⏰In 30 secondi:
- Aumenti record: luce +100% e gas +70% rispetto al 2022
- Cause: crisi energetica e rincari legati al conflitto in Iran
- Difesa: offerte a prezzo fisso per proteggersi dai rincari
Una nuova indagine di ENEA mette in evidenza il modo in cui sono cambiati i prezzi di luce e gas negli ultimi anni in Italia: la crisi energetica ha avuto e continua ad avere un impatto significativo sulla spesa per le bollette. Ecco tutti i dati in merito.
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Il mercato energetico italiano ha registrato una nuova ondata di aumenti da inizio marzo 2026, a causa del conflitto in Iran. Questo nuovo evento, però, è solo parte di un trend più elevato che, per via di diversi fattori, ha portato a un sostanziale incremento dei prezzi di luce e gas rispetto al periodo pre-crisi del 2022. A chiarire la questione è una nuova analisi di Enea dedicata al sistema energetico italiano.
Gli utenti finali hanno la possibilità di sfruttare uno scudo contro i rincari: scegliendo offerte a prezzo fisso, infatti, è possibile bloccare il costo dell’energia, evitando gli aumenti del mercato all’ingrosso. Per attivare l’offerta giusta, minimizzando le bollette e proteggendosi dagli aumenti, è possibile puntare sul comparatore di Segugio.it, accessibile tramite il box qui di sotto. In alternativa, è possibile chiamare al numero 02 5005 3003 per una consulenza gratuita.
Il rincaro registrato dal costo dell’energia elettrica e del gas naturale negli ultimi anni è davvero significativo e sta avendo un impatto importante sull'economia italiana e, quindi, sulle spese che famiglie e imprese devono sostenere. Rispetto al periodo pre-crisi del 2022, infatti, le quotazioni hanno registrato i seguenti aumenti:
Bisogna poi tenere conto degli aumenti registrati nelle ultime settimane. Secondo Francesco Gracceva, curatore dell’analisi sul mercato energetico italiano di ENEA, solo per il mese di marzo scorso “si stima che il costo del gas importato possa superare ampiamente i 2 miliardi di euro, almeno mezzo miliardo in più del costo che si sarebbe registrato al prezzo medio dei precedenti dodici mesi. Anche nel caso del petrolio una stima conservativa porta a un extracosto delle importazioni di oltre mezzo miliardo di euro”.
Considerando le rilevazioni del 2025, c’è da sottolineare una certa stazionarietà per quanto riguarda lo spread tra il PUN, il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia, che ha raggiunto una media annuale di 116 €/MWh, e i prezzi dei principali mercati europei (90 €/MWh in Germania, 65 €/MWh in Spagna, 61 €/MWh in Francia).
Sta aumentando, invece, la differenza tra il PSV, l’indice del mercato all’ingrosso del gas in Italia, e il TTF, l’hub di riferimento per il gas in Europa. Per quanto riguarda le fonti primarie di energia, nel corso del 2025 si è registrata una crescita dell’uso del gas naturale, con un +2% su base annua, legato sia alle temperature più rigide che alla maggior richiesta di materia prima da parte delle centrali elettriche. Da segnalare, però, un calo nel consumo di carbone (-16%), anche se l’Italia ha scelto di prolungare la vita delle centrali a carbone.
La quota delle rinnovabili sui consumi finali si è fermata a poco più del 20%, con una crescita di circa 1 punto ma al di sotto del 25% previsto da PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Secondo Gracceva: “Per raggiungere il target 2030 fissato dal PNIEC, sarebbe necessario ridurre le emissioni del 6% per ciascuno dei prossimi cinque anni. La transizione italiana risulta fuori traiettoria sia per il petrolio (+2% rispetto -5% degli obiettivi PNIEC), che per le rinnovabili, soprattutto nel settore dei trasporti, dove sono arrivate a coprire solo il 10% dei consumi contro il 15% atteso”. Per consultare l’Analisi Trimestrale del Sistema Energetico Italiano - Anno 2025 è possibile visitare la sezione Pubblicazioni del sito di ENEA.
Ricordiamo che puntando sulle migliori offerte luce e gas a prezzo fisso, tra quelle disponibili oggi su Segugio.it, è possibile bloccare il costo dell'energia fino a 0,1139 €/kWh per la luce e 0,52 €/Smc per il gas naturale. In questo modo è possibile proteggersi dai rincari futuri, evitando gli aumenti in bolletta.
Oggi il mercato offre diverse opzioni, quindi confrontare le tariffe proposte da vari fornitori è essenziale. Utilizzare siti di comparazione, come Segugio.it, può facilitare questa operazione, aiutando a individuare l’offerta più vantaggiosa in base alle proprie esigenze.
Un incontro rapido per confermare una collaborazione strategica: la premier Giorgia Meloni e il presidente Abdelmadjid Tebboune ribadiscono l'intenzione di stringere ulteriormente la partnership legata all'acquisto di gas naturale, in sostituzione di quello dal Qatar.
Le tariffe da 4,5 kW possono variare a seconda del tipo di contratto scelto (monoraria o bioraria) e delle specifiche offerte disponibili sul mercato. Si parla di tariffa monoraria quando viene applicato un costo fisso per ogni kWh consumato, indipendentemente dall'ora del giorno. Con le tariffe biorarie, invece, i costi cambiano in base all’orario di consumo.
Le tariffe luce 3 kW sono ideali per le abitazioni di piccole dimensioni o per usi limitati, e con l'attenzione di ARERA sui diritti dei consumatori, è fondamentale scegliere un fornitore che rispetti le normative vigenti. I contratti a prezzo fisso, ad esempio, ai sensi del decreto legislativo n. 3/2026, non possono essere modificati unilateralmente dai fornitori, offrendo così una maggiore sicurezza.