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- Oltre 7.100 Comuni in commercializzazione nel Piano BUL
- Crescono i collaudi positivi in fibra FTTH e FWA
- Al Piano BUL si affianca il Piano Italia a 1 Giga
L'ultimo report di Infratel Italia al 31 agosto 2026 fotografa l'avanzamento del Piano Banda Ultra Larga (BUL) nelle Aree Bianche con più di 7.100 Comuni in commercializzazione e oltre 5.000 già collaudati positivamente. Al progetto per la digitalizzazione si aggiunge poi il Piano Italia a 1 Giga
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Infratel Italia il 21 settembre ha reso disponibili i dati aggiornati sullo stato di avanzamento del Piano Banda Ultra Larga (BUL) al 31 agosto 2026. Il progetto, gestito interamente da Open Fiber in qualità di concessionario a seguito di tre bandi di gara, ha lo scopo di fornire una connessione Internet ad alte prestazioni nelle Aree Bianche a fallimento di mercato, dove gli operatori non hanno interesse ad investire, e collegare appartamenti, uffici, aziende e sedi della Pubblica Amministrazione.
Nella relazione redatta da Infratel si afferma che dall’avvio operativo del Piano BUL sono in totale 7.130 i Comuni in commercializzazione, 5.563 quelli collaudati positivamente e 11.023 i cantieri aperti. L’importo cumulato dei lavori ordinati a Open Fiber dall’inizio del progetto è pari a 2.629.132.801 euro.
Al 31 agosto 2026, Infratel Italia ha collaudato positivamente 5.563 Comuni in fibra FTTH (Fiber to the Home) e altri 114 con prescrizioni. Sono stati inoltre collaudati positivamente 2.964 siti in FWA (Fixed Wireless Access) e altri 5 con prescrizioni.
A luglio 2026 i Comuni collaudati positivamente in fibra ottica erano 5.487 e 117 quelli con prescrizioni. Per quanto riguarda la FWA, invece, a luglio 2026 erano 2.937 i Comuni collaudati positivamente e 30 quelli con prescrizioni. I dati di Infratel quindi confermano che, nonostante la prevedibile frenata legata al periodo delle ferie estive, sono stati fatti importanti passi avanti, soprattutto nel risanamento delle difformità riscontrate nei precedenti collaudi.
Lo scorso agosto, in occasione del Meeting di Rimini, il direttore Relazioni Esterne di Open Fiber, Fabrizio dell’Orefice, aveva dichiarato che il wholesaler di banda ultralarga aveva completato il 99,4% dell’infrastruttura prevista dal Piano Banda Ultra Larga e sottolineato come la nuova infrastruttura “rappresenta, per dimensione, capillarità e impatto, uno dei più importanti progetti di inclusione territoriale realizzati in Italia negli ultimi anni: interessa oltre 6mila comuni delle Aree Bianche”.
All’interno del progetto nazionale per la banda ultralarga, al Piano BUL si affianca il Piano Italia a 1 Giga, finanziato anche tramite 3,8 miliardi di euro dal PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza). Il piano, la cui realizzazione è stata affidata a Open Fiber e FiberCop, ha lo scopo di raggiungere circa 7 milioni di civici, tra unità immobiliari, uffici e aziende, con una connessione da almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload.
Open Fiber afferma che al 30 giugno 2026 sono state connesse oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in fibra FTTH e FWA e reso disponibili i servizi in 2.280 Comuni. Il Piano BUL e Italia a 1 Giga, aveva precisato dell’Orefice, “sono due progetti diversi ma uniti dallo stesso obiettivo: garantire a cittadini, imprese e amministrazioni l’accesso alle opportunità della trasformazione digitale, anche nei territori più difficili da raggiungere”.
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