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ARERA: taglio oneri e mercato più trasparente dal 2028, le novità

Il presidente ARERA delinea le priorità del settore energetico italiano da qui ai prossimi anni. Il focus sarà sulle rinnovabili, ancora poco utilizzate, con un taglio degli oneri e una maggiore trasparenza tariffaria. Basterà a far fronte alla crisi?

Paolo Benazzi
A cura di Paolo Benazzi

Esperto di mercati energetici e telefonia

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ARERA punta a riformare il mercato energetico: più trasparenza e rinnovabili.

⏰ In 30 secondi:

  • ARERA punta sulle rinnovabili per ridurre il costo dell'energia nel lungo periodo.
  • Dal 2028 previsti oneri di sistema più bassi e maggiore trasparenza tariffaria.
  • L'obiettivo è limitare speculazioni e ridurre la dipendenza energetica dall'estero.

Il presidente di ARERA, Nicola Dell’Acqua, ha voluto fare il punto sullo stato del mercato energetico italiano. Tra le sue considerazioni, colpiscono i passaggi relativi a quelli che saranno i cambiamenti a partire dal 2028, ma anche le questioni più attuali, come l’aumento dei costi.

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Taglio degli oneri e più rinnovabili: gli obiettivi di ARERA

Uno dei temi più importanti toccati dalle dichiarazioni di Dell’Acqua riguarda la gestione delle fonti rinnovabili. Il presidente ARERA ammette che “ci sono dei ritardi”, ma che in ogni caso la situazione non è così grave come viene descritta: “Non partiamo da zero: esiste uno stock importante di progetti autorizzati o autorizzabili a cui bisogna dare seguito. Non pensiamo solo al solare: si è trascurato l’idroelettrico. Abbiamo dighe e accumuli, soprattutto nel Centro-Sud, che non producono energia. Dobbiamo far sì che siano gestite sia come risorsa idrica sia per la produzione. Sono una batteria per l’Italia.

Quando si parla di rinnovabili, però, l’argomento corre veloce alla revisione degli oneri, questione peraltro affrontata anche dall’Unione Europea, che punta a una riforma della fiscalità energetica. Spiega Dell’Acqua: “I costi degli oneri di sistema inizieranno a calare dal 2028 perché finiscono alcuni incentivi avviati ormai più di quindici anni fa. I nuovi meccanismi peseranno meno. Come ARERA si è già fatto uno sforzo per non far crescere gli oneri fino allo scorso giugno”.

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È possibile una riforma tariffaria italiana?

La discussione verte poi su uno degli altri punti cardine, ovvero la revisione del regime tariffario, al fine di ottenere una maggior trasparenza. Dell’Acqua, da questo punto di vista, sceglie l’approccio del pragmatismo: “Prima va capito dove sono i difetti. La rete italiana funziona, costa relativamente poco e si sta dimostrando efficiente nel gestire in sicurezza la transizione energetica: sono possibili miglioramenti e stiamo già lavorando per promuoverli, ma il bersaglio restano i prezzi di mercato. Quanto agli operatori, qualcuno potrebbe aver approfittato della crisi: noi monitoriamo e facciamo rispettare le regole, rafforzando le tutele previste per i clienti finali. Interverremo anche sulla formazione del prezzo”.

Far rispettare le regole, in un momento critico come quello attuale, appare ancora più essenziale. Dell’Acqua sottolinea tale aspetto: “Abbiamo avviato un procedimento per adottare, da un lato, misure di prevenzione per migliorare il funzionamento dei mercati ed evitare che sui prezzi dell’energia si possa speculare, e, dall’altro, un monitoraggio sistematico dei comportamenti degli operatori per rintracciare più tempestivamente quelli che adottano strategie scorrette. Se ci sono anomalie, devono emergere”.

Rinnovabili, un’occasione sprecata (per ora)

Vista la crisi dello Stretto di Hormuz e le relative difficoltà di approvvigionamento, il tema del prezzo dell’elettricità è quantomai d’attualità. Per il presidente ARERA, è chiaro dove si dovrebbe intervenire: “L’Italia ha i prezzi di mercato tra i più alti d’Europa. La rete è efficiente, si può migliorare: il problema è il costo dell’energia che si abbassa producendo di più da fonti rinnovabili. In percentuale dovremmo avere molto più solare della Germania. Servono rinnovabili, accumuli, idroelettrico, batterie e anche l’eolico offshore: più energia da fonti rinnovabili facciamo in casa, meno dipendiamo dall’estero.

Insomma, il quadro è complesso ma le priorità piuttosto chiare. Altrettanto chiara è l’esigenza di abbassare le bollette: puoi farlo controllando le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner.

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