⏰ In 30 secondi:
- L'Asia riduce gli acquisti di GNL, liberando più forniture per l'Europa.
- Le scorte europee di gas sono piene al 68%, sotto la media degli ultimi anni.
- Il GNL resta molto costoso, con prezzi spot saliti del 150% da febbraio.
L'Asia rinuncia alle forniture di GNL, arrivate a prezzi molto elevati, e ciò consente all'Europa di acquistare gas naturale liquefatto per riempire gli stoccaggi in vista dell'inverno ormai alle porte. Analizziamo queste dinamiche grazie a un report di Reuters.
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L’aumento continuo del prezzo del gas naturale liquefatto (GNL) mette in difficoltà l’Asia, ma può costituire una buona notizia per l’Europa. È questa la riflessione operata da Clyde Russell, esperto dei mercati energetici asiatici, che per Reuters ha analizzato la delicata situazione andatasi a creare a seguito della guerra tra Stati Uniti e Iran. Approfondiamo i maggiori motivi di interesse.
Si parte da un’evidenza: le importazioni di GNL dall’Asia a settembre segnano il dato più basso da otto anni a questa parte. I 20,09 milioni di metri cubi acquistati nel corso del mese, infatti, costituiscono un record negativo che si affianca ai 19,88 milioni di metri cubi del settembre 2018, secondo un’analisi Kpler.
In un contesto come quello attuale, caratterizzato dalla scarsità di risorse, quello che non compra l’Asia può essere acquistato dall’Europa. Ed è infatti questa la conclusione alla quale arriva Russell, che spiega: “Se c’è un lato positivo mostrato dal mercato del GNL in questo momento, è che la domanda stagnante in Asia sta liberando forniture per l’Europa, che al momento è nel pieno degli sforzi per assicurarsi i necessari stoccaggi di gas naturale per affrontare l’inverno”.
L’Europa sta infatti attirando sempre più cargo contenenti GNL: le stime Kpler parlano di importazioni che a settembre toccano i 7,98 milioni di tonnellate, il valore più alto da maggio e superiore ai 7,55 milioni di tonnellate di agosto. Se il trend dovesse continuare, a ottobre si potrebbe arrivare a 10,53 milioni di tonnellate e a novembre a 10,62 milioni di tonnellate, livelli grossomodo in linea con quanto registrato nel 2025.
Le rassicurazioni UE sul livello degli stoccaggi diffuse nello scorso mese, pertanto, sembravano essere fondate. È vero, al momento le scorte del Vecchio Continente sono piene solo al 68%, ovvero 16 punti percentuali al di sotto della media degli ultimi cinque anni. Ma, viste le stime, è presumibile pensare che si possa arrivare all’appuntamento invernale con una quantità di forniture più adeguata.
Due sono le domande che nascono dopo aver analizzato la situazione dei mercati globali. La prima: perché l’Asia sta rinunciando ai carichi di GNL? Le motivazioni sono molteplici:
Il secondo quesito: l’Europa ha accesso a forniture di GNL, ma a quale prezzo? Russell parla di “premium price”, ovvero un costo più alto del normale. L'assenza del GNL dal Qatar ha spinto i prezzi spot asiatici al massimo da 45 mesi, toccando i 26,00 $/mmBtu a metà settembre. Il rincaro del +150% da febbraio supera di tre volte la crescita registrata dal greggio Brent (+50%) nello stesso periodo. Numeri a parte, si tratta di una dinamica già osservata dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina:
Resta da capire come evolverà lo scenario, ancora oggi più che mai incerto. Nel frattempo, controlla le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire nuove opportunità di risparmio.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
In Italia l’inflazione rallenta al 2,8% a luglio 2026, dal 3% di giugno, ma il calo dell’indice generale non elimina le pressioni sui bilanci familiari. A crescere sono soprattutto energia, bollette e trasporti: gli energetici regolamentati accelerano fino al 14,9% annuo, mentre il carrello della spesa si ferma al +1,3%. Secondo le stime dei consumatori, il rincaro può tradursi in una maggiore spesa annua fino a 926 euro per una famiglia tipo, con effetti soprattutto su luce, gas e mobilità.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
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