⏰ In 30 secondi:
- EDF punta a realizzare 10 mini-reattori SMR in Europa entro il 2035.
- L’Italia potrebbe ospitare uno degli impianti grazie al ritorno del nucleare.
- I piccoli reattori modulari mirano a ridurre la dipendenza da gas e importazioni.
Per il futuro energetico in Europa, il nucleare tornerà protagonista. Nei prossimi anni è prevista la costruzione di 10 mini-reattori entro il 2035. Uno di questi potrebbe essere realizzato in Italia, dove è appena stato approvato il percorso per il ritorno del nucleare.
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La crisi energetica in corso è legata, soprattutto, al costo elevato delle materie prime energetiche come il gas. Oltre agli investimenti mirati alla crescita delle rinnovabili, come il fotovoltaico, nel futuro dell’Europa c’è anche il nucleare.
L’azienda francese EDF si prepara a costruire diversi mini-reattori per sostenere la crescita del nucleare in UE. Il progetto dovrebbe coinvolgere anche l’Italia che, proprio questa settimana, ha approvato un disegno di legge che apre la strada al ritorno al nucleare.
In attesa di scoprire quali saranno gli effetti dei nuovi investimenti sul nucleare, per contrastare la crisi energetica in corso è necessario ridurre al minimo il costo di luce e gas. Farlo è possibile: scegliendo le migliori offerte disponibili su Segugio.it, infatti, è possibile ridurre il costo dell’energia e, quindi, alleggerire la spesa.
Il progetto di EDF è molto ambizioso. L’obiettivo, infatti, è quello di costruire 10 mini-reattori nucleari modulari (SMR) da far entrare in funzione in UE entro il 2035. In questo modo, sarà possibile continuare a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.
EDF, gruppo energetico di proprietà dello Stato francese, utilizzerà la tecnologia sviluppata dalla controllata NUWARD per i reattori modulari di piccole dimensioni. Il progetto è già avviato e potrebbe rappresentare un elemento strategico per il futuro energetico europeo.
Il mini-reatore con tecnologia NUWARD, secondo le stime, produrrà 400 megawatt di potenza e avrà la flessibilità di fornire anche calore, risultando quindi adatto a garantire un carico di base stabile per l'industria.
Uno dei mini-reattori in progettazione potrebbe entrare in funzione anche in Italia, contribuendo alla crescita della diversificazione delle fonti energetiche, essenziale per poter ridurre al minimo il costo dell’energia nel Paese.
Secondo Nicola Monti, amministratore delegato di Edison (controllata da EDF), il progetto rappresenta un’opportunità importante: "Il costo obiettivo per l'elettricità (proveniente dai reattori modulari di piccole dimensioni NUWARD) è di circa 100 euro per megawattora... Stiamo parlando di energia programmabile, che non dovrebbe essere paragonata al costo delle energie rinnovabili, bensì a quello della produzione di energia da gas”
Il nuovo disegno di legge appena approvato dal Parlamento italiano apre le porte al ritorno del nucleare del Paese. Toccherà al Governo disciplinare la costruzione e l’esercizio degli impianti, la gestione delle scorie e delle attività di sicurezza.
Con l’approvazione della nuova norma, non sono stati definiti fondi per la costruzione di impianti nucleari ma solo le coperture iniziali per avviare il programma e gettare le basi per il ritorno del nucleare in Italia.
Per lo sviluppo delle centrali, invece, si punterà su progetti che prevedono un partenariato pubblico-privato. L’obiettivo del Governo si concentra proprio sullo sviluppo dei SMR ovvero piccoli reattori modulari, caratterizzati da costi più contenuti. I primi impianti potrebbero entrare in funzione tra il 2033 e il 2034.
Per capire quale sarà la strada che porterà al ritorno del nucleare in Italia sarà necessario attendere i prossimi mesi. È chiaro, però, che la strada è ora spianata e che questa tecnologia rientrerà nella strategia energetica del Paese.
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