⏰ In 30 secondi:
- I data center per l'IA aumentano la domanda di energia elettrica.
- Negli USA crescono i prezzi dell'elettricità per famiglie e imprese.
- Energia più cara può ridurre la competitività delle aziende nel lungo periodo.
Gli Stati Uniti puntano sull'intelligenza artificiale e sulla costruzione dei data center nel Paese. Questa scelta ha un impatto sul settore energetico e può rappresentare un problema rievante per le famiglie e le imprese, che devono fare i conti con costi elevat dell'energia.
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L’intelligenza artificiale è un tema di grandissima attualità e coinvolge lo sviluppo tecnologico, le relazioni geopolitiche e vari aspetti della vita sociale. C’è, però, una questione che spesso viene ignorata ma che risulta strettamente collegata allo sviluppo di servizi di intelligenza artificiale.
I data center, necessari per far funzionare i tanti servizi IA che oggi si stanno diffondendo a macchia d’olio online, utilizzano tanta energia elettrica e possono creare non pochi problemi alle reti di distribuzione dell’elettricità.
Un esempio in tal senso è rappresentato dagli Stati Uniti, sempre in prima linea nello sviluppo dell’IA. Il Governo americano, nell’ultimo anno, ha attuato una serie di provvedimenti mirati ad accelerare la realizzazione dei data center, con investimenti e incentivi per le aziende private.
La questione energetica resta, però, prioritaria e rappresenta un elemento di fondamentale importanza per il futuro. Ecco cosa sta succedendo negli Stati Uniti e in che modo l'IA può influenzare il settore energetico.
Il costo elevato dell'elettricità è un problema anche in Italia (per questioni legate al costo delle materie prime più che per gli effetti dell'IA). Per ridurre al minimo la spesa è fondamentale tagliare il costo dell'energia scegliendo le offerte più convenienti disponibili sul comparatore di Segugio.it, accessibile di seguito. C'è anche la possibilità di ottenere una consulenza gratuita e senza impegno chiamando al numero 02 5005 3003.
I vari servizi legati all’intelligenza artificiale si basano su un’infrastruttura di data center. Per il suo funzionamento, infatti, l’IA ha bisogno di tanta potenza di calcolo e, in molti casi, non è possibile utilizzare il dispositivo dell’utente ma bisogna affidarsi all’elaborazione in cloud che viene effettuata dai data center. Dal punto di vista pratico, si tratta di veri e propri capannoni con tanti computer che, lavorando 24 ore su 24, permettono il funzionamento di servizi digitali, compresi i vai modelli LLM come ChatGPT e altri.
Nel luglio 2025, Trump ha firmato un ordine esecutivo che ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei data center, con una serie di agevolazioni e anche con varie eccezioni alle regole a tutela dell’ambiente. Per spingere le big tech a investire, inoltre, sono previsti una serie di incentivi fiscali.
La costruzione e l’entrata in funzione di numerosi data center sta creando non pochi problemi al sistema energetico americano, soprattutto negli Stati in cui si stanno concentrando il maggior numero di investimenti.
Un esempio in tal senso, come riportato da Reuters, è rappresentato dalla Pennsylvania e dall’Ohio dove il costo dell’energia elettrica per l’industria è aumentato, rispettivamente, del 31% e del 26%. I rincari sono arrivati anche per le abitazioni private, con una percentuale del 14% e del 9%, rispettivamente.
Per molte aziende, non legate al settore dell’IA ma parte integrante dell’industria americana, si tratta di un problema significativo. L’aumento del costo dell’energia significa un aumento dei costi dell’attività che va a incidere in modo significativo sul bilancio.
Questo scenario è molto simile ai problemi che le industrie italiane devono affrontare. I costi dell’energia elettrica elevati (in Italia legati al costo delle materie prime e non alla presenza dei data center) sono un elemento che mina la competitività delle aziende nel lungo periodo
Uno studio australiano afferma che il ricorso al carbone o al nucleare non garantisce prezzi dell'energia più bassi rispetto alle rinnovabili. La gestione delle emissioni vanifica ogni possibile vantaggio, in un settore che comunque si rivela in difficoltà.
Ora che il passaggio dal prezzo unico dell’energia ai costi zonali si avvicina, è lecito domandarsi se il nuovo sistema sarà in grado di garantire condizioni di mercato più eque ed efficienti. L'analisi dei dati dà risposte in qualche modo contraddittorie.
Per contrastare il caldo estremo è utile ricorrere a un ventilatore che ha un impatto in bolletta davvero contenuto, a differenza dei climatizzatori. Si tratta di una soluzione pratica ed economica per affrontare le giornate di caldo estremo nel migliore dei modi.