⏰In 30 secondi:
- I call center devono identificarsi chiaramente e spiegare l’origine del contatto.
- ARERA non propone offerte commerciali: diffida da chi usa il suo nome.
- Non accettare subito: richiedi documenti e valuta con calma prima di decidere.
ARERA interviene nuovamente a favore dei consumatori diffondendo alcune semplici regole per evitare di finire nelle grinfie dei call center aggressivi e degli operatori di telemarketing scorretti. Con alcuni accorgimenti è possibile difendersi dalle truffe.
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ARERA continua la sua battaglia contro i call center aggressivi e le pratiche di telemarketing moleste. Si tratta di un’attività ancora più importante in un periodo complesso come quello attuale. Le guerre in Iran e Ucraina spingono in su i prezzi delle bollette, e ritrovarsi ad attivare (più o meno inconsapevolmente) un’offerta luce e gas sbagliata può avere conseguenze economiche nefaste. Ecco allora che l’Autorità per l’energia ha pubblicato nuovi consigli utili per cercare di evitare truffe e pratiche illecite dei call center.
Secondo l’Autorità, il teleselling aggressivo è la pratica scorretta attraverso la quale venditori che non si presentano in modo chiaro hanno l’obiettivo di attivare un contratto di cui l’utente non è convinto. Vediamo allora qualche elemento da tenere a mente per evitare qualsiasi pericolo:
A questo proposito, affidandoti a Segugio.it hai modo di confrontare in maniera semplice e approfondita le tariffe luce e gas. Chiama il numero 02 5005 3003 per ottenere una consulenza gratuita e senza impegno.
I consigli di ARERA non si fermano solo alla fase precedente l'attivazione del contratto, ma vanno oltre. In particolare, se dopo aver sottoscritto un accordo vuoi cambiare idea, hai fino a 14 giorni di tempo per recedere (il termine sale a 30 giorni nel caso di contratti conclusi porta a porta). In questi casi, non hai alcun obbligo di spiegazione, e sarà sufficiente inviare una raccomandata A/R o una PEC al fornitore per esercitare il diritto.
Se ti ritrovi invece con un contratto sottoscritto senza il tuo volere, non sei tenuto al pagamento di alcuna somma. Contesta subito per iscritto, chiedi prova del contratto e segnala il fatto ad AGCOM.
Le regole descritte in questo articolo rientrano in una più ampia sfera di iniziative messe in campo da ARERA. Tra queste c'è l'istituzione dell’Unità di Vigilanza Energetica, nata con lo scopo di monitorare i prezzi all'ingrosso di luce e gas e impedire le modifiche unilaterali ai contratti con costo fisso. A tal proposito, l’Autorità si è espressa dichiarando che “i clienti finali che ricevono comunicazioni di variazione contrattuale non precedentemente concordata sono invitati a presentare segnalazione allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente ARERA”.
L’invito è perciò quello di informarsi il più possibile e affidarsi a operatori affidabili e conosciuti.
Le regole del telemarketing sono destinate a diventare molto più rigorose nelle prossime settimane. Il Decreto Bollette introduce nuovi obblighi per le aziende luce e gas, che potranno contattare gli utenti solo dietro esplicita richiesta o autorizzazione.
Il Decreto Bollette approvato in via definitiva dal Senato include numerosi provvedimenti, come il bonus da 115 euro sulle fatture luce, incentivi per le imprese e nuove regole per il telemarketing. Inoltre, è confermato il rinvio dello stop delle centrali a carbone.
Il DL Bollette prevede una norma che limita di molto l'azione delle aziende luce e gas per quanto riguarda il telemarketing. L'iniziativa ha suscitato polemiche, soprattutto da parte delle compagnie di telecomunicazione da poco entrate nel mercato energetico.
Durante il periodo dal 1° al 18 novembre, sono state ricevute in Italia circa 483,2 milioni di chiamate dall’estero, di cui nessuna è stata bloccata per spoofing. Tuttavia, dopo il 19 novembre, il numero delle chiamate da numeri mobili italiani che sono state bloccate è stato significativo: 49,3 milioni in soli 12 giorni. Questo porta a una media giornaliera di 7,4 milioni di chiamate da numeri mobili italiani, rispetto ai 26,8 milioni registrati nei primi giorni di novembre.