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Cos’è l’attestato di prestazione energetica - APE?

Aggiornato marzo 2020

Con attestato di prestazione energetica si fa riferimento ad una certificazione che fornisce il livello di efficienza energetica dell’immobile. È un documento obbligatorio se devi vendere o affittare una casa.

Ecco tutte le informazioni utili su cosa bisogna fare per ottenere l’APE e quanto costa:

  • Cosa si intende con attestato di prestazione energetica
  • In quali casi un’abitazione deve avere un APE
  • Chi si occupa di redigere l’attestato di prestazione energetica
  • Come ottenere l’APE
  • Quanto dura l’attestato di prestazione energetica
  • Quanto costa la certificazione energetica

Cosa s’intende con attestato di prestazione energetica

Hai deciso di vendere o affittare la tua casa e hai necessità dell’attestato di prestazione energetica? Non sai bene cosa devi fare? Scopriamo insieme tutti i dettagli.

L’attestato di prestazione energetica è un documento in cui un certificatore autorizzato descrive le caratteristiche energetiche di un determinato edificio. Attraverso l’APE è possibile certificare il livello di efficienza energetica della tua casa. La scala che si utilizza per misurare l’efficienza energetica di una edificio va dalla A alla G.

Come sottolinea ENEA nel suo vademecum dedicato ai cittadini sull’APE, l’attestato permette a coloro che possiedono la casa, la vogliono acquistare o, solamente, prenderla in affitto, quali sono le caratteristiche energetiche in termini di qualità, emissioni di anidride carbonica, tutte le informazioni utili sui costi di gestione e sull’impatto in termini ambientali. Attraverso la presa visione dell’APE la scelta del cittadino è più consapevole.

Con il termine prestazione energetica si intende, infatti, quanta energia è necessaria per soddisfare le esigenze di un immobile durante l’anno per riscaldare, rinfrescare gli ambienti, produrre acqua calda.

In sintesi questi sono i parametri che stabiliscono l’efficienza, in termini energetici, degli immobili residenziali, mentre per quelli non residenziali rientrano anche l’illuminazione e la presenza o meno di impianti quali ascensori e scale mobili.

L’attestato di prestazione energetica è stato introdotto obbligatoriamente in alcuni casi con il decreto legge 63/2003.

In quali casi un’abitazione deve avere un APE

L’APE è obbligatorio quando parliamo di edifici di nuova costruzione: infatti, devono essere rispettati i requisisti previsti di prestazione energetica se si vuole ottenere il permesso per poter costruire un immobile. Lo stesso discorso vale per gli edifici che devono essere demoliti, ricostruiti o ampliati in cui, nell’ultimo caso, devono essere rispettati i requisiti per nuovi volumi ristrutturati.

Nei casi in cui, invece, l’edificio sia già esistente, l’obbligo di APE si ha per la vendita dell’immobile o l’affitto. Il proprietario dell’abitazione deve presentare l’attestato di prestazione energetica durante la trattativa e consegnarlo durate la firma del contratto.

L’immobile potrebbe già avere un APE per cui, se non sono stati realizzati dei lavori di ristrutturazione e il certificato è valido, anche in caso di compravendita o di contratto di locazione non è necessario rifarlo, ma è sufficiente presentare l’ultimo redatto.

Negli annunci immobiliari devono essere presenti queste informazioni che sono incluse nell’APE:

  • classe energetica;
  • prestazione energetica;
  • indice di prestazione energetica sia rinnovabile che non

Inoltre l’APE è d’obbligo anche nei casi in cui si debbano fare dei significativi lavori di ristrutturazione. Per la richiesta degli incentivi economici per lavori di questo tipo è necessario richiedere l’attestato di prestazione energetica.

Questi sono i casi in cui per legge bisogna obbligatoriamente richiedere l’APE, ma il proprietario di un’abitazione è libero di informarsi sulle prestazioni energetiche della sua casa e quindi di chiedere ad un tecnico specializzato di redigerla.

Chi si occupa di redigere l’attestato di prestazione energetica

L’APE deve essere redatto da uno specialista che viene accreditato per svolgere questo ruolo. Il certificatore energetico deve possedere dei requisiti specifici, solitamente si tratta di ingegneri, architetti e geometri. L’accredito professionale dei certificatori viene gestito dalle Regioni, alcune di esse hanno un catalogo pubblico consultabile virtualmente.

Il certificatore, inoltre, non deve avere legami di parentela con il cliente e non deve essere coinvolto nei lavori di realizzazione o ristrutturazione dell’immobile.

Come ottenere l’APE

Il certificatore deve fare un sopralluogo nell’abitazione per avere tutte le informazioni utili per redigere l’attestato. Dovrà valutare, per esempio, la qualità degli infissi, l’efficienza in termini di consumi degli impianti presenti per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua.

Dopo avere valutato la qualità dell’immobile, il tecnico redige l’attestato di prestazione energetica, che deve essere trasmesso all’ente competente (Regione o Provincia). Il certificatore fornirà l’APE al cliente entro 15 giorni dalla trasmissione all’ente. Il richiedente potrà, una volta ricevuto, consegnarlo al compratore o al nuovo affittuario durante la firma del contratto.

Quanto dura l’attestato di prestazione energetica

Una volta che l’attestato di prestazione energetica è stato realizzato, ha validità di 10 anni. Nel caso in cui si facciano delle ristrutturazioni che alterino la classe energetica dell’edificio, è indispensabile fare un adeguamento. Per cui, se si è in possesso di una certificazione di qualche anno fa, è possibile utilizzarla anche nel caso di compravendite o contratti di locazione senza dover chiamare nuovamente un tecnico per una nuova redazione.

Gli APE inviati alle Regioni e Province vengono inseriti in database che permettono di analizzare meglio il patrimonio edilizio territoriale e fare, quindi, in futuro, delle politiche energetiche più attente all’ambiente ed efficienti.

Quanto costa la certificazione energetica

Eccoci arrivati alla voce costi per la redazione dell’attestato di prestazione energetica. In Italia il costo varia dalla zona in cui si vive: più cara al Nord, meno al Sud. In linea generale si aggira intorno ai 145 euro. QualEnergia, la testata giornalistica sull’efficienza energetica e la sostenibilità, evidenzia che l’Ordine degli ingegneri prevede che una certificazione energetica debba costare sui 150-200 euro.

Facendo un giro sul web si notano, però, proposte molto competitive rispetto a quelle ordinarie ed è, quindi, possibile avere un APE a 40-60 euro, non è previsto però un sopralluogo da parte del certificatore che è, invece, obbligatorio. Inoltre questo tipo di attestati privi di un’adeguata ispezione sono contro la legge e poco attendibili.

Scegliere un certificatore competente permette di avere tra le proprie mani un attestato veritiero e affidabile sia per sapere effettivamente quali sono le prestazioni energetiche della propria abitazione, sia per mostrarle durante le compravendite e tutti gli altri casi precedentemente elencati.

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