SPID Poste a pagamento: quanto costa e quali sono le alternative
Dal 1 gennaio 2026, per utilizzare l'identità digitale di Poste Italiane è necessario corrispondere un canone annuo di 6 euro. In alternativa, si può scegliere e sottoscrivere un nuovo SPID con un operatore che continua a offrire il servizio in modo gratuito.

L’anno si apre con una sorpresa poco gradita, seppur annunciata: come anticipato nelle scorse settimane, infatti, lo SPID di Poste Italiane (ovvero PosteID) è diventato a pagamento. Per continuare a usare questa identità digitale si dovranno pagare perciò 6 euro l’anno: vediamo come funziona e il perché di questo cambiamento.
PosteID ora si paga: come funziona?
Poste Italiane sceglie queste parole per illustrare come funziona ora il piano di pagamento per usare lo SPID: “Dal 01/01/2026 la funzionalità di accesso ai servizi che espongono il logo SPID prevede il pagamento di un corrispettivo annuale. La funzionalità è gratuita il primo anno, fatto salvo l'eventuale costo associato alla modalità di identificazione prescelta. Si rinnova di anno in anno con il pagamento del relativo corrispettivo”.
Da ora in poi, pertanto, per usare lo SPID delle Poste sarà necessario il pagamento di un canone annuo di 6 euro IVA inclusa, da corrispondere a partire dalla scadenza del primo anno di attivazione. Va detto che il recesso è senza oneri e che a essere esentati dal pagamento sono:
- minorenni;
- persone con almeno 75 anni di età;
- residenti all'estero;
- titolari di un’identità digitale per uso professionale.
Va ricordato inoltre che l’attivazione del PosteID tramite canali telematici è gratuita. In ufficio postale o da remoto, invece, potrebbe prevedere costi aggiuntivi.
E se dimentico di pagare lo SPID di Poste?
In caso di mancato pagamento, PosteID verrà cancellato dopo due anni, impedendo così l’accesso a tutti i servizi che richiedono l’identità digitale. Per effettuare il pagamento è sufficiente collegarsi alla pagina di rinnovo PosteID sul sito Poste Italiane, oppure accedere alla propria area personale.
Perché lo SPID di Poste Italiane è diventato a pagamento?
La decisione di Poste Italiane di rendere lo SPID a pagamento è legata alla scelta del Governo di tagliare i fondi pubblici previsti. Proprio la gratuità del servizio, insieme al sempre maggior numero di funzionalità accessibili, ha consentito all’identità digitale una diffusione capillare negli ultimi anni.
La scelta di rendere lo SPID a pagamento rientra nel progetto di collegare l’identità digitale in maniera quasi esclusiva alla carta d’identità elettronica (CIE). A tal proposito, è giusto sottolineare che dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio e non potrà essere utilizzata per viaggiare all’estero. In futuro, pertanto, la CIE sarà sempre più necessaria.
Esiste ancora lo SPID gratuito?
Se si desidera continuare a usare lo SPID ma non si vuole pagare il canone previsto da Poste Italiane, sono ancora disponibili alcuni operatori che offrono questo servizio gratuitamente. Si tratta di:
- EtnaID;
- ID InfoCamere;
- Intesi Group;
- Lepida;
- Namirial;
- Sielte ID;
- TIM ID.
In generale, le modalità di attivazione sono le stesse: per completare la registrazione è necessario un riconoscimento iniziale, che risulta gratuito se effettuato tramite CIE, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o firma digitale. Il riconoscimento da remoto tramite video, invece, può presentare un costo che cambia a seconda dell’operatore (dai 10 ai 30 euro).
Per utilizzare lo SPID e i servizi a esso collegati è necessaria una buona connessione al web, sia da fisso che da mobile. Controlla le migliori offerte internet e telefono delle aziende partner di Segugio.it per capire se c’è qualche soluzione che fa al caso tuo.
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