Telemarketing ingannevole, un nuovo caso conferma i rischi per gli utenti
Offerte provenienti da fantomatici uffici tecnici e amministrativi, avvisi su imminenti aumenti delle tariffe o comunicazioni riguardanti anomalie sulla linea sono solo alcune delle tecniche di telemarketing selvaggio adottate dai call center multati di recente dall'AGCM.
La poca chiarezza delle comunicazioni e la mancanza di elementi che permettano di valutare davvero le caratteristiche delle offerte è ciò che accomuna le comunicazioni provenienti dai call center che adottano tecniche di telemarketing selvaggio. Di recente, l'Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) ha multato 6 società, responsabili di aver proposto offerte ingannevoli agli utenti di telefonia, luce e gas.
Telemarketing aggressivo: multe per 520.000 euro
Complessivamente, l'Antitrust ha multato le società coinvolte nell'attività di verifica per oltre mezzo milione di euro. Si tratta di tre call center che proponevano offerte luce e gas e tre che invece promuovevano la sottoscrizione di offerte telefoniche.
Secondo l'AGCM, le comunicazioni adottate da queste società erano ingannevoli. In particolare, le telefonate miravano a:
- nascondere la reale identità di chi faceva la telefonata;
- non fornire sufficienti elementi per valutare l'effettiva convenienza delle tariffe proposte.
Gli escamotage usati dagli operatori di telemarketing per trarre in inganno i consumatori e per spingerli a sottoscrivere le offerte proposte sono diversi. Nel caso dei call center che sono finiti sotto l'occhio dell'Antitrust, gli operatori dicevano:
- che la chiamata proveniva da un centro di assistenza bollette o dall'ufficio amministrativo o tecnico della compagnia, senza però specificare di quale società si trattasse;
- che l'offerta corrente dell'utente era in scadenza e che sarebbe aumentata;
- che c'erano degli aumenti imposti dall'autorità di regolazione e quindi era necessario procedere a un cambio offerta;
- che c'erano anomalie sulla linea, come disservizi, problemi nel passaggio a un altro operatore o doppie attivazioni.
Quando il telemarketing lede i diritti dei consumatori
L'indagine dell'Antitrust ha accertato che gli operatori dei call center interessati avevano leso i diritti dei consumatori. In particolare, le violazioni hanno riguardato quanto stabilito negli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo:
- l'articolo 20 stabilisce il divieto di pratiche commerciali scorrette. I call center multati lo hanno violato in quanto hanno architettato un sistema che faceva ricorso a false identità e a minacce;
- l'articolo 21 definisce le pratiche commerciali ingannevoli. Gli operatori di telemarketing analizzati hanno violato questo articolo fingendo che la comunicazione provenisse da un'autorità, ma anche parlando di rincari, aumenti e variazioni tariffarie inesistenti;
- l'articolo 22 disciplina il divieto di omissioni ingannevoli. I call center analizzati da AGCM hanno violato questa disposizione non fornendo agli utenti gli elementi necessari per valutare i reali contenuti delle offerte, nascondendo l'identità di chi chiamava e fornendo informazioni errate.
Queste violazioni, nel loro insieme, hanno leso la libertà dei consumatori e compromesso la loro capacità di prendere decisioni consapevoli e informate. Nella realtà dei fatti, le offerte telefoniche o le tariffe luce e gas sottoscritte a seguito di queste telefonate si sono rivelate poco convenienti o comunque diverse rispetto a quelle promosse dagli operatori.
Come difendersi e valutare la convenienza delle offerte
Non tutte le telefonate commerciali sono ingannevoli o considerabili azioni di telemarketing selvaggio. Riconoscere le comunicazioni che arrivano legittimamente dagli operatori telefonici o da fornitori luce e gas è importante per non cadere nelle trappole dei call center aggressivi e per scegliere in maniera informata.
Innanzitutto, è essenziale verificare che chi telefona si presenti e dia un'identificazione chiara, dicendo subito il nome dell'azienda che propone la tariffa.
I contenuti delle offerte devono essere presentati in modo chiaro e completo, senza che si faccia leva su aumenti o scadenze della propria offerta in corso. Inoltre, gli operatori devono inviare una copia dell'offerta su supporto durevole e fornire tutti gli elementi utili ai consumatori per valutare costi e condizioni del contratto.
Per valutare le offerte ricevute e per non essere vittima di truffe sulle bollette è anche utile confrontarle con le migliori tariffe disponibili sul mercato. Con il comparatore di Segugio Tariffe si può fare un'analisi precisa sia delle tariffe luce e gas sia di quelle di telefonia fissa, per verificare i prezzi proposti dagli operatori e per capire quanto si può risparmiare cambiando tariffa.
La regola principale, quando si ricevono telefonate commerciali, è sempre quella di agire con prudenza, di prendersi del tempo per decidere e di raccogliere tutte le informazioni necessarie per capire chi è dall'altra parte della cornetta e quali sono i termini dell'offerta da valutare. In questo modo, ci si può mettere al riparo dalle comunicazioni ingannevoli e aggressive e si possono riconoscere più facilmente le offerte legittime.
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