⏰In 30 secondi:
- Fibra 50 Gbps: Open Fiber testa connessione ultraveloce in Italia
- Rete esistente: upgrade possibile senza nuovi interventi
- Nuovi scenari: VR, telemedicina e servizi cloud avanzati
La connettività a 50 Gigabit al secondo fa ufficialmente il suo ingresso in Italia. Open Fiber ha confermato l'esito positivo della sperimentazione effettuata in ambiente reale, dimostrando inoltre come sia possibile impiegare le infrastrutture di rete già esistenti.
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Solo pochi giorni fa si discuteva dei risultati dell’ultima Ftth Conference 2026, durante la quale sono stati analizzati approfonditamente i temi della fibra ottica oltre i 10 Gigabit.
Rimanendo in tema di collegamenti veloci, lo scorso 25 aprile Open Fiber ha connesso il primo cliente in Italia alla velocità di 50 Gigabit al secondo simmetrici, sia in download che in upload. Tutto questo è stato possibile grazie alla sperimentazione della tecnologia 50G-PON su rete FTTH (ovvero Fiber to the Home). Addentriamoci nei dettagli più tecnici e scopriamo quali sono le implicazioni di questo intervento.
Secondo quanto comunicato da Open Fiber, la sperimentazione legata alla connettività a 50 Gbps è stata effettuata in un ambiente reale, cioè un'utenza residenziale situata a Milazzo, in provincia di Messina. Il test ha visto l'utilizzo di tre diverse tecnologie di accesso alla rete sulla stessa fibra ottica. Si tratta di:
Al di là delle differenze, ciò dimostra che è possibile far coesistere più servizi senza impatti evidenti sulle infrastrutture già esistenti.
Open Fiber specifica che l'intervento è stato effettuato senza operazioni sulla rete passiva, ma attraverso un terminale di rete installato presso l'abitazione coinvolta. Si tratta di un dettaglio che evidenzia la potenziale scalabilità delle infrastrutture FTTH già a disposizione. Basta pensare che un primo test sulla tecnologia 50G-PON era già stato effettuato nel 2023 in laboratorio. L'esperimento di cui si sta parlando ora, invece, è stato portato avanti presso il domicilio di un cliente finale.
Si tratta di un nuovo step nel percorso di sviluppo tecnologico di Open Fiber, che guarda già avanti riflettendo sulle implicazioni della connettività a 50 Gbps.
Sono diversi gli scenari che possono diventare realtà grazie alla connettività a 50 Gbps. Alcuni degli esempi indicati da Open Fiber includono:
Nicola Grassi, Direttore Technology di Open Fiber, è intervenuto esprimendo la propria soddisfazione: “Open Fiber prosegue nel proprio percorso di innovazione tecnologica, confermandosi tra i player più avanzati nel panorama europeo delle telecomunicazioni.[…] Questa nuova sperimentazione avviata in Sicilia e realizzata direttamente presso l’abitazione di un utente, e non in un ambiente di laboratorio, testimonia la maturità tecnologica e il livello di innovazione raggiunti dalla rete Open Fiber. Portare questa sperimentazione direttamente nelle case dimostra che la nostra rete è già pronta per le sfide digitali dei prossimi anni”.
Al momento, però, non è stata comunicata una tempistica per la commercializzazione delle connessioni a 50 Gbps su larga scala.
Plenitude amplia la propria offerta di connettività grazie all'accordo siglato con FiberCop. L'intesa in questione consentirà all'operatore di offrire ai propri clienti connessioni in fibra ottica con velocità fino a 10 Gbps su tutto il territorio nazionale.
Un dato particolarmente positivo è l'aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione. La percentuale di linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è aumentata notevolmente, passando dal 61,7% nel 2021 all'83,9% nel 2025. Questo incremento è indice di un miglioramento della qualità del servizio offerto ai consumatori.
FiberCop pubblica il NetBook 2026, report che vuole far luce su alcuni aspetti essenziali dell'infrastruttura digitale del nostro Paese. Si scopre che lo stato di salute della rete è complessivamente buono, la copertura in crescita e le prospettive interessanti.
La tipologia di connessione disponibile è un altro aspetto da tenere in considerazione. La fibra ottica, ad esempio, è attualmente considerata la migliore opzione per la sua velocità e stabilità, ma non è sempre disponibile in tutte le località. Molti utenti potrebbero trovarsi ancora con l’ADSL, che pur essendo più diffusa, offre prestazioni inferiori.