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Internet veloce non significa città più vivibile: cosa rivelano i dati Ookla

Una città dotata di internet veloce è una città più vivibile? Ookla ha cercato di rispondere a questo interrogativo mettendo a confronto i dati del proprio indice di performance web con quelli del Global Liveability Index 2026: scopriamo quali sono i risultati.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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Ookla indaga sulla relazione tra vivibilità urbana e connettività web.
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⏰ In 30 secondi:

  • Internet veloce non basta a rendere una città più vivibile.
  • Copenaghen guida la vivibilità ma è 19ª per velocità mobile.
  • Sicurezza, sanità e servizi restano fattori decisivi.

Nonostante i ritardi europei sul 6G, non c’è dubbio che la connettività internet veloce cambia le città, tant’è che ormai si parla sempre più spesso di smart city. Poter contare su collegamenti al web più rapidi può migliorare la sicurezza stradale, l’assistenza sanitaria e l’offerta culturale. Ma è davvero così?

Una nuova indagine Ookla cerca di capire se le città con le connessioni più veloci sono anche quelle dove si vive meglio.

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Connettività e vivibilità non sempre fanno rima, secondo Ookla

Per comprendere se la qualità del collegamento al web offerto dalle città influenza la vivibilità, Ookla ha per prima cosa considerato i dati del Global Liveability Index 2026, indice redatto dall’Economist Intelligence Unit (EIU). Questo mette a confronto 173 città basandosi su elementi come stabilità, assistenza sanitaria, cultura, ambiente, istruzione e infrastrutture. Il podio dell’ultima rilevazione vede Copenaghen al primo posto, seguita da Vienna e Melbourne. Per indagare sulla qualità delle connessioni, invece, Ookla ha sfruttato i dati del proprio Speedtest Global Index, relativo a settembre 2026.

I risultati della comparazione sono, a loro modo, sorprendenti. La già citata Copenaghen, la città più vivibile al mondo, è solo al 19esimo posto nella classifica delle aree urbane con la migliore connessione. Difatti, risulta l’unica tra le prime dieci per vivibilità a rientrare anche nella top 20 del Global Index di Ookla, come si può vedere dalla tabella seguente:

EIU livability rankVelocità mediana di download su rete mobile (Mbps)Posizioone Global Index rank
1 Copenhagen (Danimarca) 261.19 19
2 Vienna (Austria) 144.20 70
3 Melbourne (Australia) 144.43 69
4 Sydney (Australia) 140.20 74
5 Zurich (Svizzera) 167.48 56
6 Geneva (Svizzera) 131.64 77
7 Osaka (Giappone) 117.92 87
8 Adelaide (Australia) Non presente nella classifica globale delle città —
9 Vancouver (Canada) Non presente nella classifica globale delle città —
10 Tokyo (Giappone) 85.23 108

Alcune situazioni appaiono piuttosto paradossali. Tokyo, la decima città più vivibile al mondo, risulta essere invece fuori dalle prime 100 per qualità delle connessioni. Il rapporto tra le due dimensioni, quindi, non appare così stretto, e ciò porta a tutta una serie di riflessioni.

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Quali conclusioni trarre da questa comparazione?

Dave Andersen, Marketing Program Manager Ookla, commenta i risultati della comparazione: “Una connessione mobile ultraveloce semplifica la vita quotidiana, ma è solo uno degli elementi che rendono una città un buon posto in cui vivere. Fattori come la sicurezza, l’assistenza sanitaria, l’offerta culturale e l’istruzione contribuiscono al punteggio dell’EIU; le infrastrutture, nel loro complesso, pesano per il 20% sul punteggio totale di una città. Di conseguenza, una metropoli può essere leader mondiale per velocità di connessione mobile e, ciononostante, trovarsi molto lontana dalle prime posizioni del Global Liveability Index”.

Ciò spiega anche perché molte aree del mondo dove la connettività raggiunge livelli eccelsi, come i Paesi del Golfo Persico, siano ancora molto indietro in termini di vivibilità. Un esempio su tutti riguarda Abu Dhabi, che è in testa alla classifica Ookla con una velocità mediana di download di 683,07 Mbps, oltre due volte e mezzo superiore a quella di Copenaghen. Nell’indice EIU, però, giunge al 76esimo posto.

Le conclusioni di Andersen sottolineano questa discrepanza: “Un’elevata posizione in classifica per vivibilità non garantisce velocità di rete mobile elevate, così come velocità di punta a livello mondiale non assicurano un’alta vivibilità”.

Poter contare su una connettività rapida non migliorerà la vivibilità dei centri urbani, ma di certo può facilitare la vita quotidiana. Controlla le migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner per scoprire quali sono le soluzioni più adatte a te.

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