⏰ In 30 secondi:
- Nel Regno Unito l'IVA sulle bollette elettriche sarà azzerata da ottobre 2026.
- In Italia restano bonus e sconti in bolletta, senza riduzione dell'IVA.
- L'obiettivo è contenere il peso dei rincari energetici sulle famiglie.
Per tagliare le bollette dell'energia elettrica nel Regno Unito è previsto l'azzeramento dell'IVA che porterà a una riduzione delle spese per le famiglie. In Italia, invece, una misura di questo tipo non è in programma, anche per via di un'aliquota più alta. ;
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Per contrastare la crisi energetica e il conseguente aumento delle bollette, gli Stati puntano su varie soluzioni, con l’obiettivo di alleggerire l’impatto dei rincari sull’economia e sui bilanci delle famiglie. Dal Regno Unito è arrivata una misura che rappresenta un’interessante novità per il settore delle bollette.
Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha annunciato la volontà di abolire l’IVA dalle bollette dell'energia elettrica per le forniture domestiche (mentre resterà per le forniture business).
In questo modo, per le famiglie britanniche ci dovrebbe essere un risparmio medio di circa 45 sterline all’anno che, al cambio attuale, sono pari a circa 52 euro.
Si tratta di un tema molto attuale, considerando l'aumento del costo dell'energia registrato nel corso della prima metà dell'anno e anche le stime che prevedono un aumento dei consumi nell'UE.
Per tagliare le bollette è fondamentale ridurre al minimo il costo unitario dell’energia. Si tratta di un elemento fondamentale per alleggerire la spesa. La scelta della migliore offerta può avvenire direttamente tramite il comparatore di Segugio.it, accessibile tramite il box qui di sotto. C'è anche la possibilità di richiedere una consulenza gratuita chiamando al numero 02 5005 3003.
Le bollette dell’energia elettrica per i clienti domestici nel Regno Unito prevedono l’applicazione dell’IVA con un’aliquota del 5%. La misura prevista dal Governo punta ad azzerare quest’aliquota, eliminando un costo aggiuntivo che viene applicato ai clienti. La misura che eliminerà l’IVA dalle bollette per i clienti domestici sarà attiva a partire dal mese di ottobre 2026.
Per quanto riguarda il gas, invece, resta l’aliquota del 5%. Trattandosi di un’aliquota già contenuta, il risparmio per le famiglie non sarà particolarmente elevato (poco più di 50 euro all’anno, come sottolineato in apertura) ma rappresenta ugualmente una misura pensata per garantire una spesa più leggera per le famiglie in un contesto di grande difficoltà come quello che caratterizza il mercato attuale.
La scelta di azzerare (o quanto meno ridurre) l’importo dell’IVA applicata alle bollette dell’energia elettrica, per il momento, non è stata presa in considerazione dal Governo (e dai Governi precedenti). La misura più diffusa per contrastare gli aumenti del costo dell’energia elettrica in Italia è quella del bonus in bolletta che si traduce in uno sconto sulla spesa complessiva.
In genere, il bonus viene concesso alle famiglie che rispettano precisi requisiti reddituali (utilizzando l’ISEE come elemento di riferimento per il calcolo). Anche durante la crisi energetica di qualche anno fa, il taglio dell’IVA sull’energia elettrica non è stato utilizzato come strumento per ridurre la spesa (mentre sul gas arrivò la riduzione al 5%) preferendo il potenziamento del bonus sociale e il ricorso all’azzeramento degli oneri di sistema.
Per il 2026, le famiglie italiane potranno beneficiare di un bonus straordinario che si tradurrà in uno sconto sulla bolletta dell'energia elettrica di un importo pari a 115 euro. L'accesso al bonus prevede il rispetto degli stessi requisiti definiti per il bonus sociale "ordinario" (ISEE fino a 9.796 € o 20.000 € con 4 figli)
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
Nella scelta di una nuova offerta luce bisogna considerare il prezzo al kWh e la quota fissa: in alcuni casi conviene puntare sul prezzo al kWh più basso mentre in altri è meglio preferire soluzioni con una quota fissa ridotta. Ecco tutti i dettagli in merito.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
L'andamento del grafico delle quotazioni del prezzo dell'energia consente di comprendere le varie dinamiche del settore energetico, oltre che di approfondire le ragioni che portano alle modifiche dei prezzi della luce.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.