Il futuro del mobile: il “vero” 5G è più diffuso, il 6G si avvicina
Il mercato mobile corre veloce. Il 5G avanzato su reti standalone continua la sua crescita, che nei prossimi anni sarà quasi inarrestabile. Nel frattempo, gli analisti parlano già di quello che sarà l'impatto del 6G, tra intelligenza artificiale ed edge computing.

L'ultima edizione dell’Ericsson Mobility Report fotografa in maniera chiara quella che sarà l'evoluzione dei prossimi 5 anni del mercato mobile. Sono due le direttrici principali sulle quali gli operatori concentreranno la loro attenzione: da una parte l'affermazione definitiva del “vero” 5G, ovvero quello di tipo standalone, slegato da qualsiasi infrastruttura derivata da tecnologie precedenti. Dall'altra, si guarda già al futuro, con l'avvicinamento a passi sempre più rapidi del 6G.
Il 2025, momento di svolta per il 5G
L'anno che sta volgendo al termine ha rappresentato un momento chiave per l'introduzione dei servizi 5G su vasta scala. Ne è convinto Erik Ekudden, Direttore Tecnico di Ericsson e responsabile del report, il quale afferma: “Gli operatori sono pronti ad adottare e implementare il 5G Standalone per offrire una connettività differenziata basata sul valore dei servizi, e non solo su pacchetti di traffico dati”.
La vera competizione tra gli operatori, pertanto, non sembra più essere sul volume di dati, ma sulla qualità dei servizi offerti. Su questo aspetto, il report va ad approfondire quali sono le strategie degli operatori impegnati nel mercato. Il punto centrale è l'opera di comunicazione e marketing che le aziende stanno mettendo in atto per illustrare quali sono i benefici del 5G avanzato. Tra le tematiche sulle quali ci si concentra maggiormente ci sono la bassa latenza durante l'utilizzo di videogiochi e la possibilità di guardare show in streaming in maniera stabile, anche in occasione di eventi live. Le operazioni commerciali di questo tipo hanno registrato un tasso di conversione più elevato rispetto ai piani tariffari tradizionali.
L'Europa appare come l'area più attiva e dinamica, grazie a una diffusione progressiva del 5G standalone e alle sperimentazioni legate agli ambiti del broadcasting, della mobilità e della sicurezza pubblica.
Una crescita confermata dai numeri
La crescita delle nuove tecnologie di comunicazione appare ancora più evidente se si analizzano i numeri del mercato mobile. Secondo il report Ericsson, entro il 2031 gli abbonamenti 5G raggiungeranno quota 6,4 miliardi, pari a circa due terzi di tutte le SIM nel mondo. Il 65% delle tariffe sarà basato su reti standalone, con il 5G Avanzato che diventerà perciò la base di partenza per le comunicazioni mobile delle economie mature.
D'altra parte, la crescita è evidente già osservando quello che sta accadendo ora: nel 2025, gli abbonamenti 5G sono pari a 2,9 miliardi, con un aumento di 600 milioni in soli 12 mesi. Entro la fine dell'anno, le connessioni mobile ad alta velocità trasporteranno il 43% di tutto il traffico globale, valore che salirà fino all'83% nel 2031.
Si guarda già al futuro con il 6G
Per la prima volta, nel report Ericsson si parla del 6G. Entro il 2031, gli analisti stimano che questa nuova tecnologia sarà alla base di oltre 180 milioni di abbonamenti, con una diffusione che comincerà da mercati maturi come Stati Uniti, Cina, Giappone e Corea del Sud. L'Europa arriverà dopo qualche mese, scontando il ritardo accumulato nell'introduzione del 5G standalone.
Dal punto di vista tecnico, il 6G costituirà un'ulteriore rivoluzione: basato esclusivamente su architettura standalone, integrerà funzionalità native di intelligenza artificiale, edge computing e mixed reality.
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