Si tratta di giorni importanti per l'infrastruttura di rete del nostro Paese: in queste settimane, infatti, ha avuto luogo la consultazione pubblica relativa al Piano Fondo Nazionale Connettività. Grazie a questo strumento verranno assegnati i fondi per collegare alla rete a banda ultralarga oltre 1,8 milioni di civici che non sono o non verranno coperti da connessioni da almeno 300 Mbps. Entriamo nel dettaglio e scopriamo quanti immobili verranno coinvolti.
Un fondo per la banda ultralarga nei piccoli comuni
Il Fondo Nazionale per la Connettività (FNC) è uno strumento di natura finanziaria nato per sostenere interventi su infrastrutture di rete a banda ultralarga fino al 2029. Nato in seguito alla rimodulazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), può contare su una dotazione complessiva di 733 milioni di euro. In seguito alla sua istituzione, resa possibile da un accordo tra il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e Invitalia, è partita una fase di consultazione pubblica, conclusasi da poco. L'obiettivo è stato quello di comprendere in che modo investire al meglio le risorse a disposizione.
Tra gli interventi più importanti dell’FNC c'è quello che riguarda il collegamento alla rete veloce di aree del Paese al momento sprovviste di questa possibilità. L'obiettivo è quello di garantire a ogni unità immobiliare coinvolta una velocità di connessione di almeno 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload nelle ore di punta.
Quali unità immobiliari saranno coinvolte dall’FNC?
L'intervento del Fondo Nazionale per la Connettività si concentra sulle unità immobiliari che, sulla base dei dati forniti da Infratel, risultano prive di un accesso alla rete in grado di raggiungere e superare i 300 Mbps in download. Lo scorso 16 febbraio 2026, sono emersi i dati di una prima mappatura delle reti fisse non collegabili da Open Fiber, nell'ambito del Piano Italia a 1 Giga. Questi i dati che ne sono emersi:
- i civici dichiarati come non collegabili da Open Fiber sono 707.092. Di questi, 437.951 non sono coperti, oppure sono raggiunti da tecnologie che consentono di raggiungere velocità di connessione pari o superiore a 300 Mbps;
- la mappatura 2025 realizzata da Infratel, relativa alle reti fisse a banda ultralarga, ha evidenziato che i civici non coperti o coperti da tecnologie con velocità inferiore a 300 Mbps sono 1.376.170;
- mettendo insieme questi dati, si ottiene che il numero di unità immobiliari ammissibili al finanziamento del Piano Fondo Nazionale Connettività è 1.814.121.
La consultazione pubblica dell’FNC si è conclusa il 18 marzo 2026. In questo periodo, le parti interessate hanno potuto inviare commenti e osservazioni. Gli esiti di questo confronto contribuiranno alla definizione del bando pubblico con cui verranno assegnati i contributi del Fondo.
Come capire se la propria area è coperta da internet veloce?
Iniziative come quelle che riguardano il Fondo Nazionale per la Connettività consentono di espandere l'infrastruttura digitale del nostro Paese. Diverse aree del territorio italiano, infatti, scontano ancora un divario digitale in termini di prestazioni e affidabilità. Se non sei certo di essere coperto da una connessione veloce, puoi sfruttare gli strumenti messi a disposizione da Segugio.it:
- Verifica la copertura di rete in fibra ottica inserendo il nome del tuo Comune;
- Scopri la velocità della tua linea internet grazie allo Speed Test.
Infine, dai uno sguardo alle migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner per capire se puoi migliorare le tue performance di navigazione sul web.