⏰ In 30 secondi:
- TIM guida la copertura 4G in Italia secondo i test del Barometro nPerf 2025-2026.
- WINDTRE è leader sul 5G con la rete più estesa davanti a Iliad e Vodafone.
- Il 4G è ormai capillare, mentre il 5G resta meno uniforme sul territorio.
TIM guida la classifica per la copertura 4G in Italia, seguito a breve distanza dai suoi principali concorrenti. Sul fronte del 5G, invece, WINDTRE stacca tutti e vanta la rete più estesa. È quanto emerge dai test dell'ultimo Barometro nPerf 2025-2026
⏰ In 30 secondi:
TIM e WINDTRE sono gli operatori di telefonia mobile leader per quanto riguarda rispettivamente la copertura in 4G e 5G. A dirlo è il Barometro nPerf relativo al periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026, visionato in anteprima da Segugio Tariffe.
Il report di nPerf sulla copertura mobile non si basa su simulazioni teoriche, ma i dati provengono dalle rilevazioni geolocalizzate effettuate direttamente dagli utenti tramite l’app per Android della società di analisi indipendente. Per realizzare il monitoraggio, l’Italia è stata suddivisa in particelle di dimensioni tra 400 e 600 metri. Per essere considerata coperta, nella particella deve essere stata registrata almeno una misurazione di segnale mobile.
Per la sua valutazione della copertura, nPerf ha quindi preso in considerazione tre parametri. Il primo è la percentuale di particelle coperte dal segnale in 4G o 5G (Geo). Il secondo è il numero di particelle ponderate in base al numero di dispositivi unici osservati (Pop). In questo caso è stato dato un peso maggiore alle aree più frequentate come strade e centri urbani. L’ultimo è il cosiddetto nPerf Coverage Score, che rappresenta la media paritaria dei due indicatori precedenti.
Nel report sono stati considerati solo gli operatori dotati di rete proprietaria. Sono quindi esclusi i MVNO (Mobile Virtual Network Operator) che si appoggiano alle infrastrutture di gestori terzi.
Stando alle rilevazioni di nPerf, TIM garantisce la migliore copertura 4G in Italia con il 97,43% di nPerf Coverage Score (Geo: 95,77% - Pop: 99,10%). A seguire in classifica troviamo Vodafone con il 97,00% (Geo: 95,09% - Pop: 98,91%), Fastweb con il 96,92% (Geo: 95,25% - Pop: 98,60%), WINDTRE con il 96,34% (Geo: 93,94% - Pop: 98,74%) e Iliad con il 96,24% (Geo: 93,93% - Pop: 98,55%).
Il report conferma che la copertura 4G in Italia è sostanzialmente elevata e omogenea, con valori superiori al 90% in tutte le regioni e picchi del 98,1% in Lombardia e Veneto. A livello regionale le reti 4G più diffuse sono quelle di TIM, Vodafone e Fastweb.
WINDTRE, stando al report di nPerf, non ha invece rivali per quanto riguarda la copertura 5G con un punteggio dell’84,92% (Geo: 76,31% - Pop: 93,53%). L’operatore di proprietà di CK Hutchison Holdings, che di recente ha affermato di aver raggiunto una copertura dell’81% della popolazione in 5G TDD (Time Division Duplex), si conferma così il primo gestore per la presenza capillare della sua rete di nuova generazione in ben 19 Regioni.
Iliad si piazza al secondo posto con il 77,97% (Geo: 69,00% - Pop: 86,95%). L’operatore low cost ha ottenuto risultati migliori rispetto a marchi storici anche in virtù della joint venture Zefiro Net con WINDTRE, nata per la condivisione della rete nelle aree meno densamente popolate. Seguono poi Vodafone con il 76,87% (Geo: 67,35% - Pop: 86,39%) e TIM con il 74,39% (Geo: 64,01% - Pop: 84,77%).
Il report di nPerf mostra come la copertura in 5G sia meno omogenea sul territorio rispetto a quella 4G. A livello regionale solo Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Valle d’Aosta superano un punteggio dell’80%. Chiudono invece la classifica Basilicata e Sardegna con una copertura inferiore al 70%.
Va detto che in Italia la copertura in 5G è attualmente quasi del tutto basata sulla tecnologia Non Standalone (NSA), che prevede di appoggiarsi alle infrastrutture della rete 4G. Il vero banco di prova per gli operatori sarà il passaggio definitivo al 5G SA (Standalone), con tutte le nuove possibilità tecniche e commerciali che porta con sé.
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La soglia dei 200 GB a meno di 10 euro al mese è il nuovo standard del mercato mobile italiano, spinta dalla concorrenza tra MVNO e operatori tradizionali e la crescita del 5G. Le offerte più vantaggiose, sotto i 7 euro, sono però riservate a chi richiede la portabilità da specifici operatori
A fine marzo 2026 il numero totale di SIM attive in Italia ha superato i 111 milioni, di cui una parte significativa sono SIM M2M, cresciute di 120.000 unità rispetto al trimestre precedente. Le SIM "Human" - che comprendono le utenze "solo voce", "voce+dati" e "solo dati" - sono rimaste stabili, evidenziando una certa saturazione in questo segmento.
Ad agosto i principali operatori di telefonia mobile in Italia hanno lanciato una serie di offerte interessanti per attrarre nuovi clienti e mantenere quelli esistenti. Ci sono, ad esempio, pacchetti che includono minuti illimitati, SMS e una generosa quantità di dati o anche tariffe competitive con servizi extra, come l'accesso a contenuti in streaming e piani dedicati per la navigazione in 5G. Altri provider si distinguono ancora per le offerte low-cost, con pochi vincoli e senza costi nascosti.
Dalle ultime analisi di mercato, ci sono tariffe con prezzi inferiori a 5 euro al mese. Queste offerte includono una varietà di servizi, tra cui minuti illimitati, SMS e un ampio quantitativo di dati, con alcuni piani che offrono anche l'accesso alla rete 5G. La crescente diffusione del 5G ha spinto gli operatori a includere questa tecnologia nelle loro offerte, garantendo velocità di navigazione superiori e una migliore qualità delle chiamate.
Le tariffe mobile per famiglie sono sempre più diffuse tra gli operatori di telefonia mobile. Molti utenti oggi hanno bisogno di gestire più SIM collegate, ad esempio per genitori, figli o altri componenti del nucleo familiare.
Per identificare l’operatore telefonico più affidabile e adatto alle proprie esigenze, è necessario valutare alcuni fattori tra i quali, ad esempio, l’area geografica e la presenza nell'area stessa di una rete proprietaria da parte dell’operatore.
Il codice IMEI è un identificatore univoco fondamentale per la sicurezza e la gestione del tuo dispositivo mobile. In questa guida scoprirai cos’è, perché è importante e come trovarlo su qualsiasi smartphone o tablet.
La truffa del sì è una delle frodi telefoniche più diffuse e insidiose: sfrutta una semplice risposta affermativa per simulare l’attivazione di contratti non richiesti. Capire come funziona e quali segnali riconoscere è fondamentale per evitare di cadere vittima di raggiri. In questa guida scoprirai le tecniche più comuni utilizzate dai truffatori, come difenderti e cosa fare se hai detto “sì” al telefono.