Come risparmiare sulla bolletta del gas metano?

Come risparmiare sulla bolletta del gas metano?L’uso del gas metano per il riscaldamento è uno dei fattori che influiscono maggiormente sull’economia familiare. È quindi importante tenere costantemente sotto controllo i consumi e al tempo stesso cercare di adottare un serie di accorgimenti affinché il valore della bolletta del gas rimanga il più possibile contenuto. Per far sì che ciò accada, l’utente ha bisogno di conoscere le migliori soluzioni che consentono la riduzione del costo della bolletta, ma anche di sapere quanti e quali interventi strutturali permettono la riduzione degli sprechi del gas e una migliore efficienza energetica del proprio impianto. A questo si aggiunga che, nelle situazioni di maggiore disagio economico, lo Stato interviene direttamente con uno sconto in bolletta che risponde al nome di Bonus Gas.

Quanto costa il gas metano

Prima di addentrarsi nel dettaglio di suggerimenti e consigli per risparmiare sulla bolletta del gas, è utile però ricordare all’utente di come la stessa bolletta sia composta da una serie di voci, che solo in alcuni casi risentono delle scelte del singolo. Il costo della materia prima gas è solo una di quelle stesse voci che compaiono in bolletta, ed è fissato da ARERA nel mercato di tutela, e dai singoli operatori commerciali per chi ha scelto il mercato libero. All’interno della bolletta si possono distinguere parametri molto diversi tra loro, come la propria zona di residenza, i livelli di consumo e anche il tipo di offerta sottoscritta con il proprio operatore. Tutti contribuiscono in maniera più o meno proporzionale al costo totale, ma non tutti possono essere presi in esame per risparmiare sulla bolletta del gas.

Risparmiare sulla bolletta del gas aumentando l’efficienza energetica

Per chi si accinge a costruire casa o a fare il subentro in una nuova abitazione per cui siano previsti lavori di ristrutturazione, la soluzione migliore per arrivare a risparmiare sulla bolletta del gas è quella di pensare da subito a soluzioni in grado di aumentare l’efficienza energetica dei propri ambienti.

Tra le soluzioni migliori da scegliere in questo senso si trovano:

  • l’installazione di una caldaia a condensazione;
  • l’installazione di pompe di calore o del solare termico;
  • l’installazione delle valvole termostatiche sui termosifoni;
  • i lavori di manutenzione della caldaia

Nei primi due casi si tratta di interventi che vanno valutati in base alle proprie disponibilità di spesa, perché più onerosi rispetto ai sistemi tradizionali. Certo è che con la caldaia a condensazione è però possibile ottenere ottimi risultati grazie al recupero del calore latente del vapore acqueo di scarico; il che comporta, oltre al risparmio energetico, anche un minor impatto sull’ambiente.

L’installazione delle valvole termostatiche è invece un intervento indispensabile per poter regolare la quantità di gas consumato da un singolo radiatore; senza contare che le stesse, abbinate ai contabilizzatori di calore, sono state rese obbligatorie da luglio del 2017 nei condomini con riscaldamento centralizzato.

I lavori di manutenzione periodica sulla caldaia, oltre a garantire la propria sicurezza e il rispetto della legge, impediscono malfunzionamenti che possono comportare un maggior consumo di gas.

Va infine ricordato di come gli interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni sono incentivati attraverso detrazioni fiscali, che possono arrivare anche fino al 110% dell’Ecobonus previsto dal Decreto Rilancio, emanato in seguito al lockdown imposto per contrastare il nuovo Coronavirus.

Risparmiare sulla bolletta del gas eliminando gli sprechi

L’impianto di riscaldamento rappresenta la maggiore fonte di consumo di gas in casa e il suo utilizzo va gestito in maniera scrupolosa per evitare sprechi non necessari.

Vediamo qualche esempio:

  • è innanzitutto consigliabile tenere in casa una temperatura che non superi i 20 gradi di giorno e i 18 gradi di notte, calcolando che un solo grado di temperatura in più può incidere per circa il sei per cento del consumo di un’abitazione;
  • una delle varianti che incide di più sugli sprechi nel consumo di gas è rappresentata poi dagli spifferi provocati da infissi vecchi o malfunzionanti; investire nel cambio degli infissi o nell’installazione di paraspifferi è una buona pratica per evitare la dispersione di calore;
  • in piccola parte si può intervenire per evitare sprechi di gas anche su un singolo termosifone dell’impianto di riscaldamento; in primis evitando di poggiarci sopra qualsiasi cosa e poi pensando di chiudere quelli che si trovano in stanze inutilizzate

Si può infine ottimizzare il consumo del gas anche in cucina, scegliendo padelle e pentole che coprano totalmente la fonte di calore e tenendole sempre chiuse con un coperchio durante le fasi di ebollizione dell’acqua e di cottura degli alimenti. Per quanto riguarda invece l’indispensabile ricambio d’aria da effettuare in casa, meglio effettuarlo la mattina presto, o comunque quando i termosifoni sono spenti.

Risparmiare sulla bolletta del gas cambiando gestore

La presenza di numerosi operatori per la fornitura di gas presenti nel mercato del nostro Paese, fa che sì che ci sia modo per l’utente finale di poter scegliere tra diverse offerte più o meno convenienti in base alle proprie esigenze. Cambiare gestore gas può quindi diventare una scelta oculata nel momento in cui ci si rende conto della presenza sul proprio territorio di un operatore in grado di abbassare il costo totale delle bollette del gas nell’arco di un anno. Per conoscere quante e quali sono le offerte commerciali presentate attualmente dai diversi fornitori, Segugio.it mette a disposizione dei suoi lettori un comodo e pratico comparatore di prezzi per le tariffe del gas metano, mentre un’altra possibilità di risparmio offerta da molti operatori è quella di ridurre il costo della singola bolletta optando per la bolletta elettronica con domiciliazione bancaria (RID).

Il Bonus sociale per la fornitura di gas

Per le famiglie numerose o in condizioni di disagio economico, infine, è lo Stato a farsi carico di una riduzione delle spese per la fornitura di gas grazie a un contributo denominato Bonus Sociale. Disponibile anche per la fornitura dell’elettricità, il bonus corrisponde a uno sconto in bolletta introdotto dal Governo sotto la supervisione di Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con il supporto dei Comuni.

Per ottenere il bonus gas, i richiedenti devono appartenere a una delle seguenti categorie:

  • nucleo familiare con più di tre figli a carico e ISEE inferiore a 20.000 euro;
  • nucleo familiare con ISEE inferiore a 8.265 euro;
  • nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

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