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- Stop rinviato: niente nuove regole anti-telemarketing per le TELCO
- Norma bloccata: dubbi del Quirinale sul Decreto fiscale
- Luce e gas avanti: da giugno serve consenso preventivo
Per ottenere norme più stringenti in fatto di telemarketing per il settore TELCO, simili a quelle già approvate per luce e gas, occorrerà attendere. I provvedimenti sono stati bloccati in Commissione finanze per via di possibili rilievi mossi dal Quirinale.
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Da giugno 2026, il telemarketing luce e gas cambierà notevolmente, con una disciplina molto più rigorosa e basata sul consenso preventivo degli utenti. La stessa cosa non accadrà, a quanto pare, per le aziende del settore TELCO. Le norme che avrebbero dovuto regolamentare il telemarketing aggressivo degli operatori delle telecomunicazioni non sono state incluse nel Decreto fiscale giunto in Senato. Scopriamo i dettagli.
I provvedimenti sul telemarketing selvaggio per le TELCO sono quindi saltati. L’idea era quella di estendere anche al settore delle telecomunicazioni le norme già approvate per i contratti luce e gas. Al termine della giornata dei lavori in commissione Finanze, la relatrice Antonella Zedda si era espressa così: “Non si è trovata l’unanimità necessaria. Riproporremo il tema nel primo provvedimento utile”.
Rimane da capire perché si sia arrivati a questo stop così brusco. La mancanza di accordo potrebbe provenire dal fatto che le norme sono state inserite all'interno del Decreto fiscale, il quale di fatto verte su tutt'altri argomenti. Proprio l'estraneità dei provvedimenti in fatto di telemarketing rispetto ai contenuti del decreto sarebbe stata presumibilmente oggetto di rilievi da parte della Presidenza della Repubblica. A confermare tutto ciò sono le dichiarazioni del presidente della commissione, Massimo Garavaglia: “Siccome è un tema non omogeneo, onde evitare questioni con il Quirinale, lo facciamo se c’è l’unanimità”.
Sul tema della mancata approvazione delle norme sul telemarketing aggressivo per le TELCO, in ogni caso, non sono mancate scintille. Le opposizioni attaccano, a partire dai 5 Stelle: “Il punto non è il merito della norma, ma il metodo. Il decreto fiscale è diventato un decreto omnibus”. Sulla stessa linea il PD, che tuona: “Ma dove sta scritto che serve questa unanimità?”.
Tra imbarazzi per il presunto coinvolgimento del Quirinale e altre schermaglie dialettiche, l'emendamento sul telemarketing è stato convertito in ordine del giorno. Sarà quindi il Governo, appena sarà possibile, a prendersi carico del provvedimento.
Inserite nel Decreto Bollette 2026, le nuove norme sul telemarketing per i contratti luce e gas impongono una disciplina decisamente stringente. Secondo il provvedimento, infatti, le aziende non potranno più contattare telefonicamente i consumatori per proporre contratti in maniera autonoma. L'interazione potrà avvenire solo in due casi:
In tutti gli altri casi, il contatto sarà vietato. A essere penalizzati sono soprattutto gli operatori di comunicazione che hanno integrato al loro interno servizi di vendita per energia e metano; questi ultimi, infatti, non potranno sfruttare il telemarketing per acquisire nuovi clienti. L'introduzione dello stesso tipo di dinamiche restrittive nel settore TELCO avrebbe se non altro equilibrato la situazione, visto che gli operatori energetici che si sono inseriti nel mercato telefonia e internet sarebbero andati incontro alle stesse difficoltà. Visto lo stop alle norme, però, lo scenario continuerà a proporre questo squilibrio.
Tutto questo parlare di telemarketing e pratiche commerciali aggressive potrebbe mettere in soggezione. Cercare tariffe convenienti, però, non è un’operazione così complessa. Ad esempio, il confronto delle migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner ti permette di scoprire soluzioni adatte a te in poco tempo.
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