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Riserve di gas piene in Italia, ma le bollette continuano a salire: perché?

L'Italia è tra i Paesi europei con la maggior percentuale di riempimento degli stoccaggi di gas. Eppure, secondo gli analisti, ciò potrebbe non bastare a scongiurare l'arrivo di bollette invernali salate. Scopriamo il perché di questa apparente contraddizione.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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Gli stoccaggi di gas pieni non bastano a tenere a bada il costo delle bollette.

⏰ In 30 secondi:

  • Gli stoccaggi italiani sono pieni per circa il 78%.
  • Le scorte elevate non garantiscono prezzi più bassi.
  • TTF, GNL e geopolitica possono far salire le bollette.

È un’estate piena di contraddizioni quella che sta vivendo l’Italia nel 2026, almeno sul fronte energetico. Nonostante il sole cocente che dovrebbe alimentare gli impianti a energia fotovoltaica, le bollette continuano a salire. E anche guardando avanti, le previsioni non lasciano certo tranquilli. Pur essendo una delle nazioni europee con gli stoccaggi maggiormente pieni, le fatture del metano potrebbero comunque farsi pesanti. Perché si corre questo rischio?

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Tra consumi interni e meccanismi di conservazione

Stando ai dati raccolti dagli analisti di Oxford Economics, le scorte italiane di gas per l’inverno hanno raggiunto circa il 78%. Considerando che la capacità di stoccaggio sotterranea del nostro Paese è di poco più di 16 miliardi di metri cubi (di cui 4,5 miliardi costituiscono la riserva ultima d’emergenza), ciò significa che abbiamo messo da parte dai 12 ai 13 miliardi di metri cubi.

L’Italia consuma tra i 60 e i 65 miliardi di metri cubi di gas annui: nel periodo di maggior utilizzo, cioè l’inverno, la richiesta media giornaliera ammonta tra 300 e 350 milioni di metri cubi al giorno. Un rapido calcolo permette di capire che le scorte sotterranee non coprono l’intero fabbisogno annuale, ma consentono comunque di far fronte alla domanda nei momenti di massimo stress.

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Il ruolo del mercato energetico continentale

Purtroppo, non dipende solo da noi. Altre nazioni sono più in difficoltà in materia di stoccaggi: la Germania, tra le altre, è ferma a circa il 49% della capacità. Se questa situazione dovesse perdurare, gli analisti di Oxford Economics prevedono che:

  • con i livelli di stoccaggio tedeschi bassi all’avvicinarsi della stagione fredda, Berlino sarà costretta ad aumentare gli acquisti di gas sul mercato spot, esercitando una forte pressione sulla domanda e sui prezzi all’ingrosso;
  • visto che il costo all’ingrosso di riferimento del gas in Europa è determinato dall’indice TTF di Amsterdam, ogni aumento delle quotazioni si trasferisce rapidamente ai costi energetici sostenuti da famiglie e aziende italiane, indipendentemente dall’elevato riempimento degli impianti di stoccaggio nazionali.

Avere gli stoccaggi pieni, poi, non mette del tutto al riparo dagli shock energetici. In gioco ci sono altri fattori ben identificabili:

  • la progressiva uscita dell’Europa dalle forniture russe, sia per il GNL sia per il gas trasportato tramite gasdotti, riduce le fonti di approvvigionamento disponibili e aumenta la pressione sui mercati;
  • la forte richiesta di gas naturale liquefatto da parte dei Paesi asiatici intensifica la competizione per le forniture spot, contribuendo a mantenere i prezzi elevati;
  • in un contesto di forte turbolenza, le quotazioni del TTF di Amsterdam restano stabilmente alte, registrando un incremento significativo rispetto alle settimane precedenti;
  • un eventuale inverno particolarmente freddo in Asia potrebbe intensificare la corsa alle metaniere, accrescendo la rivalità tra importatori e spingendo ulteriormente al rialzo i prezzi del gas naturale liquefatto.

Le scorte non bastano ad abbassare i prezzi

Come visto, quindi, le scorte messe da parte ad agosto spesso non servono ad abbassare i prezzi di gennaio, ma a scongiurare i blackout nei momenti di maggior utilizzo invernale. Le dinamiche dei mercati e le congiunture geopolitiche fanno sì che le bollette rimangano alte. Per porre rimedio, è possibile cercare nuove opportunità: dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire le occasioni più interessanti.

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