⏰ In 30 secondi:
- Retelit integra i servizi Internet satellitari di Starlink per le imprese
- Fornita una connettività ad alta velocità in aree remote e complesse
- Unione tra fibra ottica, data center, cloud e rete satellitare
L'accordo tra Retelit e Starlink integra la connettività satellitare ad alta velocità di SpaceX con la rete in fibra ottica, i data center e il cloud della telco B2B. L'iniziativa assicura copertura capillare e continuità operativa alle aziende in aree remote o in mobilità
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Retelit ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Starlink per la fornitura del servizio Internet satellitare ad alta velocità di Elon Musk anche alle imprese che si trovano nelle aree più remote e in contesti complessi, compresi quelli caratterizzati da mobilità e distribuzione geografica su larga scala.
Retelit, oltre a Starlink, renderà disponibili anche i propri servizi infrastrutturali basati sulla sua rete proprietaria in fibra ottica, sui data center e sulle piattaforme cloud. L’accordo rappresenta un’estensione naturale dell’infrastruttura di Retelit che consente di ampliare la copertura in modo capillare e offrire alle imprese continuità operativa e prestazioni affidabili su tutto il territorio italiano, supportando progetti aziendali con una dimensione internazionale.
Offrire Starlink insieme alla rete Retelit consente non solo di garantire un accesso a Internet ad alte prestazioni, ma anche di realizzare soluzioni complete ad alto valore aggiunto, come i servizi Layer 2. In questo modo, sedi aziendali anche molto distanti tra loro o che si trovano in aree difficilmente raggiungibili possono comunicare come se fossero collegate tramite un’unica rete Ethernet, con prestazioni uniformi e livelli di servizio garantiti.
Starlink, inoltre, apre la strada a progetti per le aziende che operano in mobilità o in contesti non tradizionali. Ad esempio, sarà possibile pensare a soluzioni dedicate a supporto di attività in movimento, sia su terra sia in mare, che spaziano dai settori dei trasporti e della logistica alle operazioni industriali e marittime, fino a progetti internazionali che richiedono una connettività affidabile su più continenti.
Le imprese avranno la garanzia di una connettività immediatamente disponibile e affidabile, utilizzabile anche come soluzione di backup per garantire la continuità operativa e l'assenza di interruzioni nei servizi. Starlink sarà fornito da Retelit end-to-end: dalla fornitura e installazione all'attivazione, dal monitoraggio proattivo all'assistenza dedicata.
“Con Starlink aggiungiamo un elemento chiave a un modello di connettività che integra data center, dorsali in fibra ottica, reti radio, connettività internazionale e servizi mobili full MVNO. Un ecosistema che permette alle aziende di adottare in modo esteso l’intelligenza artificiale nei propri processi di innovazione e di business,- ha dichiarato Mimmo Zappi, Chief Commercial Officer di Retelit - Affinché l’AI, come tutte le nuove tecnologie, possa diventare un reale fattore competitivo per le imprese e le pubbliche amministrazioni, sono essenziali infrastrutture affidabili e pervasive in grado di supportarne efficacemente l’adozione su larga scala”.
Starlink in questi giorni si è detta disponibile all’attivazione di Direct to Cell nel caso in cui gli incendi che stanno devastando la regione della Gironda, in Francia, danneggiassero le reti terrestri. Il servizio era già stato attivato in Spagna per fornire connettività direttamente ai normali telefoni dei clienti di Movistar e MasOrange nelle zone del Paese in cui i roghi hanno reso inutilizzabili le infrastrutture di telecomunicazioni.
Direct to Cell si basa su un modem eNodeB integrato nei satelliti di Starlink che funziona come una stazione radio LTE in orbita. Il satellite, collegandosi alla rete degli operatori di telefonia mobile, agisce come un partner di roaming. Gli utenti possono quindi chiamare, inviare SMS e navigare su Internet senza dotarsi di apparati specifici, ma solamente tramite il proprio smartphone. Direct to Cell, però, per poter funzionare richiede specifici accordi con gli operatori e autorizzazioni per l’utilizzo dello spettro.
