⏰In 30 secondi:
- TTF volatile: prezzi su con guerra, calo dopo tregua
- Valori: da ~0,36 a picchi oltre 0,6 €/Smc a marzo
- Effetti: impatto diretto su PSV e bollette gas in Italia
Il prezzo del gas è schizzato in modo significativo con la guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente: ecco qual è stato l'andamento del TTF nelle ultime settimane, quali sono le quotazioni di oggi e in che modo potrebbe cambiare il costo del gas nel corso del prossimo futuro.
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L’andamento del prezzo del gas all’ingrosso ha un impatto diretto anche sui prezzi al dettaglio dello stesso gas naturale e anche dell’energia elettrica, soprattutto in Italia dove l’elettricità viene prodotta con un ricorso significativo al gas naturale.
La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno influenzando il mercato energetico europeo, mettendo a rischio le forniture e causando un aumento generalizzato dei prezzi. Per quanto riguarda il gas, il riferimento da tenere d’occhio è il TTF di Amsterdam, l’indice che regola il mercato europeo.
L’indice TTF, esattamente come avvenuto con il PSV, l’indice del mercato italiano, ha registrato una sostanziale crescita a inizio marzo 2026, con lo scoppio del conflitto. Negli ultimi giorni, a seguito della tregua e di un possibile accordo di pace, le quotazioni sono in leggero calo.
Per evitare che gli aumenti del prezzo all'ingrosso impattino sulle bollette è necessario puntare su offerte a prezzo fisso che possono bloccare il costo dell'energia per almeno 12 mesi. Per scegliere l'offerta giusta è possibile consultare il comparatore di Segugio.it, premendo sul box qui di sotto, oppure chiamare al numero 02 5005 3003, per una consulenza gratuita e senza impegno.
La quotazione giornaliera del TTF è particolarmente sensibile all’andamento dell’intero settore energetico ed eventi geopolitici come quelli registrati in Iran e in tutto il Medio Oriente hanno un impatto praticamente immediato sul costo del gas all’ingrosso.
Con lo scoppio della guerra, quindi, l’indice ha registrato una sostanziale crescita: il prezzo del TTF di Amsterdam di febbraio 2026, infatti, è stato sempre al di sotto di 0,4 €/kWh, con una media mensile di circa 0,36 €/kWh.
A marzo 2026, però, le cose sono cambiate: il prezzo del TTF è schizzato verso l’alto, fino a raggiungere un picco di circa 0,67 €/Smc nella seconda metà del mese di marzo 2026, continuando poi a oscillare nei giorni successivi.
Con la tregua di inizio aprile 2026, invece, la quotazione è calata leggermente con le ultime rilevazioni (16 aprile 2026) che vedono una media giornaliera di 0,45 €/Smc. Si tratta di un valore nettamente più alto rispetto alla media di febbraio ma inferiore rispetto al picco toccato nelle ultime settimane.
A regolare l’andamento del prezzo del gas in Italia è l’indice PSV che, però, è influenzato dall’andamento del prezzo del TTF di Amsterdam. Un calo dell’indice “europeo”, quindi, può avere un impatto positivo anche sul prezzo all’ingrosso in Italia.
Il PSV, infatti, sta seguendo un trend analogo, come evidente dai dati riportati da Segugio.it nella pagina di approfondimento dedicata al valore di oggi del PSV. Le rilevazioni di oggi (16 aprile) confermano che il prezzo del gas è sotto quota 0,5 €/Smc, attestandosi a circa 0,46 €/Smc.
Anche in questo caso, quindi, le quotazioni sono superiori ai valori pre-guerra (a febbraio 2026, infatti, il PSV si attestava sui 0,36 €/Smc di media mensile) ma inferiori rispetto al picco delle scorse settimane che ha visto l’indice italiano superare quota 0,6 €/Smc.
Con queste quotazioni, quindi, il prezzo del gas al dettaglio dovrebbe registrare un calo progressivo nel corso delle prossime settimane, a condizione che non ci siano ulteriori rincari per il TTF e, a catena, per il PSV legati all’evoluzione della crisi in Medio Oriente.
Con le offerte attuali è possibile bloccare il prezzo del gas fino a un minimo di 0,529 €/Smc, assicurandosi una protezione contro i possibili rincari del mercato all'ingrosso (legati principalmente agli eventi in Medio Oriente) per un lungo periodo di tempo.
Un incontro rapido per confermare una collaborazione strategica: la premier Giorgia Meloni e il presidente Abdelmadjid Tebboune ribadiscono l'intenzione di stringere ulteriormente la partnership legata all'acquisto di gas naturale, in sostituzione di quello dal Qatar.
A causa della guerra in Iran, il mercato energetico sta registrando rincari significativi che potrebbero avere un impatto anche sugli utenti finali nel corso del prossimo futuro. Per questo motivo, optare per soluzioni a prezzo bloccato può essere decisivo.
Scegliere un'offerta a prezzo bloccato significa pianificare il budget per le spese di energia elettrica senza preoccuparsi di improvvisi aumenti dei prezzi. Avere un'offerta luce a prezzo fisso protegge dalle fluttuazioni dei mercati e consente ai clienti di conoscere quanto pagheranno ogni mese.