia di Mestre, i rincari ammontano a 29 miliardi, distribuiti tra aumenti su benzina, diesel, bollette della luce e del gas. Ecco le cifre.
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La continua tensione sullo Stretto di Hormuz non fa che rendere ancora più instabile il mercato energetico. Una delle conseguenze di questo scenario riguarda l’aumento dei prezzi per le famiglie, che secondo le rilevazioni della Cgia di Mestre toccherà quota 29 miliardi di euro.
L’analisi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre conferma quello che già era emerso nelle scorse settimane. Le regioni del Nord pagano il prezzo della crisi più di altre aree del Paese, con numeri che ben fotografano la situazione. In particolare, le tre aree più colpite risultano essere:
Le zone produttive del Paese sono perciò messe a dura prova, ma non sono le sole. Non più di qualche giorno fa, ARERA (l’Autorità per l’energia) chiariva che le bollette italiane sono tra le più alte d’Europa, segno che tutte le fasce della popolazione sono in sofferenza.
Concentrandosi sulle bollette luce, rispetto all’ultima settimana di febbraio (quella prima dell’inizio della guerra in Iran), il costo dell’energia è cresciuto del 51,2%. Nel complesso, gli aumenti delle bollette dovrebbero toccare i 10,2 miliardi di euro (+12,9% rispetto al 2025). Le cose non andranno meglio per il gas, dove si arriva a incrementi per 5 miliardi (+14,6%).
Anche per questo, sono stati previsti alcuni interventi che se non altro provano ad attenuare le difficoltà delle fasce più fragili. Tra questi c’è il bonus da 115 euro, destinato a chi è già assegnatario del bonus sociale. Da agosto, inoltre, gli operatori potranno erogare un contributo volontario di massimo 60 euro agli utenti che non rientrano nel novero dei beneficiari del bonus sociale.
Spente la luci e usciti di casa, gli italiani trovano un altro ostacolo: la pompa del distributore. I rincari maggiori, secondo i dati della Cgia, non riguardano infatti le bollette, quanto i rifornimenti di benzina e diesel. Nella triste “classifica” degli aumenti su base annua, queste sono le posizioni:
I rincari più significativi, in questo ambito, riguardano le regioni del Centro-sud. In particolare, in Basilicata gli aumenti sarebbero pari al 21,6% (+118 milioni di euro), mentre in Campania e Puglia il dato si fermerebbe poco sotto, al 21,3%.
Le opportunità di risparmiare in un momento così complesso esistono, ma vanno sapute identificare. Puoi farlo grazie al confronto delle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner, a cominciare da quelle che vedi qui in basso:
La progressione continua del prezzo del gas all'ingrosso fa temere per le bollette di metano ed energia elettrica. La risalita di PSV e TTF costituisce un allarme sia per i clienti finali, sia per gli Stati che devono ancora riempire gli stoccaggi invernali.
L'attuale crisi energetica potrebbe diventare ancora più grave con l'arrivo della stagione fredda. Per non farsi trovare impreparati e dover fare i conti con pesanti bollette luce e gas, è possibile seguire alcuni consigli applicabili in maniera semplice.
Tra il 2015 e il 2025, la spesa per le bollette di luce e gas è cresciuta con percentuali a doppia cifra. Una risalita dovuta soprattutto al conflitto tra Russia e Ucraina e che, come già si può verificare, continuerà per via delle tensioni in Medio Oriente.