⏰ In 30 secondi:
- L'UE studia una nuova etichetta energetica dedicata ai computer.
- I consumi saranno espressi in Wh per ogni ora di utilizzo.
- Prestazioni ed efficienza del PC saranno indicate sull'etichetta.
L'Unione Europea studia una nuova etichettatura energetica per i PC volta a rendere trasparenti consumi e prestazioni. La Commissione prevede di usare valori espressi in wattora per i consumi e una scala doppia o unica a seconda della fascia di prezzo del computer
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La Commissione europea ha pubblicato uno studio di valutazione per approfondire come verrebbe compresa e utilizzata una nuova etichetta energetica UE per i computer, finalizzata ad aiutare gli utenti a compiere un acquisto più consapevole.
In base alle norme presenti nel Regolamento UE 2017/1369, la Commissione è tenuta a testare la grafica e i contenuti delle etichette energetiche per ogni nuovo gruppo di prodotti su campioni rappresentativi di consumatori, al fine di garantire che siano chiaramente comprensibili. Questo studio diventerà la base su cui la Commissione preparerà un atto delegato per proporre un’etichettatura energetica per i computer.
Il nodo principale sul tema dell’etichettatura energetica UE per i computer riguarda la classificazione dei dispositivi. Dallo studio è emerso che la maggioranza dei consumatori preferisce un’etichetta che mostri le prestazioni energetiche in base al tipo di utilizzo del PC. Di conseguenza, la Commissione consiglia un’etichetta a doppia scala per i computer di fascia alta e una a scala unica per i dispositivi di uso quotidiano.
Per quanto riguarda l’unità di misura del consumo energetico, lo studio evidenzia una netta preferenza per il consumo per ora di utilizzo, espresso in wattora (Wh).
Le informazioni sulle prestazioni informatiche – ovvero velocità, efficienza, quantità di lavoro utile completabile in un determinato lasso di tempo, ecc. – dovranno essere incluse nell’etichetta. La Commissione, però, ritiene che questo parametro debba essere accompagnato da ulteriori elementi esplicativi, in quanto non è generalmente ben compreso dagli utenti poco esperti.
Le nuove etichette energetiche UE si basano su una scala universale che va dalla classe A, che rappresenta la massima efficienza ed è identificata con il colore verde scuro, alla classe G, che indica il livello minimo di efficienza ed è associata al colore rosso. Con la riforma del rescaling sono state poi eliminate le vecchie diciture con il simbolo più (A+, A++ e A+++) per rendere più semplice la comprensione dell’etichetta e stimolare i produttori a sviluppare tecnologie sempre più efficienti.
La classe energetica di un dispositivo viene assegnata calcolando l’Indice di Efficienza Energetica (EEI) per ogni categoria. Viene quindi confrontato il consumo reale del prodotto con un parametro standard di riferimento basato su dimensioni e funzionalità. Più l’EEI è basso, maggiore è l’efficienza e quindi più alta è la lettera attribuita.
Al centro dell’etichetta è indicato il consumo energetico ponderato, misurato in kWh e calcolato in base all’uso reale della categoria. Ad esempio, per i display viene mostrato il consumo in kilowattora per 1.000 ore di utilizzo. Per le lavatrici e le lavastoviglie, invece, si indica il consumo di energia elettrica per 100 cicli.
In fondo all’etichetta sono presenti icone dedicate a caratteristiche specifiche del dispositivo, come capacità di carico, consumo d’acqua, durata dei programmi e classe di rumorosità, espressa sia in decibel sia in una scala da A a D.
Gli utenti possono scansionare il codice QR presente sull’etichetta per consultare la scheda tecnica ufficiale del modello, catalogata nella banca dati pubblica europea EPREL (European Product Registry for Energy Labelling).
La nuova etichettatura energetica UE viene utilizzata per frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, monitor e TV, lampadine e asciugatrici domestiche. La vecchia versione, invece, è ancora applicata su condizionatori, climatizzatori, forni domestici, cappe da cucina e aspirapolvere.
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