Libretto d’impianto: in caso di smarrimento si rischia la sanzione?

29/11/2017

Libretto d’impianto: in caso di smarrimento si rischia la sanzione?

Il nuovo libretto d’impianto viene considerato come la carta d’identità dell’impianto termico installato nell’abitazione, sulla quale devono essere riportate tutte le caratteristiche che lo riguardano.

L’obbligo di tale documentazione, di cui abbiamo parlato anche nella news "Libretti d’impianto, le regioni non archiviano i dati", è scattato il 15 ottobre 2014. Il libretto è formato da 37 pagine (a loro volta suddivise in 14 schede) che devono essere compilate a cura dell’installatore o manutentore dell’impianto con una spesa variabile tra i 20 e i 40 euro.

Sull’attestato andranno annotate le revisioni periodiche dei vari sistemi presenti in casa – quali la caldaia e i climatizzatori – che se non sostenute portano all’applicazione di una sanzione per il proprietario dell’immobile compresa tra i 500 e i 3.000 euro. La multa viene rilevata anche a coloro che sono sprovvisti dell’apposito libretto.

Ma cosa succede se si smarrisce il libretto? La prima cosa da fare è chiamare il tecnico manutentore di fiducia, che provvederà a stilarne uno nuovo. Tuttavia il nuovo documento non coprirà gli anni precedenti e per cautelarsi si dovrà contattare la casa produttrice della caldaia (e dei climatizzatori se presenti) e chiederne un duplicato che attesti la manutenzione già avvenuta.

Per chi eredita la casa o la acquista, la reperibilità del documento non sarà un problema. Il libretto appena stilato indicherà quale nuovo titolare l’erede o l’acquirente, evitando le sanzioni per l’omessa manutenzione degli anni passati o per l’impossibilità di dimostrare l’avvenuto adempimento delle revisioni.

Ricordiamo che la manutenzione ordinaria deve essere eseguita da aziende abilitate e con una periodicità che varia in base alle caratteristiche dell’impianto, con una frequenza di ogni 1 o 2 anni. L’attività di vigilanza è a carico degli enti locali: il nuovo decreto prevede infatti la possibilità di effettuare dei controlli a campione, al fine di verificare l'osservanza della legge. L’avviso di ispezione viene inviato al proprietario tramite posta raccomandata a/r almeno due settimane prima del giorno previsto per il sopralluogo, con il destinatario che potrà richiedere lo spostamento della verifica con un preavviso da inviare almeno 3 giorni prima.

La normativa sui nuovi libretti è stata un passo importante ai fini della maggior sicurezza, dato che spesso, proprio a causa della negligenza nella manutenzione, si verificano incidenti domestici. Il libretto tutela dunque da situazioni abitative a rischio, con il tecnico che è obbligato a segnalare le anomalie riscontrate ed il proprietario dell’immobile a risolverle entro tempi tecnici prestabiliti.

 Rispettare i controlli degli impianti è inoltre fondamentale per mantenere la validità decennale dell’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica (di cui ci siamo occupati nell’articolo "APE, nuove norme per classificare gli immobili") che classifica le emissioni e i consumi degli immobili.

Ricordiamo che una caldaia poco efficiente fa aumentare i consumi del gas fino al 30%, con un notevole incremento del costo in bolletta. A tal proposito è utile scegliere anche una tariffa che si addica alle proprie abitudini e al fabbisogno: con Segugio.it è possibile confrontare la spesa annua con i principali gestori che operano sul territorio nazionale.

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A cura di: Paola Campanelli

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