In Spagna la nuova rete di Starlink, che ha impiegato una porzione di spettro FDD nella banda dei 2.600 MHz, è stata identificata come Orange Space X e ha utilizzato il codice MNC 16. El País ha poi parlato di accordi tra l’azienda di Elon Musk, la Segreteria di Stato spagnola per le telecomunicazioni, Telefónica e MasOrange, con cui Starlink nel febbraio 2026 aveva annunciato un progetto pilota nella provincia di Valladolid. Castilla Telecom ha fornito il supporto tecnico.
SpaceX aveva già impiegato Direct to Cell durante gli incendi di Los Angeles del 2025 con la collaborazione di T-Mobile e in Europa, nello stesso anno, durante il blackout che aveva colpito la penisola iberica. In quell’occasione Starlink dirottò le comunicazioni da Spagna e Portogallo verso le stazioni terrestri in Italia durante i problemi alla rete elettrica.
Starlink resta la prima azienda per Internet satellitare al mondo con una costellazione di quasi 11mila satelliti LEO (Low Earth Orbit) posizionati nell’orbita bassa terrestre, ma parlando di servizi direct-to-mobile dovrà vedersela con un nuovo agguerrito progetto di Amazon Leo. L’azienda di Jeff Bezos ha infatti chiesto alla Federal Communications Commission (FCC) l’autorizzazione alla messa in orbita di oltre 5.100 satelliti LEO per permettere agli smartphone compatibili di chiamare, inviare SMS e navigare su Internet anche quando non è disponibile una copertura mobile, senza passare da una stazione radio terrestre. Il dispiegamento dei nuovi satelliti dovrebbe iniziare nel 2028.
Amazon ha già in orbita 390 satelliti della sua prima generazione per la connettività a banda larga ed entro la fine dell’anno prevede di lanciare i primi servizi di rete fissa con la collaborazione di operatori come Vodafone, DirecTV, Herotel e la National Broadband Network australiana.
Starlink dal canto suo potrebbe comunque espandersi anche a Taiwan nonostante le iniziali resistenze del governo locale. Dopo anni di impasse, è stata infatti modificata la legge per consentire l'ingresso anche agli operatori Internet satellitare stranieri senza rispettare i limiti molto rigidi imposti sulla proprietà. Questo cambio di prospettiva da parte di Taipei nasce dalle preoccupazioni su possibili sabotaggi dei cavi sottomarini da parte della Cina per isolare le comunicazioni con il resto del mondo.
Da un lato Taiwan ha quindi bisogno di Elon Musk, che si era sempre rifiutato di cedere il controllo della società locale; dall’altro lo vede come un soggetto troppo vicino a Pechino.
La Coppa del Mondo di calcio 2026 ha costretto gli stadi a trasformarsi in veri e propri data center e spingere sulla connettività. L'enorme flusso di dati generati dai tifosi e tv ha infatti reso necessario potenziare la rete tramite tecnologie come 5G Ultra Wideband ed edge computing
L'intelligenza artificiale ridisegna le reti mobili 5G tra architetture AI-RAN ed edge computing verso il 6G. Questa tecnologie consentono di ottimizzare prestazioni, efficienza energetica e la gestione dello spettro. Quest'ultimo aspetto, in particolare, potrebbe diventare particolarmente critico già entro il 2029
La tecnologia 5G è sempre più utilizzata a livello globale, a causa soprattutto dell’impiego di servizi di creazione di contenuti e trasferimento di dati. Il trend è simile anche in Italia, che secondo l'Europa sconta però alcuni ritardi di tipo strutturale.
Un dato particolarmente positivo è l'aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione. La percentuale di linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è aumentata notevolmente, passando dal 61,7% nel 2021 all'83,9% nel 2025. Questo incremento è indice di un miglioramento della qualità del servizio offerto ai consumatori.