5G e Difesa: forte crescita nei prossimi anni, ecco come sarà impiegato
La difesa degli Stati passerà sempre di più dalle performance offerte dalle reti 5G. È quanto afferma un recente report, che evidenzia la crescita esponenziale degli investimenti nel settore, destinati a triplicare da qui ai prossimi anni. Ecco i dettagli.
Il 5G è diventato sempre più centrale nella vita delle persone, con oltre tre miliardi di abbonamenti attivi nel mondo. La sua importanza non si limita agli ambiti commerciale e ricreativo, ma anche in settori delicati come quello della Difesa. Proprio in quest’ultima area, è utile analizzare quanto emerso da un recente rapporto Value Market Research, secondo il quale è prevista un’evoluzione da seguire con interesse.
Stando ai dati del report Value Market Research, nel 2025 il mercato del 5G applicato alla difesa aveva un valore complessivo di circa 5,15 miliardi di euro; nel 2026, invece, si è arrivati finora a 5,93 miliardi di euro. Secondo le stime, il dato è destinato ad aumentare a 18,35 miliardi di euro entro il 2034.
Quando ci si chiede il perché di questa crescita esponenziale, le risposte non tardano ad arrivare. In primo luogo, c’è da considerare il nuovo modo nel quale le guerre vengono combattute oggigiorno. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha fatto scoprire al mondo gli scontri a base di droni comandati a distanza, che necessitano proprio di infrastrutture di rete all’avanguardia per poter essere efficienti.
Il tema delle infrastrutture, pertanto, è centrale. Gli apparati di difesa delle nazioni più avanzate hanno l’obiettivo di implementare il 5G per:
migliorare i sistemi di comando e controllo;
condividere informazioni in tempo reale;
supportare applicazioni avanzate per veicoli autonomi, droni, sistemi di sorveglianza basati sull’intelligenza artificiale.
Dopo aver capito perché il 5G in ambito militare è sempre più importante, è utile approfondire i servizi che le strutture di difesa dei vari Paesi vogliono implementare nei loro sistemi. Al momento, le tre categorie di strumenti più utilizzate sono:
comunicazioni a bassissima latenza e ultra-affidabili (URLLC), da impiegare in operazioni critiche;
comunicazioni machine-to-machine (mMTC) di tipo massivo a supporto di sensori militari connessi e dispositivi IoT;
banda larga mobile avanzata (eMBB), per il trasferimento dati ad alta velocità, l’intelligence video e capacità operative immersive.
Questi servizi, e non solo, verranno integrati nelle piattaforme di difesa terrestri, aeree e navali in un gran numero di applicazioni. A titolo di esempio, si può citare il controllo dei veicoli da combattimento connessi, i sistemi aerei a pilotaggio remoto, la gestione delle comunicazioni della flotta navale.
Per arrivare a risultati di questo tipo verranno impiegati chipset dotati di tecnologie particolarmente avanzate, in grado di supportare efficacemente comunicazioni sicure, trasmettere dati ad alta velocità e garantire il funzionamento anche nei contesti d’uso più difficili.
L’edge computing, punto d’incontro tra 5G civile e militare
Scorrendo la lunga lista di tecnologie citate dal report Value Market Research, l’attenzione cade sul termine edge computing. Si tratta di un’espressione comune nell’ambito della connettività veloce per uso civile, sia privato che commerciale. La sempre maggiore integrazione tra IA e reti mobili consentirà di ottenere performance più elevate e, soprattutto, scalabili sulle necessità dell’utilizzatore. Ciò vale tanto nel caso delle grandi aziende, quanto per gli apparati militari di un’intera nazione.
Si tratta di discorsi che possono apparire lontani dalla realtà dei clienti finali, ma che influenzeranno profondamente il modo in cui si comunicherà a distanza nei prossimi anni. Nel frattempo, dai uno sguardo alle migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner, per iniziare a navigare più velocemente già ora.
Quattro progetti per portare tutti i benefici delle connessioni in 5G in varie aree europee. Bruxelles investe nelle nuove tecnologie di connettività per migliorare logistica, sicurezza, manutenzione e non solo. Tra i Paesi coinvolti c'è anche l'Italia.
ho. Mobile il 22 maggio 2026 ha festeggiato 8 anni di attività nel mercato della telefonia mobile in Italia. Il marchio dell'ex Vodafone Italia, nato come operatore semivirtuale, negli anni ha attraversato molti cambiamenti, fino ad essere controllato direttamente da Fastweb S.p.A
L'Italia per colmare il gap nel 5G con i Paesi leader deve investire nel rollout del 5G Standalone ma, soprattutto, puntare non tanto nella copertura quanto nella qualità della rete. L'obiettivo deve essere quello di supportare sistemi avanzati in settori come l'intelligenza artificiale e l'industria 4.0
Il settore della telefonia mobile è proiettato al futuro. Entro il 2031, le connessioni 5G avanzate su reti standalone costituiranno la maggioranza. Inoltre, si inizia già a parlare del ruolo del 6G e di tutte le innovazioni tecnologiche a esso collegate.