⏰ In 30 secondi:
- Open Fiber rivoluziona la riabilitazione domiciliare
- Il dispositivo AVDesk e la fibra FTTH garantiscono monitoraggio dei pazienti da remoto
- Le cure a distanza migliorano autonomia e continuità assistenziale
Open Fiber con Fondazione Chiossone e Linari Medical hanno avviato una iniziativa nel campo della telemedicina basata sul dispositivo AVDesk e la fibra ottica. Il progetto permette ai pazienti di svolgere la riabilitazione visiva da casa, garantendo il monitoraggio costante da remoto
⏰ In 30 secondi:
Open Fiber in collaborazione con Fondazione Chiossone e Linari Medical ha lanciato un progetto che punta ad ampliare le possibilità della medicina a distanza grazie alla fibra ottica. L’iniziativa si basa sul neurostimolatore di nuova generazione AVDesk, che consente di trasferire parte della terapia dall’ambulatorio all’abitazione del paziente. La connessione in fibra FTTH (Fiber to the Home), invece, garantisce il monitoraggio da remoto e la trasmissione continua dei dati clinici. In questo modo gli specialisti possono seguire l’andamento della terapia e riadattare il percorso riabilitativo in base ai progressi registrati.
Il caso di Bruno Sarti ha già dimostrato tutte le potenzialità di questa tecnologia che combina telemedicina, tecnologie mediche di ultima generazione e fibra ottica. Il paziente in cura presso la Fondazione Chiossone di Genova dopo un ictus ha potuto seguire il proprio percorso di riabilitazione visiva direttamente da casa, con il supporto della propria famiglia e mantenendo un collegamento costante con i medici. Tale approccio favorisce la continuità delle cure e riduce gli spostamenti verso le strutture sanitarie, rendendo più semplice l’accesso ai trattamenti per le persone fragili o con difficoltà motorie.
“Dopo l’ictus temevo di aver perso una parte importante della mia autonomia. Oggi posso continuare la riabilitazione direttamente da casa mia grazie a un sistema semplice da utilizzare e a una connessione stabile e veloce. Già dopo le prime settimane ho iniziato a vedere miglioramenti che mi hanno dato fiducia e motivazione per continuare”, ha raccontato Bruno Sarti.
Il sistema AVDesk integra stimolazioni multisensoriali, analisi dei dati in cloud e algoritmi di intelligenza artificiale. Dopo circa venti ore di trattamento, secondo quanto riportano i medici coinvolti nel progetto, diversi pazienti hanno mostrato un recupero significativo dell’autonomia visiva e delle capacità per eseguire le principali attività quotidiane.
“L’esperienza sviluppata insieme a Linari Medical e Open Fiber dimostra come la tecnologia possa ampliare le possibilità della riabilitazione visiva, permettendoci di seguire i pazienti anche oltre gli spazi della struttura sanitaria. Questo approccio consente di aumentare la continuità delle cure e di accompagnare le persone in un percorso di recupero più vicino alle loro esigenze quotidiane”, ha affermato Simone Torretta, direttore della Fondazione Chiossone.
“Quando si parla di fibra ottica si pensa spesso alla velocità di navigazione – spiega Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber –. In realtà, casi come questo mostrano come le reti FTTH possano diventare un vero e proprio fattore abilitante per l’innovazione sanitaria. La possibilità di collegare in tempo reale pazienti, medici e dispositivi avanzati consente di sviluppare nuovi modelli di assistenza, rendendo le cure più accessibili, continue e vicine alle persone”.
Anche quando la fibra FTTH risulta disponibile all'indirizzo, può capitare che ostacoli tecnici, disallineamenti di database o vincoli di rete possano impedirne l'attivazione. Ecco come risolvere il problema e tutte le alternative alla fibra ottica per la connessione di casa
La fibra ottica è fondamentale non solo per permettere ai cittadini di accedere a servizi digitali avanzati ma anche per la competitivà del Paese. La scarsa percezione del valore aggiunto della FTTH ne frena però l'adozione. La spinta decisiva arriverà da servizi avanzati come l'IA e da nuove strategie commerciali basate sull'affidabilità
La tecnologia 5G è sempre più utilizzata a livello globale, a causa soprattutto dell’impiego di servizi di creazione di contenuti e trasferimento di dati. Il trend è simile anche in Italia, che secondo l'Europa sconta però alcuni ritardi di tipo strutturale.
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.