⏰In 30 secondi:
- Prezzi luce e gas in calo ad aprile, ma sopra livelli pre-crisi
- PUN a 0,121 €/kWh e PSV a 0,44 €/Smc: in discesa da marzo
- Rischio rincari legato a tensioni geopolitiche e Stretto di Hormuz
Nel corso del mese di aprile 2026, le quotazioni di luce e gas sono in leggero calo (rispetto al picco di marzo 2026). La tregua in Medio Oriente sta contribuendo a questa riduzione ma il rischio di nuovi aumenti è dietro l'angolo ed è legato agli sviluppi futuri del conflitto.
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I prezzi di luce e gas sono aumentati, in modo significativo, per via della guerra in Iran. La tregua delle ultime settimane ha permesso di limitare gli aumenti, ma il rischio di una crisi ancora peggiore è concreto, per via del blocco dello Stretto di Hormuz, che riduce l’approvvigionamento di combustibili fossili in Europa, e dei danni alle strutture energetiche in Medio Oriente, che richiederanno molto tempo per essere riparati. Di seguito andremo a fare il punto sull’andamento del mercato energetico italiano in questi ultimi giorni, per verificare l’evoluzione dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio, dopo gli aumenti record registrati negli ultimi anni.
Ricordiamo che per evitare gli aumenti di prezzo sul mercato all’ingrosso è sufficiente puntare su offerte luce e gas a prezzo fisso. Soluzioni di questo tipo permettono di bloccare il costo unitario dell’energia (€/kWh per la luce e €/Smc per il gas) per almeno 12 mesi. Per scegliere l’offerta giusta è sufficiente raggiungere il comparatore di Segugio.it, accessibile tramite il box qui di sotto, oppure è possibile chiamare al numero 02 5005 3003 per una consulenza gratuita e senza impegno.
Nelle ultime settimane, il mercato energetico italiano ha registrato un leggero calo delle quotazioni all’ingrosso, che, però, restano ben superiori a quelle del mese di febbraio 2026, prima dello scoppio del conflitto.
Per quanto riguarda il PUN, l’indice di riferimento del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, la quotazione media relativa al mese di aprile 2026 (il dato è aggiornato al 23 aprile) è pari a 0,121 €/kWh. Si tratta di un dato nettamente inferiore rispetto alla quotazione di marzo 2026 (0,143 €/kWh) ma superiore rispetto al valore di febbraio 2026 (0,114 €/kWh).
Passiamo ora al gas. Il mercato italiano utilizza come riferimento l’indice PSV che risulta particolarmente sensibile alle variazioni del costo del gas a livello europeo. In questo caso, è interessante analizzare il prezzo medio settimanale.
Tra il 16 aprile e il 22 aprile, infatti, il prezzo medio del PSV è rimasto al di sotto della soglia di 0,5 €/Smc e il dato medio è pari a 0,44 €/Smc. Si tratta di un valore nettamente inferiore alla quotazione di marzo 2026, pari a 0,557 €/Smc.
I valori di PUN e PSV cambiano ogni giorno. Considerare un dato medio su un certo periodo di tempo (settimanale, mensile etc.) ci permette di avere un'idea più precisa in merito al trend del momento e capire le possibili evoluzioni di prezzo.
Le quotazioni del PUN e del PSV, gli indici di riferimento del mercato italiano, sono in calo ad aprile ma il rischio di nuovi aumenti è dietro l’angolo. Una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz e/o la ripresa del conflitto, dopo queste settimane di tregua, potrebbero avere un impatto immediato sul costo dell’energia all’ingrosso in Italia.
Ricordiamo che un aumento del prezzo all’ingrosso comporta:
L’unico modo per proteggersi dai rincari è puntare su offerte luce e gas a prezzo fisso. Chi non ha una tariffa di questo tipo o ha una promozione in scadenza (per maggiori dettagli è possibile verificare le informazioni sulla propria tariffa riportate in bolletta) può bloccare subito il prezzo, scegliendo una delle offerte disponibili sul mercato.
Consultando le promozioni accessibili tramite Segugio.it è possibile bloccare il prezzo fino a:
In questo modo, puntando sulla migliore offerta disponibile, si ha la possibilità di bloccare il costo dell’energia su valori inferiori alle quotazioni del mercato all’ingrosso. Per accedere alle promo basta premere sul box qui di sotto.
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