⏰ In 30 secondi:
- Il PUN è sceso per un giorno, ma i prezzi restano elevati.
- Un calo del 16,9% non basta a ridurre subito le bollette.
- Gas caro e tensioni geopolitiche continuano a pesare sul mercato.
Nei giorni scorsi si è assistito a netta forte diminuzione del prezzo della luce all'ingrosso. Un calo del 16,9% che farebbe ben sperare, ma la realtà è più complessa. La variazione di un solo giorno, infatti, non basta a rimediare a un periodo di forti rincari.
⏰ In 30 secondi:
La crisi energetica che va avanti da diversi mesi fa crescere l’attenzione su ogni possibile segnale che indichi un’inversione di tendenza. D’altra parte, con il prezzo della luce in aumento dell’82% da febbraio 2026, non potrebbe essere altrimenti.
Tra questi possibili segnali, ce n’è uno che riguarda proprio le quotazioni del PUN Index GME, ovvero il costo della corrente scambiata alla borsa elettrica italiana. L’indice, la scorsa settimana, ha segnato un calo del 16,9% in un solo giorno: si tratta della svolta tanto attesa?
No. Il fatto che il PUN sia calato del 16,9% non significa che la crisi è finita, o che le bollette saranno più leggere. Lo si può comprendere dando uno sguardo alle quotazioni all’ingrosso nella prima metà di ottobre 2026:
| Data | €/MWh |
|---|---|
| 01/10/2026 | 209,949464 |
| 02/10/2026 | 216,173287 |
| 03/10/2026 | 181,097191 |
| 04/10/2026 | 191,942749 |
| 05/10/2026 | 210,091367 |
| 06/10/2026 | 233,266634 |
| 07/10/2026 | 220,273117 |
| 08/10/2026 | 218,835259 |
| 09/10/2026 | 232,990998 |
| 10/10/2026 | 219,273745 |
| 11/10/2026 | 182,310381 |
| 12/10/2026 | 232,342945 |
| 13/10/2026 | 211,438171 |
| 14/10/2026 | 210,850085 |
| 15/10/2026 | 229,399389 |
Il calo del 16,9% si è verificato tra il 10 e l’11 ottobre, quando le quotazioni sono scese da 219,27 €/MWh a 182,31 €/MWh. Ventiquattrore dopo, 12 ottobre, il PUN è tornato a crescere notevolmente, toccando i 232,34 €/MWh, con un rialzo del 27,44%, compensando ampiamente la diminuzione del giorno prima.
È mettendo il tutto in prospettiva che arriva la beffa. Ottobre, infatti, si sta configurando come il mese con le quotazioni più alte da inizio anno:
Va detto che il dato di ottobre è parziale, perché relativo solo a 15 giorni. Da qui alla fine del mese la situazione potrebbe migliorare o peggiorare ulteriormente.
A ottobre 2025 il valore della luce all’ingrosso era di 111,04 €/MWh, poco più della metà di quanto registrato ora. Se vuoi controllare la serie storica delle quotazioni, c’è lo speciale sull’andamento del PUN.
Le quotazioni del mercato della luce all’ingrosso si basano su valori che cambiano giornalmente. Il prezzo applicato in bolletta, però, dipende dalle condizioni della tua tariffa, che potrebbe seguire in maniera più o meno dinamica l’andamento del comparto energetico:
In entrambi i casi, quindi, il calo di un singolo giorno incide in maniera trascurabile su quanto si sarà chiamati a pagare in bolletta.
Al momento la traiettoria sembra essere in salita, complice anche il continuo aumento del prezzo del gas. Questo rincaro è dovuto a tutta una serie di fattori geopolitici ed economici, legati principalmente al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Pertanto, il momento di cantare vittoria appare ancora lontano. Per cercare di mettere al sicuro le tue bollette, il consiglio è quello di confrontare le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner.
Tra il 2015 e il 2025, la spesa per le bollette di luce e gas è cresciuta con percentuali a doppia cifra. Una risalita dovuta soprattutto al conflitto tra Russia e Ucraina e che, come già si può verificare, continuerà per via delle tensioni in Medio Oriente.
Le offerte luce a prezzo fisso mantengono invariato il costo della componente energia per il periodo stabilito dal contratto. Possono essere adatte a chi preferisce maggiore prevedibilità e vuole ridurre il rischio di aumenti. Le offerte a prezzo variabile, invece, seguono un indice di riferimento, al quale il venditore può aggiungere un contributo fisso o una componente di commercializzazione.
Lo Stretto di Hormuz è meno chiuso di quanto possa sembrare. I flussi petroliferi sarebbero tornati quasi ai livelli precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti. La domanda, allora, è perché i prezzi di carburanti e gas rimangono ancora così elevati.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.
L'andamento del grafico delle quotazioni del prezzo dell'energia consente di comprendere le varie dinamiche del settore energetico, oltre che di approfondire le ragioni che portano alle modifiche dei prezzi della luce.