La fibra ottica continua a essere una priorità assoluta per il nostro Paese. Lo dimostra il fatto che, negli scorsi giorni, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e Invitalia S.p.A. hanno sottoscritto un’intesa legata a nuovi investimenti per la banda ultralarga. Scopriamo di cosa si tratta.
Nuovo impulso al Fondo nazionale per la connettività
L’accordo raggiunto tra il Governo e Invitalia riguarda il cosiddetto Fondo nazionale per la connettività (FNC), iniziativa a sua volta inclusa nel perimetro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’intesa si concentra sui nuovi interventi in infrastrutture a banda ultralarga fino al 2029, che verranno sostenuti grazie a 733 milioni di euro, ottenuti proprio dalla rimodulazione del PNRR.
Nel concreto, tutto ciò si tradurrà in sovvenzioni destinate direttamente agli operatori privati per ridurre il divario di fattibilità delle opere infrastrutturali. Per accedere ai benefici sarà necessario però un cofinanziamento minimo del 30% del costo complessivo. La misura dell'intervento, infatti, è di tipo “facility”, ovvero destinata ad agevolare investimenti in infrastrutture digitali nell'ambito di programmi di sviluppo di tipo comunitario.
Le parti in causa non hanno tardato a esprimere la loro soddisfazione. Alessio Butti, Sottosegretario all’innovazione, spiega: “L’accordo siglato oggi si inserisce in un percorso che ha visto il Dipartimento impegnato, da un lato, a correggere le gravi criticità ereditate dal passato che avevano reso necessaria la rimodulazione del PNRR e, dall’altro, a costruire – in piena sintonia con la Commissione europea – uno strumento capace di sostenere nuovi investimenti nelle reti a banda ultra-larga. Un’operazione che consente di reinvestire nel settore delle telecomunicazioni oltre 700 milioni di euro che, in assenza di questa rimodulazione, sarebbero andati persi”.
L’Ad di Invitalia, Bernardo Mattarella, ha invece dichiarato: “Invitalia opererà per sostenere il completamento del Piano Italia 1 Giga affinché le aree meno servite possano beneficiare di infrastrutture di rete avanzate. Un impegno a costruire un'Italia più connessa, competitiva ed equa”.
Quanto è diffusa la fibra in Italia?
Il nuovo impulso dato al Fondo nazionale per la connettività appare più che mai necessario per continuare lo sviluppo delle connessioni veloci nel nostro Paese. Gli ultimi dati diffusi da AGCOM confermano che la fibra FTTH in Italia sta crescendo, con una netta predominanza rispetto alle tecnologie in rame ed FWA (che conosce comunque una fase di evidente sviluppo).
La fibra, a oggi, raggiunge il 77% delle famiglie in Italia, ma rappresenta solo il 32,9% degli accessi da rete fissa, segno che i margini di crescita sono ancora evidenti. Non si tratta solo di difficoltà infrastrutturali: come dimostrato da una recente analisi, gli italiani non sembrano riconoscere il valore della fibra, dichiarandosi molte volte soddisfatti dell’uso della sola linea mobile.
Sullo sfondo, poi, ci sono le iniziative delle regioni, che continuano a muoversi secondo direttrici differenti. Di recente, a tal proposito, la Toscana ha investito 255 milioni di euro contro il digital divide, per un piano di sviluppo che coinvolge 244 Comuni.
In questo contesto normativo e organizzativo così frastagliato, tutto quello che i clienti finali possono fare è cercare tariffe in grado di coniugare prestazioni e convenienza. Proprio come fanno le migliori offerte internet e telefono delle aziende partner di Segugio.it.