⏰ In 30 secondi:
- Italia e UE trovano un accordo per interventi contro il caro energia.
- Il Decreto energia punta a ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese.
- Le misure si ispirano al modello iberico già adottato da Spagna e Portogallo.
Commissione europea e Italia raggiungono un accordo relativo al Decreto energia. Il pacchetto di aiuti dovrà intervenire per alleviare le sofferenze di famiglie e aziende alle prese col caro energia. Le misure ricalcheranno quelle del modello iberico.
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Il Decreto energia progettato dal Governo di Giorgia Meloni ottiene un importante riconoscimento a livello continentale. Commissione europea e Italia, infatti, hanno raggiunto un accordo preliminare sulle misure previste dal pacchetto di aiuti destinato a famiglie e imprese. Approfondiamo i temi di maggior interesse.
In un intervento tenuto ai margini dell’incontro con le autorità europee, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rimarcato alcuni aspetti dell’intesa tra Italia e UE:
Un portavoce dell’esecutivo UE ha spiegato che, a seguito dell’accordo, l’Italia dovrà procedere alla notifica formale del piano, in conformità con il diritto europeo. Nel concreto, i termini dell’accordo non sono stati chiariti: in ogni caso, già da ora è possibile esprimere qualche previsione.
Secondo quanto trapelato da Bruxelles, il Decreto energia si baserà su un meccanismo destinato a ridurre i costi energetici di famiglie e imprese. Si tratterà di un intervento di carattere temporaneo e che si integrerà in maniera armonica con le strategie di ampio respiro del Vecchio Continente. Ciò significa che non verranno compromessi gli incentivi agli investimenti di lungo periodo per le energie rinnovabili.
Il fulcro dell’iniziativa riguarda la compensazione del prezzo del gas, senza ritoccare la disciplina sugli ETS, in particolare la copertura degli oneri legati al sistema europeo di scambio delle quote di emissione. I benefici, secondo quanto riferito dalla Commissione europea, dovranno essere trasferiti integralmente ai consumatori finali.
Acronimo di Emissions Trading System, gli ETS sono alla base del sistema europeo di scambio delle quote di emissione di gas serra. Il meccanismo fissa un limite massimo alle emissioni consentite per le grandi industrie e il settore aereo. Per superare questa soglia, le aziende devono possedere o acquistare ulteriori quote. Una singola quota equivale a una tonnellata di CO2 equivalente.
Quanto proposto dalla Commissione europea all’Italia ricalca quanto già accaduto nel 2022. Allora, Bruxelles autorizzò il cosiddetto modello iberico per Spagna e Portogallo. Nel concreto, si andava a intervenire sui costi di approvvigionamento delle centrali alimentate da combustibili fossili al fine di contenere i prezzi all’ingrosso dell’elettricità. La stessa strada che vorrebbe percorrere oggi l’Italia.
Il Decreto energia arriva in un momento nel quale il mercato energetico italiano e non solo è in grande sofferenza. Solo per ricapitolare le notizie degli ultimi giorni:
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