⏰ In 30 secondi:
- AGCOM blocca 120 milioni di chiamate estere illegali
- Restano escluse le chiamate nazionali e gli SMS commerciali
- Per proteggersi potete iscrivervi al Registro delle Opposizioni
Grazie ai filtri anti-spoofing di AGCOM e degli operatori, a fine 2025 sono state bloccate 120 milioni di chiamate ingannevoli dall'estero e tentativi di truffe telefoniche. I dati sono stati presentati dal presidente dell'Autorità, Giacomo Lasorella, nella relazione al Parlamento
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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha ufficialmente dichiarato guerra al telemarketing illecito con la delibera n. 106/25/CONS, che ha introdotto i cosiddetti filtri anti-spoofing. Stando alle parole del presidente Giacomo Lasorella, negli ultimi mesi del 2025 sono state bloccate circa 120 milioni di chiamate indesiderate.
Lasorella ha presentato gli ultimi numeri in merito ai filtri anti-telemarketing nella relazione al Parlamento sull’attività di monitoraggio svolta nel 2025: "Oltre ad approvare un aggiornamento del Piano nazionale di numerazione, con l'obiettivo di rendere più trasparenti le comunicazioni e contrastare pratiche commerciali aggressive, l'Autorità ha introdotto specifiche misure tecniche per bloccare le chiamate provenienti dall'estero che mostrano in modo illecito un numero italiano. Il monitoraggio avviato sulla base dei dati forniti dagli operatori ha evidenziato risultati significativi: tra il 19 novembre e il 31 dicembre 2025 sono state bloccate oltre 90 milioni di chiamate dall'estero con numero mobile italiano e più di 30 milioni di chiamate con numero fisso italiano o comunque anomalo".
"A seguito di questa intensa attività e grazie alla collaborazione degli operatori, - ha continuato Lasorella - tale fastidioso fenomeno è circoscritto e le segnalazioni riguardano oggi soprattutto chiamate originate dal territorio nazionale, circostanza che consente di ricostruirne il percorso e individuare più facilmente sia gli operatori inadempienti, sia eventuali call center irregolari".
L’applicazione dei filtri anti-telemarketing ha previsto due fasi. La prima, avviata il 19 agosto 2025, ha attivato il blocco automatico delle chiamate internazionali con un numero fisso italiano falso. Il 19 novembre 2025, poi, l’attività di monitoraggio è stata estesa anche alle telefonate dall’estero con un finto numero mobile italiano.
L’utente non deve fare nulla. I filtri sono attivi in automatico, senza iscrizione, e sono gestiti direttamente dagli operatori a livello di rete.
Con spoofing si intende quel meccanismo che consente di mascherare i dati che identificano il mittente di una chiamata o CLI (Calling Line Identification). Call center e truffatori tramite questa pratica possono quindi falsificare il numero di telefono facendolo apparire come un contatto affidabile. Le chiamate provenienti dall’estero potrebbero quindi presentare un prefisso italiano o sembrare provenire da un numero riconducibile alle forze dell’ordine o a una banca.
I filtri anti-telemarketing da soli non sono in grado di fermare il fenomeno delle chiamate fastidiose in costante crescita negli ultimi anni.
Lo strumento dell’AGCOM, infatti, non può bloccare le chiamate dei call center che operano in Italia o quelle provenienti dall’estero ma che utilizzano autentiche numerazioni internazionali. Allo stesso modo non è possibile fermare i tentativi di contatto tramite SMS, app di messaggistica o piattaforme VoIP (Voice over IP) come WhatsApp o Telegram. Per quanto riguarda gli SMS, l’AGCOM si sta muovendo per vietarne l’utilizzo per proporre le cosiddette “offerte operator attack”, invitando l’utente a cambiare operatore proponendogli un piano mobile conveniente.
I filtri anti-spoofing dell’AGCOM hanno sicuramente contribuito a ridurre il problema delle chiamate indesiderate, ma si sa che i truffatori cercano metodi sempre più creativi per aggirarli. La prevenzione, quindi, parte prima di tutto dall’utente. Ci sono infatti alcune precauzioni che si possono prendere per evitare di essere sistematicamente infastiditi dai call center ed evitare di cadere vittima di truffe telefoniche.
La prima è l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO). Il servizio, che dal 2022 è stato esteso anche ai numeri mobili, consente di revocare automaticamente tutti i consensi forniti in precedenza per fini commerciali. Potete iscrivervi direttamente sul sito ufficiale, chiamando il numero verde 800 957 766 (06 42986411 da cellulare) oppure tramite un’e-mail a info.abbonati@registrodelleopposizioni.it.
L’AGCOM poi ricorda che anche gli strumenti di identificazione automatica integrati negli smartphone sono altrettanto utili ad arginare le chiamate indesiderate. Altrimenti potete scaricare app come Truecaller o Tellows, che si basano anche sulle segnalazioni in tempo reale degli utenti.
Evitate sempre di cliccare link presenti in un SMS inviato da un mittente sconosciuto e di accettare qualsiasi offerta commerciale prima di aver effettuato una verifica con il vostro operatore. Attenzione poi a non rispondere con “Sì” quando vi arriva una chiamata da un numero che non è nella vostra rubrica. I truffatori utilizzano quel “Sì” registrato per attivare contratti a vostra insaputa.
La storia del collezionista Mr Sim mette in luce quanto possano valere i numeri di cellulari unici e particolari, scambiati all'estero anche per milioni di dollari. In Italia non esiste una compravendita ufficiale, ma non mancano gli operatori che offrono la possibilità di personalizzazione
Dalle ultime analisi di mercato, ci sono tariffe con prezzi inferiori a 5 euro al mese. Queste offerte includono una varietà di servizi, tra cui minuti illimitati, SMS e un ampio quantitativo di dati, con alcuni piani che offrono anche l'accesso alla rete 5G. La crescente diffusione del 5G ha spinto gli operatori a includere questa tecnologia nelle loro offerte, garantendo velocità di navigazione superiori e una migliore qualità delle chiamate.
Per restare connessi all'estero è possibile sfruttare sempre più Giga con costi in calo: la nuova indagine dell'Osservatorio Segugio.it fa chiarezza sulla questione, evidenziando cosa è cambiato nel 2026 rispetto allo scorso anno per questo tipo di soluzioni tariffarie.