Il 2026 è iniziato con una crescita del costo dell’energia elettrica all’ingrosso, come conferma l’andamento del PUN di queste prime settimane dell’anno. Si tratta di un campanello d’allarme per i consumatori che non hanno una tariffa a prezzo fisso oppure che hanno una promo di questo tipo ma in scadenza a breve. Di seguito andremo ad analizzare l’andamento del mercato all’ingrosso in queste settimane per verificare gli scenari futuri per il mercato energetico italiano.
Come cambia il PUN
Nel corso del 2025, il PUN si è mantenuto su livelli stabili, con valori intorno a 0,11 €/kWh per tutto il secondo semestre dell’anno. Le cose sono cambiate nelle prime settimane del 2026, con una crescita leggera ma costante del mercato all’ingrosso italiano dell’energia elettrica. Il dato parziale del PUN di gennaio 2026 (calcolato come media mensile aggiornata al 28 gennaio) è pari a poco più di 0,13 €/kWh, come conferma il sito del GME. Si tratta di una crescita rilevante. In poche settimane, infatti, il PUN è cresciuto di quasi il 20% e il trend potrebbe continuare nel corso del prossimo futuro.
L’esempio del 2025
I dati registrati in queste settimane sono molto simili a quanto visto lo scorso anno. Il 2025, infatti, iniziò con un incremento del costo dell’energia all’ingrosso (il trend era iniziato a fine 2024) che culminò nel valore di febbraio 2025, pari a 0,15 €/kWh, che è stato anche il valore più alto registrato in tutto lo scorso anno, considerando la media mensile dei valori del PUN.
Cosa fare per evitare aumenti?
L’aumento del PUN può tradursi in una pioggia di aumenti per il mercato energetico. Con la crescita del valore del mercato all’ingrosso, infatti, si registrerà anche:
- un aumento del costo dell’energia per le tariffe in regime regolato (Servizio di Tutela per clienti vulnerabili, Servizio a Tutele Graduali)
- un aumento del costo dell’energia per i clienti con una tariffa indicizzata
- un aumento del costo dell’energia per le tariffe a prezzo fisso del Mercato Libero disponibili per i nuovi clienti
In sostanza, in questo momento, è utile valutare l’attivazione di una tariffa a prezzo fisso, evitando di dover fare i conti con un rincaro dei prezzi nel corso delle prossime settimane. Questo vale sia per chi è in un regime regolato che per chi è nel Mercato Libero.
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