⏰ In 30 secondi:
- Open Fiber punta sulla fibra FTTH per ridurre il divario digitale.
- Il Piano BUL è completato al 99,4% e coinvolge oltre 6.000 comuni.
- Oltre 2,4 milioni di unità connesse con il Piano Italia a 1 Giga.
Open Fiber al Meeting di Rimini conferma come la fibra FTTH possa diventare uno strumento di inclusione e coesione sociale. Con il Piano BUL quasi completato al 99,4% e l'integrazione del Piano Italia a 1 Giga, l'operatore wholesale only estende la digitalizzazione nel Paese per offrire pari opportunità a tutti
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Open Fiber, tra i principali wholesaler di banda ultralarga in Italia, punta sulla fibra ottica per creare una società più inclusiva. Una rete che raggiunge città, piccoli comuni e aree interne, arrivando direttamente nelle case, imprese e sedi della Pubblica Amministrazione, non è solo tecnologia ma anche uno strumento per avvicinare persone, comunità e territori, riducendo le distanze e contribuendo a offrire a tutti le stesse opportunità di accesso ai servizi, alla partecipazione e alla crescita.
“La città del futuro non si costruisce partendo dalla tecnologia, ma dalle persone e dai loro bisogni. La fibra ottica è un’infrastruttura strategica proprio perché amplia le opportunità, rende accessibili servizi essenziali e contribuisce a ridurre le distanze tra le diverse aree del Paese”, ha dichiarato Fabrizio dell’Orefice, Direttore Relazioni Esterne di Open Fiber, intervenendo alla 47ª edizione del Meeting di Rimini dal titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” che si è concluso il 26 agosto.
Per realizzare questa rivoluzione serve che la fibra FTTH (Fiber to the Home) sia diffusa in modo capillare sul territorio e raggiunga il numero più alto di persone. “Il Piano Banda Ultra Larga (BUL) rappresenta, per dimensione, capillarità e impatto, uno dei più importanti progetti di inclusione territoriale realizzati in Italia negli ultimi anni: interessa oltre 6.000 comuni delle Aree Bianche e Open Fiber ha ormai completato il 99,4% dell’infrastruttura prevista”, spiega dell’Orefice.
Al Piano BUL, continua il rappresentante del wholesale, “si affianca il Piano Italia a 1 Giga, attraverso il quale, al 30 giugno 2026, abbiamo connesso oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in FTTH e FWA e reso disponibili i servizi in 2.280 comuni. Sono due progetti diversi, ma uniti dallo stesso obiettivo: garantire a cittadini, imprese e amministrazioni l’accesso alle opportunità della trasformazione digitale, anche nei territori più difficili da raggiungere”.
“Costruire la rete, tuttavia, non basta. - aggiunge dell’Orefice - La sfida è fare in modo che questa infrastruttura sia sempre più utilizzata e si traduca in servizi e opportunità concrete nella vita quotidiana delle persone: nel lavoro, nella formazione, nella cura e nella partecipazione. Una città più connessa non è soltanto una città più veloce: è una città più accessibile, competitiva e inclusiva, quindi più vicina alle persone”.
Open Fiber, che è impegnato anche nel rivoluzionare la telemedicina e la cura dei pazienti fragili a domicilio, nel suo spazio nella Hall Sud del Meeting di Rimini ha mostrato, tramite contenuti informativi ed esperienze immersive, come la fibra ottica renda possibile servizi di ultima generazione ma entrati ormai nel quotidiano, partendo dal lavoro alla didattica digitale, dalla telemedicina all’intrattenimento, fino alla domotica, al cloud e ai servizi pubblici online. Nello stand è stato poi possibile verificare la copertura della rete di Open Fiber per sapere se si è raggiunti dalla sua rete in fibra FTTH.
Il “Condominio di Open Fiber”, realizzato in collaborazione con YouStart, ha permesso ai visitatori di entrare in un ambiente digitale residenziale tramite l'utilizzo di appositi visori per la realtà aumentata. L’esperienza ha permesso di comprendere come una connessione interamente in fibra ottica offra nuovi modi di lavorare, studiare, comunicare, prendersi cura della propria salute e utilizzare i servizi digitali.
“La fibra è un’infrastruttura che non si vede, ma che incide sempre di più sulla vita delle persone, sulla coesione delle comunità e sulle possibilità di sviluppo dei territori. - conclude dell’Orefice - Al Meeting vogliamo raccontare tutto questo in modo concreto, facendo vedere cosa accade quando una connessione ad alte prestazioni arriva nelle case, nelle imprese e nei luoghi pubblici. La rete di Open Fiber ha un enorme valore sociale perché contribuisce a ridurre le distanze e crea le condizioni perché tutti possano accedere alle stesse opportunità”.
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Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.