⏰ In 30 secondi:
- Dal 1° ottobre la luce aumenta del 37,3% per i vulnerabili.
- Il prezzo di riferimento sale a 43,43 centesimi/kWh tasse incluse.
- Plenitude ed Enel rilanciano con offerte a prezzo fisso e sconti.
Dal 1° ottobre 2026 la luce aumenta del 37,3% per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela. Il prezzo sale a 43,43 centesimi/kWh, mentre sul mercato libero Plenitude ed Enel rilanciano con sconti e offerte a prezzo fisso. Ecco cosa cambia per le famiglie.
⏰ In 30 secondi:
Dal 1° ottobre 2026 cambia il quadro delle bollette elettriche per i clienti vulnerabili rimasti in Maggior Tutela. ARERA ha annunciato un aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente, dovuto soprattutto alla crescita dei costi di acquisto dell’energia e alle attese di rialzo del PUN. L’aggiornamento riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili e porta il prezzo di riferimento dell’elettricità a 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse.
In questo scenario si apre anche una nuova sfida commerciale tra i principali operatori, con Plenitude ed Enel che puntano su offerte a prezzo fisso e sconti per intercettare le famiglie preoccupate da nuovi rincari.
Secondo ARERA, il rincaro del quarto trimestre è legato soprattutto all’aumento dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica. Pesano sia le attese di crescita del PUN nel trimestre ottobre-dicembre sia i prezzi all’ingrosso registrati nel terzo trimestre, risultati più elevati rispetto alle stime formulate a giugno.
Sul mercato continua inoltre a incidere l’instabilità geopolitica internazionale, con effetti sui prezzi delle materie prime energetiche e in particolare del gas, che continua a influenzare il costo dell’elettricità.
Nel dettaglio, ARERA segnala anche una riduzione del 2,2% dei costi di dispacciamento e del mercato della capacità, mentre gli oneri generali di sistema restano invariati.
Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela sale a 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse comprese.
Il rincaro trimestrale è consistente, ma sull’intero anno l’aumento è più contenuto. ARERA stima infatti per il cliente tipo vulnerabile una spesa complessiva di 665,38 euro nel 2026, contro 608,72 euro nel 2025, con un incremento del 9,3%.
Il dato del +37,3% non va quindi interpretato come un aumento annuo della stessa entità e non riguarda neppure tutti i clienti del mercato libero.
No, perché l'aggiornamento ARERA riguarda esclusivamente i clienti vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela.
Per chi è nel mercato libero, l’effetto dipende dal contratto sottoscritto:
Per capire meglio la differenza tra le due formule è utile consultare anche la guida di Segugio.it dedicata alle offerte luce a prezzo fisso, che mostra come questo tipo di tariffa permetta di proteggersi dalle oscillazioni della materia prima per il periodo contrattuale.
Proprio mentre ARERA annunciava il nuovo aumento, Eni ha presentato una nuova iniziativa commerciale tramite Plenitude.
Dal 1° al 24 ottobre 2026, i clienti che sottoscriveranno Fixa Time 24 Smart potranno ottenere uno sconto del 30% sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso Plenitude, con prezzo della materia prima bloccato per due anni.
Secondo la società, il vantaggio stimato è pari a circa:
Lo sconto, però, non riguarda l’intera bolletta: si applica ai corrispettivi luce e gas indicati dall’offerta.
Alla nuova iniziativa di Plenitude ha risposto anche Enel, ricordando che la propria offerta Digital Luce è già disponibile da aprile 2026.
La società indica un prezzo della componente energia pari a 108 euro/MWh, equivalente a 0,108 euro/kWh, bloccato per due anni. Secondo Enel, questo valore sarebbe circa il 50% inferiore rispetto al prezzo all’ingrosso e permetterebbe a una famiglia con consumi di 2.000 kWh annui di risparmiare circa 200 euro all’anno rispetto al mercato all’ingrosso.
La crescente competizione tra operatori conferma come le offerte a prezzo fisso siano tornate centrali in una fase di forte volatilità dei mercati.
Con l’aumento annunciato da ARERA, molte famiglie potrebbero valutare se passare a una tariffa a prezzo fisso.
Questa soluzione consente di bloccare il costo della materia prima per un determinato periodo e quindi di proteggersi da eventuali ulteriori rialzi. Non significa però congelare tutta la bolletta, perché trasporto, oneri, imposte e altre componenti possono cambiare.
Le offerte indicizzate, invece, seguono il mercato e possono risultare più convenienti se i prezzi all’ingrosso tornano a scendere.
Su Segugio.it è possibile confrontare direttamente le offerte luce e gas dei partner disponibili e verificare quali soluzioni risultano più adatte al proprio profilo di consumo.
Il confronto aggiornato di Segugio.it mostra che a fine settembre sono disponibili sia offerte fisse sia indicizzate, con differenze sensibili nei prezzi e nei costi fissi.
Tra le migliori offerte luce di settembre 2026, per esempio, una simulazione con 3 kW di potenza e 2.000 kWh annui rilevava proposte a prezzo fisso a partire da 0,135 euro/kWh.
Per chi vuole valutare insieme entrambe le forniture, la pagina dedicata alle migliori offerte luce e gas consente di confrontare anche le soluzioni dual fuel dei partner presenti sul comparatore.
In una fase di rincari, il solo prezzo al kWh non basta per stabilire se una tariffa è davvero conveniente.
Prima di sottoscrivere un nuovo contratto è utile verificare:
Per avere un quadro più completo può essere utile confrontare anche le migliori offerte gas, soprattutto in vista dell’aumento dei consumi tipico dei mesi autunnali e invernali.
Il rialzo del 37,3% annunciato da ARERA riporta quindi il tema delle bollette al centro dell’attenzione proprio all’inizio dell’autunno e prima dell’aumento stagionale dei consumi.
Il segnale più importante riguarda la forte crescita dei costi di approvvigionamento, legata alle tensioni sui mercati energetici. Parallelamente, gli operatori stanno cercando di rispondere con prezzi bloccati e promozioni.
Per le famiglie diventa quindi ancora più importante controllare il proprio contratto e confrontare la spesa annua complessiva, evitando di fermarsi alla sola percentuale di sconto pubblicizzata.
Il bonus da 60 euro per le bollette luce ha avuto il via libera da parte di ARERA. Il beneficio viene erogato su base volontaria da parte dei fornitori. I requisiti si basano sul modello ISEE e sul livello di consumi fatto registrare negli ultimi mesi.
La potenza di 4,5 kW è una scelta comune poiché permette di alimentare gli elettrodomestici principali senza sovraccaricare la rete domestica. Questo livello di potenza è ideale, ad esempio, per chi ha bisogno di utilizzare contemporaneamente più dispositivi, come frigoriferi, lavatrici e computer, senza temere blackout o interruzioni.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Le tariffe mobile per famiglie sono sempre più diffuse tra gli operatori di telefonia mobile. Molti utenti oggi hanno bisogno di gestire più SIM collegate, ad esempio per genitori, figli o altri componenti del nucleo familiare.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.