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- La multa per chi guida senza assicurazione sale da 866 a 1.000 euro.
- Introdotti 85 nuovi casi sanzionabili per aumentare la sicurezza stradale.
Con il mercato energetico che continua a registrare rincari, è fondamentale adottare tutti gli accorgimenti possibili per tagliare le bollette dell'energia elettrica. L'UE ha fornito alcuni consigli ai cittadini europei, con l'obiettivo anche di incentivare l'uso dell'energia "condivisa".
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Il tema del costo dell’energia è sempre più attuale in UE. In Italia, in particolare, il prezzo dell’elettricità continua a essere molto alto, con rialzi significativi registrati nel corso degli ultimi mesi.
In attesa dell’arrivo di una riforma significativa del mercato energetico, l’UE continua a sostenere le soluzioni disponibili per ridurre le bollette in casa. I consumatori finali, infatti, hanno a disposizione diversi strumenti.
Tra questi c’è la possibilità di sfruttare l’energia “condivisa” con le comunità energetiche che rappresentano una risorsa importante per il futuro. Andiamo a fare il punto sui consigli dell’UE per ridurre le bollette.
Prima di entrare nei dettagli della questione, è importante ricordare un elemento fondamentale della questione energetica: per risparmiare è necessario ridurre il costo dell’energia al minimo possibile. Per farlo basta scegliere le migliori offerte luce e gas disponibili sul mercato, affidandosi al comparatore di Segugio.it, a cui è possibile accedere tramite il box qui di sotto. In alternativa, si può chiamare al numero 02 5005 3003 per ottenere una consulenza gratuita e senza impegno relativa alla scelta della tariffa.
In un articolo pubblicato sul sito ufficiale, l’UE ha stilato alcuni consigli utili per ridurre le bollette in casa, affrontare la crisi energetica e minimizzare l’impatto degli aumenti delle quotazioni all’ingrosso di luce e gas sul bilancio familiare. Il primo elemento da considerare è rappresentato dalla distinzione tra contratti a prezzo fisso e contratti a prezzo dinamico o indicizzato. Nel primo caso, si può contare su una protezione dai rincari mentre nel secondo è possibile accedere al prezzo all’ingrosso.
Attualmente, sul mercato italiano, l’opzione più vantaggiosa è quella del prezzo fisso che può rappresentare un vero e proprio scudo contro i rincari, con molte offerte che consentono di bloccare il costo dell’energia su un valore inferiore alle attuali quotazioni del PUN e del PSV, gli indici del mercato all’ingrosso di luce e gas in Italia. In linea di massima, però, non esiste una tariffa migliore in assoluto ed è sempre buona norma controllare le opzioni disponibili, ad esempio tramite il comparatore di offerte luce e gas di Segugio.it, per verificare quella più vantaggiosa.
Da non sottovalutare l’importanza del fotovoltaico, che può rappresentare una risorsa importante per autoprodurre l’energia elettrica in casa, riducendo in modo significativo il prelievo di elettricità dalla rete.
C’è anche la possibilità di sfruttare la condivisione dell’energia rinnovabile, grazie alla possibilità di accedere alle comunità energetiche, incrementando al massimo l’utilizzo dell’energia auto-prodotta.
L’UE sta incentivando anche la procedura di cambio fornitore, destinata a diventare un’operazione rapida, con la possibilità di passare da un fornitore a un altro in appena 24 ore, in modo da sfruttare in modo ancora più efficace la possibilità di attivare una tariffa più vantaggiosa.
Tra gli elementi da considerare ci sono le forme di tutela per le famiglie vulnerabili, con la possibilità di accedere a servizi dedicati (come il servizio di Tutela della vulnerabilità attivo in Italia) e i vantaggi legati all’utilizzo degli smart meters, che consentono di monitorare in tempo reale i propri consumi energetici.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
Nella scelta di una nuova offerta luce bisogna considerare il prezzo al kWh e la quota fissa: in alcuni casi conviene puntare sul prezzo al kWh più basso mentre in altri è meglio preferire soluzioni con una quota fissa ridotta. Ecco tutti i dettagli in merito.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
L'andamento del grafico delle quotazioni del prezzo dell'energia consente di comprendere le varie dinamiche del settore energetico, oltre che di approfondire le ragioni che portano alle modifiche dei prezzi della luce.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.