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Copertura mobile 2026, nPerf incorona TIM sul 4G e WINDTRE sul 5G

TIM guida la classifica per la copertura 4G in Italia, seguito a breve distanza dai suoi principali concorrenti. Sul fronte del 5G, invece, WINDTRE stacca tutti e vanta la rete più estesa. È quanto emerge dai test dell'ultimo Barometro nPerf 2025-2026

Joseph Altamore
A cura di Joseph Altamore

Esperto di tariffe mobile

connessione 5g con cittù sullo sfondo
TIM e WINDTRE al primo posto per la copertura 4G e 5G in Italia
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⏰ In 30 secondi:

  • TIM guida la copertura 4G in Italia secondo i test del Barometro nPerf 2025-2026.
  • WINDTRE è leader sul 5G con la rete più estesa davanti a Iliad e Vodafone.
  • Il 4G è ormai capillare, mentre il 5G resta meno uniforme sul territorio.

TIM e WINDTRE sono gli operatori di telefonia mobile leader per quanto riguarda rispettivamente la copertura in 4G e 5G. A dirlo è il Barometro nPerf relativo al periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026, visionato in anteprima da Segugio Tariffe.

Come viene calcolata la copertura mobile da nPerf

Il report di nPerf sulla copertura mobile non si basa su simulazioni teoriche, ma i dati provengono dalle rilevazioni geolocalizzate effettuate direttamente dagli utenti tramite l’app per Android della società di analisi indipendente. Per realizzare il monitoraggio, l’Italia è stata suddivisa in particelle di dimensioni tra 400 e 600 metri. Per essere considerata coperta, nella particella deve essere stata registrata almeno una misurazione di segnale mobile.

Per la sua valutazione della copertura, nPerf ha quindi preso in considerazione tre parametri. Il primo è la percentuale di particelle coperte dal segnale in 4G o 5G (Geo). Il secondo è il numero di particelle ponderate in base al numero di dispositivi unici osservati (Pop). In questo caso è stato dato un peso maggiore alle aree più frequentate come strade e centri urbani. L’ultimo è il cosiddetto nPerf Coverage Score, che rappresenta la media paritaria dei due indicatori precedenti.

Nel report sono stati considerati solo gli operatori dotati di rete proprietaria. Sono quindi esclusi i MVNO (Mobile Virtual Network Operator) che si appoggiano alle infrastrutture di gestori terzi.

Copertura 4G in Italia: TIM domina la classifica

Stando alle rilevazioni di nPerf, TIM garantisce la migliore copertura 4G in Italia con il 97,43% di nPerf Coverage Score (Geo: 95,77% - Pop: 99,10%). A seguire in classifica troviamo Vodafone con il 97,00% (Geo: 95,09% - Pop: 98,91%), Fastweb con il 96,92% (Geo: 95,25% - Pop: 98,60%), WINDTRE con il 96,34% (Geo: 93,94% - Pop: 98,74%) e Iliad con il 96,24% (Geo: 93,93% - Pop: 98,55%).

Il report conferma che la copertura 4G in Italia è sostanzialmente elevata e omogenea, con valori superiori al 90% in tutte le regioni e picchi del 98,1% in Lombardia e Veneto. A livello regionale le reti 4G più diffuse sono quelle di TIM, Vodafone e Fastweb.

Copertura 5G: WINDTRE si conferma il primo operatore

WINDTRE, stando al report di nPerf, non ha invece rivali per quanto riguarda la copertura 5G con un punteggio dell’84,92% (Geo: 76,31% - Pop: 93,53%). L’operatore di proprietà di CK Hutchison Holdings, che di recente ha affermato di aver raggiunto una copertura dell’81% della popolazione in 5G TDD (Time Division Duplex), si conferma così il primo gestore per la presenza capillare della sua rete di nuova generazione in ben 19 Regioni.

Iliad si piazza al secondo posto con il 77,97% (Geo: 69,00% - Pop: 86,95%). L’operatore low cost ha ottenuto risultati migliori rispetto a marchi storici anche in virtù della joint venture Zefiro Net con WINDTRE, nata per la condivisione della rete nelle aree meno densamente popolate. Seguono poi Vodafone con il 76,87% (Geo: 67,35% - Pop: 86,39%) e TIM con il 74,39% (Geo: 64,01% - Pop: 84,77%).

Il report di nPerf mostra come la copertura in 5G sia meno omogenea sul territorio rispetto a quella 4G. A livello regionale solo Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Valle d’Aosta superano un punteggio dell’80%. Chiudono invece la classifica Basilicata e Sardegna con una copertura inferiore al 70%.

Va detto che in Italia la copertura in 5G è attualmente quasi del tutto basata sulla tecnologia Non Standalone (NSA), che prevede di appoggiarsi alle infrastrutture della rete 4G. Il vero banco di prova per gli operatori sarà il passaggio definitivo al 5G SA (Standalone), con tutte le nuove possibilità tecniche e commerciali che porta con sé.

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