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Roaming Like at Home: cosa cambierà dal 2026 per i viaggi all’estero

Il 2026 sarà un anno di cambiamenti per il Roaming Like at Home. È prevista infatti l'entrata in scena di alcuni Paesi, ovvero Ucraina e Moldova, mentre alcuni operatori iniziano a escludere il Regno Unito come conseguenza della Brexit. Facciamo il punto.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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Il 2026 vedrà alcuni cambiamenti nel programma Roaming Like at Home.

Il programma Roaming Like at Home dà modo di comunicare in Europa senza costi aggiuntivi. Nata otto anni fa, l'iniziativa deve per forza di cose continuare ad aggiornarsi per tenere conto delle dinamiche geopolitiche che coinvolgono l’Eurozona e non solo. Vediamo allora quali sono le novità attese nel 2026.

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Le novità per il roaming europeo dal 1° gennaio 2026

Il comunicato stampa diffuso dal consiglio dell'Unione Europea del 25 luglio 2025 rende noto quale sarà il cambiamento più importante per il Roaming Like at Home. Dal 1° gennaio 2026, i vantaggi dell'iniziativa verranno estesi a Moldova e Ucraina. I cittadini europei in visita in questi Paesi potranno perciò effettuare chiamate, inviare messaggi e utilizzare i dati mobili senza costi aggiuntivi, come nel loro Paese di provenienza.

È evidente che, soprattutto nel caso dell'Ucraina, si tratta di un provvedimento che si inserisce in un contesto particolarmente delicato, considerato il perdurare del conflitto con la Russia. La decisione di estendere il roaming europeo alla Moldova, invece, rientra nel graduale processo di integrazione economica del Paese nel mercato interno dell’Eurozona.

Dal 1° gennaio 2026, allora, questo sarà l'elenco aggiornato delle nazioni che possono beneficiare del Roaming like at Home:

  • Austria;
  • Belgio;
  • Bulgaria;
  • Cipro;
  • Croazia;
  • Danimarca;
  • Estonia;
  • Finlandia;
  • Francia (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte e Martinica);
  • Germania;
  • Grecia;
  • Irlanda;
  • Islanda;
  • Italia;
  • Lettonia;
  • Liechtenstein;
  • Lituania;
  • Lussemburgo;
  • Malta;
  • Moldova;
  • Norvegia;
  • Olanda;
  • Polonia;
  • Portogallo;
  • Repubblica Ceca;
  • Romania;
  • Slovacchia;
  • Slovenia;
  • Spagna;
  • Svezia;
  • Ucraina;
  • Ungheria.
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La questione Brexit

L'ingresso di Moldova e Ucraina nel Roaming Like at Home non è l'unica novità prevista per il 2026. A tenere banco è infatti anche la Brexit, con l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. In assenza di un provvedimento certo, la decisione se continuare a offrire questo servizio in territorio britannico è stata lasciata ai singoli operatori. Dal prossimo anno, alcune compagnie inizieranno perciò a rimuovere i benefici del roaming europeo.

Tra queste c’è Iliad, che dal 1° gennaio 2026 non consentirà di utilizzare nel Regno Unito e in Gibilterra minuti ed SMS come se si fosse in Europa. Soprattutto, non sarà più disponibile la soglia di traffico dati dedicato al roaming UE. Un’iniziativa simile è quella di WindTre e Very Mobile, che non applicano più le tariffe del Roaming Like at Home a Regno Unito e Gibilterra.

Quali sono i costi del roaming europeo?

Secondo il meccanismo del Roaming Like at Home, è possibile usufruire della propria offerta mobile all’interno dei Paesi coinvolti alle stesse condizioni che vengono applicate a livello nazionale. Si ha perciò l’opportunità di usare minuti ed SMS, oltre a una parte del traffico dati. Per calcolare la quantità precisa di GB utilizzabili, la formula è la seguente:

Quantità di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 1,10] x 2

Oltre questa soglia, il costo sarà di circa 0,00134 euro per MB. Anche questa è una novità del 2026, visto che attualmente la spesa prevista è più alta, pari cioè a 0,001586 euro per MB. Dal prossimo anno cambierà inoltre il costo dei giga all’ingrosso, dagli attuali 1,30/GB a 1,10/GB. Tutto ciò non farà che aumentare ulteriormente la quantità minima di dati impiegabili in UE, sebbene alcuni operatori (come Iliad) già da tempo applichino tariffe personalizzate.

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