⏰In 30 secondi:
- UE: richiesta di ridurre consumi di petrolio e gas per crisi energetica
- Motivo: rischio interruzioni forniture e aumento prezzi per guerra in Medio Oriente
- Misure: possibili limiti ai consumi e razionalizzazione dei trasporti
Le forniture di petrolio e gas scarseggiano, e allora l'Unione Europea cerca di correre ai ripari chiedendo agli Stati membri di limitare il consumo delle fonti energetiche. A esporsi in prima persona è stato Dan Jørgensen, responsabile UE per l’energia.
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In tempi incerti, bisogna saper ricorrere a misure fuori dall'ordinario. Sembra essere questa una delle motivazioni alla base della richiesta della Commissione Europea indirizzata ai Paesi membri, che invita a ridurre il consumo di petrolio e gas. Scopriamo il perché di questa nuova iniziativa.
A farsi carico della richiesta di una riduzione dell'uso di petrolio e gas negli Stati membri dell'Eurozona è Dan Jørgensen, responsabile UE per l’energia. Il motivo è da ricercare nelle conseguenze della guerra in Medioriente, che hanno fatto balzare all'insù le quotazioni di petrolio e gas naturale e limitato i rifornimenti. In una recente dichiarazione, Jørgensen ha spiegato: “La sicurezza dell’approvvigionamento dell’Unione Europea resta garantita. Tuttavia, dobbiamo essere pronti a una potenziale interruzione prolungata del commercio energetico internazionale. È per questo che dobbiamo agire sin da ora. E dobbiamo agire insieme, come una vera Unione. Solo lavorando uniti potremo essere più forti e proteggere in modo più efficace i nostri cittadini e le nostre imprese”.
In aggiunta, i Ministri dell'energia dei Paesi europei hanno ricevuto una missiva da parte dello stesso Jørgensen, nella quale vengono esortati a implementare “misure volontarie di risparmio della domanda”. Il che, tradotto, sembra essere un invito a far sì che i Governi nazionali creino provvedimenti per spingere i cittadini a utilizzare di meno le auto e gli aerei. Si tratterebbe di iniziative peraltro già in corso sia in alcuni Stati asiatici, sia nel Vecchio Continente. In Slovenia, ad esempio, l'esecutivo ha fissato un limite di 50 litri di benzina prelevabili al giorno per i privati, dato che sale a 200 litri per le imprese.
Uno degli aspetti sui quali si è soffermato maggiormente Jørgensen riguarda le importazioni di carburante per aerei e diesel. La “limitata disponibilità di fornitori alternativi e di capacità di raffinazione per prodotti specifici all’interno dell’UE”, come viene definita dal responsabile UE per l’energia, deve spingere le nazioni interessate a misure proporzionate al periodo. Jørgensen spiega: “Gli Stati membri dovrebbero astenersi dall’adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare il libero flusso di prodotti petroliferi o scoraggiare la produzione delle raffinerie dell’UE”.
Non si tratta di appelli dettati da un eccesso di allarmismo. Come sottolinea Benedict George, analista Argus Media, “l’UE ottiene quasi il 15% del cherosene da fornitori mediorientali, sebbene la dipendenza sia maggiore di quanto suggerisca questa cifra, perché il blocco importa anche da raffinerie in India che lavorano petrolio del Medio Oriente”.
Resta quindi da capire cosa succederà da qui alle prossime settimane. Certo è che già negli scorsi giorni sono arrivati inviti a limitare, o quantomeno a razionalizzare, la spesa energetica. Tant’è che l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha proposto 10 regole da seguire per risparmiare sull’uso di luce e gas.
Oltre a queste, un altro consiglio utile è quello di analizzare il mercato per cercare le tariffe più vicine alle proprie necessità. Un obiettivo raggiungibile grazie al confronto delle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it. E se hai bisogno di aiuto nella scelta, ricorda che telefonando allo 02 5005 3003 potrai ottenere consulenze gratuite e senza impegno.
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