Diritto alla connettività: il piano della Toscana contro il Digital Divide
Il piano di interventi pubblico è stato messo in atto al fine di garantire una connessione ad altre prestazioni nelle cosiddette aree "a fallimento di mercato", dove i privati non hanno interesse ad investire in quanto economicamente poco convenienti per il numero ridotto di potenziali utenti

La Toscana investe nella digitalizzazione, in particolare nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”. Enrico Giani, presidente della Regione Toscana, e l’assessore regionale Alberto Lenzi hanno presentato un progetto per portare una connessione in banda ultra larga fino a 1 Gbps in download a 460mila unità immobiliari entro la fine del 2026.
La Regione per questo programma investirà 255 milioni di euro, provenienti da fondi europei, nazionali e regionali. Gli interventi riguarderanno abitazioni, aziende, edifici pubblici e scuole di 244 Comuni toscani, che saliranno poi a 270 entro la fine dell’anno.
Dopo i lavori realizzati da Infratel, società pubblica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) che gestisce il Piano Banda Ultralarga (BUL), i prossimi Comuni che saranno raggiunti da una connessione Internet ad alte prestazioni sono Montecarlo (Lucca), Monticiano (Siena), Buti, Calcinaia e Santa Maria a Monte, tutti in provincia di Pisa.
Le due tecnologie che ad oggi permettono di raggiungere una velocità di almeno 1 Gbps in download sono la fibra FTTH (Fiber to the Home), che prevede un collegamento diretto al modem dell'utente finale, e la fibra misto rame o FWA (Fixed Wirelss Access) sulla rete in 5G.
Lo stesso progetto, per quanto riguarda invece la connettività mobile in Toscana interesserà 79 Comuni e prevede il collegamento in fibra ottica di circa 550 stazioni radio base già esistenti. Per raggiungere questo obiettivo sono stati completati 14 interventi e altri 59 sono in corso di lavorazione.
La Regione Toscana ha anche attivato un piano per la realizzazione a proprie spese di tralicci per la telefonia mobile nelle cosiddette Aree Bianche, ovvero quelle aree “a fallimento di mercato” dove i privati non hanno interesse ad investire per questioni tecniche o la scarsità di potenziali utenti.
Gli interventi riguarderanno 43 Comuni pilota, ovvero comunità locali che hanno già segnalato l’esigenza di una connessione veloce per i propri cittadini. La Regione Toscana ha quindi stretto un accordo con Mimit e Infratel per la realizzazione dei tralicci, il cui costo unitario è stimato in circa 200mila euro.
“Connettività significa stabilire se un luogo è di serie A o di serie B. Finora i gestori hanno coperto il 70-75% della Toscana perché rappresentava un business, ma nel resto del territorio, dove non c'è più profitto, tutto resta fermo. Ecco perché deve intervenire il settore pubblico”, ha spiegato Giani.
Piano BUL: i progressi nella copertura in fibra ottica in Italia
La Corte dei Conti nei giorni scorsi ha diffuso una delibera in cui ha fornito i dati aggiornati a ottobre 2025 sullo stato di avanzamento del Piano BUL. Il 77% degli immobili, pari a quasi 4,8 milioni di unità abitative, sono stati raggiunti in fibra FTTH. La copertura in FWA, invece, è di 1,25 milioni di immobili, pari al 61% di quelli previsti dal progetto per la digitalizzazione del Paese.
Il 99,8% delle sedi della Pubblica Amministrazione e delle aree industriali è stato raggiunto da una connessione in fibra ottica. Il Piano BUL nel complesso coinvolge 8,3 milioni di unità immobiliari in tutto il Paese, di cui 6,3 milioni da collegare in fibra FTTH e 2 milioni in fibra misto radio. Permangono però diverse criticità per quanto riguarda le Aree Bianche. In Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta meno del 70% delle abitazioni è stato raggiunto da una connessione veloce.
PER RIASSUMERE
- La Regione Toscana investe 255 milioni di euro per portare la banda ultra larga fino a 1 Gbps nelle cosiddette "aree a fallimento di mercato"
- L'intervento riguarderà 460mila unità immobiliari di 244 Comuni nelle province di Massa-Carrara, Lucca e Pisa
- La Regione Toscana collabora con Mimit e Infatel per l'installazione di tralicci per la telefonia mobile in 43 Comuni pilota
Le offerte internet casa del momento
Leggi le nostre Linee guida Editoriali
