La crisi energetica scattata con lo scoppio della guerra in Iran ha riacceso l’attenzione sul problema del costo dell’energia elettrica e del gas naturale in Italia. Le quotazioni molto alte hanno un impatto sui bilanci di famiglie e imprese e, quindi, hanno un’influenza molto negativa sull’economia. Ricordiamo, a tal proposito, che a marzo 2026 c'è stato un aumento record per i prezzi di luce e gas all'ingrosso.
Una recente analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre ha evidenziato il rischio di povertà energetica in Italia. L’indagine si basa su dati precedenti alla “nuova” crisi legata al conflitto in Medio Oriente che, quindi, non fa altro che aggravare la situazione, con un sostanziale incremento della spesa da parte delle famiglie.
La povertà energetica in Italia
L’indagine, che non include i costi per l’acquisto di carburante per auto e moto (altro tema particolarmente attuale), si riferisce alle rilevazioni del 2024. A questi dati bisogna aggiungere l’aumento dei prezzi di luce e gas (+6,7% e +6,3% rispettivamente) registrato nel corso del 2025 e quanto accaduto nel corso del primo trimestre del 2026, con la repentina crescita dei prezzi dovuta alla situazione in Medio Oriente, che potrebbe peggiorare con la chiusura dello stretto di hormuz.
La situazione descritta dall’indagine dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, basata su fonti Istat e Oipe, potrebbe essersi aggravata in misura significativa. I rincari registrati nella prima parte del 2026, infatti, dovrebbero comportare una spesa aggiuntiva per i bilanci delle famiglie italiane pari a circa 6,6 miliardi di euro.
Tante famiglie in difficoltà
Secondo lo studio, in ogni caso, la povertà energetica è un fattore che riguarda circa 5,3 milioni di italiani, per un totale di circa 2,4 milioni di famiglie, che devono fare i conti con una serie di difficoltà nella gestione delle spese essenziali per l’energia elettrica e per il riscaldamento. Il tema della povertà energetica è particolarmente rilevante in alcune Regioni italiane e, in particolare, al Sud Italia.
In Puglia, ad esempio, si registrano le criticità maggiori con oltre 302.500 famiglie in difficoltà, per un totale di circa 700.000 persone. Circa 18 famiglie pugliesi ogni 100 sono alle prese con la povertà energetica. Problemi rilevanti si registrano anche in Calabria, con 143.400 famiglie (circa il 17,4% del totale), e in Molise, con 22.650 famiglie (circa il 17% del totale). Situazioni meno gravi, invece, vengono registrate nelle Marche, in Friuli Venezia Giulia e nel Lazio.
Come contrastare gli aumenti
Per le famiglie italiane diventa sempre più importante sfruttare ogni occasione disponibile per contrastare gli aumenti ed evitare rincari in bolletta. La strada da seguire per il risparmio passa, inevitabilmente, per la scelta delle migliori offerte luce e gas disponibili sul mercato che permettono di ridurre al minimo il costo dell’energia e, quindi, l’importo delle bollette.
In questo momento, in particolare, l’opzione giusta è rappresentata dalle offerte luce e gas a prezzo fisso, una particolare tipologia di soluzione tariffaria che blocca il prezzo dell’energia, slegandolo dall’andamento del mercato all’ingrosso.
Chi ha una tariffa indicizzata nel Mercato Libero o una fornitura in un regime regolato (Servizio di tutela per vulnerabili oppure Servizio a tutele graduali) registra aggiornamenti periodici (ogni mese oppure ogni tre mesi) del prezzo e per i prossimi mesi deve fare i conti con sostanziali aumenti.
Con il prezzo bloccato, invece, si ha la possibilità di sfruttare uno scudo contro i rincari. Considerando le offerte disponibili su Segugio.it, in questo momento (14 aprile 2026), è possibile bloccare il prezzo a 0,1139 €/kWh per la luce oppure 0,52 €/Smc per il gas naturale. Per scegliere le offerte giuste basta premere sul box qui di sotto e avviare il confronto online.