⏰In 30 secondi:
- EU-DREAM: progetto UE con ENEA per ottimizzare i consumi tramite IA
- Come funziona: chatbot che monitora consumi e gestisce casa intelligente
- Tempistiche: tecnologia ancora sperimentale, possibile utilizzo dal 2027
Sfruttare l'intelligenza artificiale per moderare i consumi energetici e limitare il peso delle bollette. È questo l'ambizioso obiettivo di un progetto europeo al quale partecipa anche l'ente italiano ENEA: vediamo a chi è rivolto e quando potrà essere usato.
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L'intelligenza artificiale viene ormai impiegata quotidianamente per svariate attività. Ben presto, alla lunga lista di operazioni effettuabili dalla IA potrebbe aggiungersi anche il taglio delle bollette di luce e gas. È quanto emerge da un recente progetto europeo al quale partecipa ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Scopriamo di cosa si tratta.
Coordinato dall’Università di Porto e con il contributo di ENEA, il progetto EU-DREAM punta a razionalizzare i consumi energetici grazie all’intelligenza artificiale. Secondo un comunicato diffuso dall’ente italiano, il sistema sarà basato su “una interfaccia di tipo conversazionale – molto simile ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale già ampiamente utilizzati in altri ambiti – progettata per dialogare direttamente con il sistema energetico domestico”.
Il fulcro del sistema sarà quindi rappresentato da un chatbot che darà modo agli utenti di interagire in maniera diretta e intuitiva. Basterà porre una domanda, scritta o a voce, per ottenere informazioni sui consumi o sulla produzione dei propri impianti. Il tutto funzionerà peraltro “senza necessità di compilare form o cercare informazioni seminascoste”, come spiega Amedeo Buonanno, ricercatore del Laboratorio ENEA Smart Grid e reti energetiche del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.
Buonanno entra nel dettaglio del sistema, descrivendone le modalità operative: “Grazie al chatbot l’utente potrà anche impostare delle preferenze per il funzionamento della propria casa intelligente, ad esempio la temperatura degli ambienti o il momento di avvio degli elettrodomestici”.
Il contributo di ENEA è stato fondamentale nella buona riuscita del progetto EU-DREAM. L’ente italiano, infatti, ha guidato la definizione di 22 casi d’uso, riguardanti aspetti che vanno dall’ottimizzazione automatica dei consumi fino all’interazione tra i sistemi di gestione energetica.
Il progetto EU-DREAM è ancora in fase iniziale. ENEA specifica che al momento sono stati effettuati test sperimentali, ma il termine fissato è ancora piuttosto lontano: “Per arrivare a un’interfaccia accessibile a tutti e capace di semplificare la complessità dei mercati energetici bisognerà attendere la conclusione del progetto EU-DREAM a dicembre del prossimo anno”.
Si tratterebbe invece di una funzionalità decisamente utile nell’immediato, visto il periodo assai turbolento che stanno vivendo i mercati energetici. Secondo recenti stime, nel 2026 potrebbe arrivare una stangata sulle bollette da 15 miliardi di euro, con rincari che colpiranno soprattutto clienti domestici e piccole imprese. Il Governo sta cercando di correre ai ripari, con iniziative come il bonus da 115 euro sulle bollette luce, ma è evidente che se il conflitto scoppiato in Iran a fine febbraio dovesse continuare a lungo, le conseguenze sarebbero nefaste.
In attesa che sistemi come EU-DREAM possano essere implementati su larga scala e accessibili agli utenti, è necessario agire ora per limitare i consumi energetici. Per farlo, puoi affidarti al confronto delle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner. E se vuoi parlare con un consulente, ricorda che puoi sempre telefonare al numero 02 5005 3003 per ottenere aiuto in maniera gratuita e totalmente senza impegno.
Un incontro rapido per confermare una collaborazione strategica: la premier Giorgia Meloni e il presidente Abdelmadjid Tebboune ribadiscono l'intenzione di stringere ulteriormente la partnership legata all'acquisto di gas naturale, in sostituzione di quello dal Qatar.
Le tariffe da 4,5 kW possono variare a seconda del tipo di contratto scelto (monoraria o bioraria) e delle specifiche offerte disponibili sul mercato. Si parla di tariffa monoraria quando viene applicato un costo fisso per ogni kWh consumato, indipendentemente dall'ora del giorno. Con le tariffe biorarie, invece, i costi cambiano in base all’orario di consumo.
Le tariffe luce 3 kW sono ideali per le abitazioni di piccole dimensioni o per usi limitati, e con l'attenzione di ARERA sui diritti dei consumatori, è fondamentale scegliere un fornitore che rispetti le normative vigenti. I contratti a prezzo fisso, ad esempio, ai sensi del decreto legislativo n. 3/2026, non possono essere modificati unilateralmente dai fornitori, offrendo così una maggiore sicurezza.
Con l'aumento del PUN, le famiglie e le imprese si trovano a dover affrontare bollette più elevate rispetto al passato. Da qui la necessità di confrontare le varie offerte disponibili sul mercato per trovare soluzioni che possano garantire un risparmio significativo. L'opzione ideale per chi ha un consumo di energia elettrica moderato è rappresentata dalle offerte luce con potenza di 3 kW.