⏰ In 30 secondi:
- Tetto al prezzo del gas in arrivo dal 2027.
- Price cap vicino a 60 euro per ridurre i costi energetici.
- Possibile calo del PUN con benefici su luce e gas.
Fissare un tetto temporaneo al costo del gas per diminuire le bollette, aiutando famiglie e imprese. Questo è il sunto dell'accordo preliminare tra Commissione europea e Italia, che potrà quindi implementare il price cap sul metano nel prossimo Decreto bollette.
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Nei giorni scorsi, l’accordo tra UE e Italia sul Decreto bollette aveva lasciato intendere che il nostro Paese fosse sulla strada buona per varare un nuovo pacchetto di interventi contro il carobollette. Ora emergono nuove informazioni su quello che sarà il meccanismo che fisserà un tetto al prezzo del gas a partire dal prossimo anno: scopriamo i dettagli.
L’intesa tra Italia e Commissione Europea riguarda soprattutto i contratti a costo variabile e stabilisce, per un periodo transitorio di un anno, un tetto al prezzo del gas intorno ai 60 euro. Si tratta, per il momento, di un valore indicativo, che potrà cambiare da qui alla stesura definitiva del testo. Difatti, il parametro potrebbe essere fissato a un livello leggermente inferiore (58-59 euro), in ogni caso segnando una diminuzione di circa un terzo rispetto al costo di mercato, che oscilla tra 85 e 90 euro.
Si può comprendere come la fissazione di tali valori sia al centro di ampie discussioni: le richieste iniziali dell’Italia, infatti, erano quelle di un tetto intorno ai 40 euro, mentre l’UE spingeva per un price cap a 80 euro. Il valore di 60 euro indicato in precedenza appare come un chiaro compromesso.
Quello accordato tra UE e Italia è un provvedimento che ricalca quanto visto in passato per Spagna e Portogallo. Nel 2022 fu autorizzato il cosiddetto “tope al gas”, ovvero un tetto al costo del metano di 40 euro per sei mesi, con crescita di 5 euro per ogni mese successivo. Si trattava di un periodo storico diverso, caratterizzato dalle difficoltà dovute alla guerra in Ucraina che, numeri alla mano, disegnavano un quadro ancora peggiore del pur complesso contesto attuale.
Nel concreto, il nuovo provvedimento contro il carobollette consentirà all’Italia di superare alcune distorsioni del mercato. Al momento, il prezzo all’ingrosso del gas nell’Unione Europea (sintetizzato dall’indice TTF a livello continentale e dal PSV nel nostro Paese) è fissato ogni ora in base al prezzo di produzione della fonte più costosa necessaria per soddisfare la domanda.
L'Italia produce gran parte della propria elettricità con il gas - la fonte più cara - che fissa il prezzo per circa il 70-75% delle ore di consumo. Per questo motivo, l'abbattimento del costo base all'ingrosso genera un risparmio netto superiore al costo di compensazione tra il tetto e il valore di mercato del gas, una spesa che le regole UE impongono di addebitare soltanto a chi ne beneficia direttamente.
Il nuovo meccanismo riscuote già il plauso della politica, a cominciare dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. In un’intervista, il titolare del dicastero di via Cristoforo ha spiegato: “Secondo le nostre simulazioni, tra la riduzione dello spread e il tetto, l'impatto sarà di almeno il 10% sul prezzo del PUN [il costo della luce all’ingrosso, ndr] oggi di oltre 200 euro a megawattora. I benefici si sentiranno eccome e arriveranno per chi ha i contratti variabili e per le imprese”.
La strada per risparmiare in bolletta, però, non passa solo da decreti e aiuti. Controlla le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per trovare l’opzione più adatta a te.
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